Archivio per il mese di luglio, 2009

Caro Partito Democratico ti scrivo

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In questi giorni c’è un intenso movimento di missive e la cassetta delle poste del Partito Democratico rischia di intasarsi.
In verità il consigliere regionale di “Unione a Sinistra” Franco Bonello, ha scritto a Ignazio Marino, colui che è in “competizione” con Dario Franceschini e Pier Luigi Bersani alle prossime primarie del PD e gli ha risposto il Segretario Provinciale, Giancarlo Manti.
Poi Mario Giribaldi, noto professionista imperiese, ha scritto un comunicato per far sapere che anche lui chiederà di entrare a far parte del PD.
Riporto la sequenza delle missive:

Franco Bonello
Caro Senatore Marino,

ho riflettuto molto sulle ragioni che ti hanno indotto a presentarti come candidato alla carica di segretario nazionale del PD. Le tue idee e il tuo progetto hanno risvegliato in me passioni e motivazioni che si erano via via assopite o del tutto inaridite, riscontrando che tali sentimenti sono profondamente diffusi nell’animo di molti militanti della Sinistra, così come in persone che vengono da percorsi politici diversi. È d’altra parte evidente che l’apice di una crisi profonda della politica e del rapporto di fiducia con i cittadini si è manifestato con l’atto estremo del non voto nelle più recenti consultazioni elettorali.
In questo quadro si sono evidenziati i limiti del progetto del Partito Democratico, nato da quella che è stata definita una “fusione a freddo” tra Margherita e DS, peraltro denunciata dallo stesso D’Alema che l’ha giudicata un “amalgama mal riuscito”.
Nello stesso tempo il tentativo di dare una risposta alla crisi della Sinistra da parte di chi, come me, continua a credere nella politica come “progetto collettivo”, che non può prescindere dalla partecipazione vera dei cittadini, dalla lotta a un certo tipo di gestione del potere e dalla lotta al malsano rapporto tra politica ed economia, tentativo che ha vissuto grandi stagioni sui temi dei diritti e della laicità, è egualmente fallito, proprio per gli stessi motivi di autoreferenzialità che hanno caratterizzato la formazione del PD.
D’altra parte questa stessa Sinistra non è stata in grado di preservarsi dai limiti della personalizzazione della politica e dalla ricerca delle piccole rendite di posizione.
Non c’è dubbio che oggi le teorie neoliberiste siano fallite, lasciando dietro di sé macerie enormi come la crisi economica mondiale sta a dimostrare.
C’è però chi si attarda nella contestazione del G8 senza tenere conto che il mondo è cambiato, che i temi proposti sono profondamente diversi da quelli del G8 del 2001, che gli stessi protagonisti principali sono cambiati.
Oggi Obama ha modificato l’agenda dei Grandi e indica come priorità uno sviluppo sostenibile del pianeta, la crescita armonica dei continenti sottosviluppati come l’Africa e in primis la lotta alla povertà.
L’impegno è quello di favorire l’espansione della democrazia non più attraverso le guerre preventive ma attraverso il confronto e il rispetto reciproco tra civiltà diverse, definendo nuovi orizzonti per l’intera umanità.
L’uomo ritorna protagonista e la persona viene riproposta al centro della società moderna.
Ma nello stesso tempo c’è chi si attarda nell’idea di recidere le radici della nostra storia e della peculiarità europea e delle sue culture.
Le idee proposte nella mozione congressuale, che peraltro hai sempre applicato nella tua esperienza professionale, rappresentano il motivo della mia adesione al tuo progetto.
Non esiste democrazia senza laicità, non può esistere democrazia senza libera scelta.
Non esiste equità sociale senza valorizzazione del merito.
La sostenibilità deve coniugarsi con il valore e la dignità del lavoro.
Oggi in Italia questo orizzonte può essere rappresentato da un forte partito, davvero plurale e democratico, che sappia riprendere le fila di un discorso mai iniziato compiutamente .
Queste sono le ragioni di fondo per cui tanti hanno deciso di tornare a militare in forma attiva.
Queste sono le ragioni per cui sento di comunicarti il mio impegno a sostegno della tua battaglia politica.

Franco Bonello – 13 luglio 2009

Giancarlo Manti

Apprendiamo da vari comunicati ed articoli di stampa che il Consigliere regionale di “Unione a Sinistra” Franco Bonello ha deciso di aderire al Partito Democratico in conseguenza, secondo le sue stesse parole, della condivisione delle proposte formulate dal Sen. Ignazio Marino, candidato Segretario Nazionale.
Al di là del gesto, espresso in forma assolutamente irrituale, senza la minima comunicazione o la richiesta di un confronto con la Segreteria Provinciale di Imperia almeno per stabilire linee di azioni condivise e partecipate visto l’importante ruolo elettivo che ricopre il Consigliere Bonello, è fondamentale ribadire che il tesseramento al Partito Democratico si ottiene con l’adesione ai principi e alle regole espresse nello Statuto, nel Codice Etico e nel Manifesto dei Valori.
Il Partito Democratico è nato, dalla intuizione de “L’Ulivo” di Romano Prodi nel 1995, come casa delle migliori istanze riformatrici del nostro Paese; in molti hanno creduto e lavorato per anni affinché questo progetto si sviluppasse e si affermasse nella società.
Altri, tra cui il Consigliere Bonello, hanno traguardato ad altri fini la propri azione politica, abbandonando il gruppo de “ L’Ulivo” in cui erano stati eletti nel 2005, con il tentativo di costruire un’area nella Sinistra, in contrapposizione ed alternativa al P.D., sia a livello locale che nazionale.
Ora, con l’evidente fallimento della proposta politica della “sinistra radicale”, si prende atto che , solo nel PD si può costruire una reale alternativa al governo della Destra; l’adesione al programma di Marino, piuttosto che di Bersani o Franceschini, se, da un lato, può costituire un utile momento di confronto, non deve farci perdere di vista le ragioni costitutive del Partito Democratico.
Il Partito Democratico della Provincia di Imperia, si attende adesioni personali, convinte di tali ragioni, motivate ad operare nel rispetto delle regole e delle scelte politiche degli organismi democraticamente eletti nelle Primarie locali del febbraio 2008; solo in questo quadro il Consigliere regionale Bonello ed altri eventuali persone provenienti da diverse formazioni politiche, potranno essere in grado di svolgere la propria attività politica di iscritti e militanti del PD.

Giancarlo Manti – Segretario provinciale PD – 17 Luglio 2009

Mario Giribaldi

Imperia: Mario Giribaldi scrive la lettera di adesione al Pd

“Cari Giancarlo e Graziella, vi scrivo nella vostra qualità di segretari provinciale e del circolo di Porto Maurizio del PD per dirvi che, dopo lunga riflessione, ho deciso di chiedere l’iscrizione al Partito Democratico”.

Lo scrive Mario Giribaldi, noto professionista imperiese, chiedendo l’adesione al PD. “Per la verità – prosegue – mi è parso di capire dalla cronaca (anche locale) che l’iscrizione può essere fatta anche per adesione, senza un vero e proprio vaglio della domanda; tuttavia io penso che, se una porta di casa è aperta, non per questo ci si debba entrare senza, quanto meno, avere prima bussato (e ciò, a maggior ragione, se chi entra senza chiedere permesso aveva prima sbattuto alle sue spalle quella stessa porta…). Da un lato, mi spiace che la mia scelta coincida con importanti scadenze interne al partito, perchè non vorrei che potesse essere fraintesa (a scanso di equivoci, vi dico subito che non ho ancora ben deciso se e quale candidato segretario votare); ma, d’altra parte, il grande dibattito sul futuro e sulle caratteristiche del partito costituisce un importante segno di vitalità e, soprattutto, di democrazia: tutte cose di cui c’è molto bisogno. Chiedo di aderire al PD perchè sono molto preoccupato della china che l’Italia e la nostra provincia stanno prendendo; perchè sento il bisogno di fare qualcosa di più che semplicemente inorridire/lamentarmi nel mio ristretto giro di amici. Credo che ci sia bisogno di un PD forte, laico, radicato nel territorio e nella società; un PD fatto di uomini e donne che conoscono e studiano il proprio mondo e che, forti delle proprie conoscenze ed aperti a tutto ciò che è diverso, propongono, su tutti i fronti, soluzioni nuove e migliorative. E se, in questo processo, la mia persona può portare un contributo anche minimo…bè, io ci sono”.

Mario Giribaldi – 20 Luglio 2009

*****

Ci sono alcune cosine che non riesco a capire.
Franco Bonello chiede la tessera del PD perché intende appoggiare la candidatura di Ignazio Marino.
Bene. Ma se poi, come è facile che sia, Ignazio Marino non sarà eletto segretario, Bonello che farà? Restituirà la tessera? Rimarrà nel partito a lottare al fianco di Marino? Sarà che l’anno prossimo ci saranno le elezioni regionali?
Mario Giribaldi dice di essere dispiaciuto dal fatto che la sua richiesta coincida con “importanti scadenze interne al partito” e di non avere peraltro ancora deciso con chi schierarsi. Allora una domanda sorge spontanea: aspettare un due o tre mesi no, eh?
Epperò Giribaldi dice che il momento è cruciale e che vuole contribuire a rendere laico e forte il Partito Democratico.
Giancarlo Manti mette le mani avanti e frena l’entusiasmo di Bonello [il verbo "frenare" è usato dal titolista de Il Secolo XIX del 18 luglio scorso. Mi è stato detto che al Secolo XIX di Imperia c'è anche un titolista nda].
Per inciso e per allargare gli orizzonti, Marino aveva chiesto una proroga per il tesseramento, fino al 31 luglio, ma tanto per non saper né leggere, né scrivere, la segreteria gli ha fatto sapere che domani si chiude: chi c’è c’è, chi non c’è non c’è. Fine del tesseramento.
Ricapitolando, tanto per guardare come sono schierati i nostri politici locali, sempre secondo il Secolo XIX:
Fulvio Vassallo, Giovanni Barbagallo, Giuseppe Zagarella e Antonio De Bonis stanno con Bersani.
Giancarlo Manti e Brunella Ricci appoggiano Dario Franceschini.
Franco Bonello e Pietro Mannoni sono con Ignazio Marino.
Sembrerà una novità, ma pare che ad avere un ruolo decisivo saranno gli indecisi.

Scritto da Angelo Amoretti

20 luglio, 2009 alle 18:10

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Oltre la realta’

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Scritto da Angelo Amoretti

16 luglio, 2009 alle 21:47

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Non fa scandalo se un algerino si uccide in carcere

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Riporto l’articolo scritto dal Prof. Vittorio Coletti e pubblicato ieri sull’edizione genovese di Repubblica.

Non fa scandalo se un algerino si uccide in carcere

Un UOMO di 35 anni, un algerino, che scontava 10 mesi per aver contravvenuto alla legge sull’ immigrazione, si è suicidato nel carcere di Imperia. Di lui, delle ragioni del suo gesto, di quelle della sua carcerazione non si occupa nessuno. I giornali locali, dopo la breve notizia, hanno già dimenticato il fatto. Si sa solo che le autorità stanno cercando parenti (la moglie?, figli?) per l’autorizzazione all’  espianto degli organi; e basta. La gente non ci fa caso. Le pagine provinciali danno molto più spazio al tunisino che è evaso dallo stesso carcere negli stessi giorni: com’ è stato possibile? Ci sono stati complici? E’ annunciato un ispettore dal ministero. Un tunisino in libertà è un serio pericolo per la brava gente e bisogna fare qualcosa; se un algerino si è tolto la vita che ci si può fare, a parte utilizzarne gli organi, giusto perché la sua esistenza non sia del tutto sprecata? Un uomo che avevamo in custodia si è ucciso. Nell’ Italia della Lega, e della Liguria, non si commuove nessuno, neppure il prete di Nervi, a quanto pare. Non c’ è né scandalo né pena. Del resto, a Ponente, c’è altro di cui occuparsi: ad esempio del decisionismo del giovane sindaco di Sanremo,  Zoccarato,  che, prendendo esempio dal suo virtuoso Papi, ha subito proibito le zoccole per la strada, fatto pitturare i fiori e avviato lo spoil system. Da Sanremo è stato fatto immediatamente sloggiare il segretario generale del Comune, il dott. Glinianski: nessuno che si chieda se non è una perdita per la città la rinuncia a un giovane funzionario, che è stato capace di risultare tra i primissimi a un difficile concorso nazionale a giudice della Corte dei Conti. Ma era una nomina di Borea e a Zoccarato non serve un funzionario competente e severo, bensì un dipendente pronto a legare l’ asino dove vuole il padrone, in modo che l’ alta amministrazione del comune matuziano torni tutta nelle mani della destra. E poi ci sono le nomine nelle partecipate. Siccome la competenza non conta niente, ci sono un sacco di candidati per ogni tipo di carica. Zoccarato ha solo l’ imbarazzo della scelta. I criteri delle nomine non saranno più quelli della giunta Borea. Conterà solo la fiducia del sindaco, cioè la fedeltà cieca dei nominati. L’ unica cosa che interessa ai vincitori è la divisione del bottino, tanto che persino l’ innocuo direttore dell’ osservatorio astronomico di Imperia viene licenziato dal nuovo sindaco Strescino, perché non dell’ area,e sarà provvisoriamente sostituito da un ingegnere minerario. Il geologo dimissionato curava le previsioni del tempo. Ora, si sa, ai berlusconiani servono previsioni ottimistiche, come quelle che invoca contro la crisi il Capo del governoe il buon dott. Podestà aveva troppo spesso previsto il maltempo quando poi davvero pioveva. Vedrete che presto a Imperia si troverà un meteorologo con tessera, più docile e pronto persino a far splendere il sole quando diluvia, se occorre. Per il momento si sono già trovati quelli che trascurano un suicida in carcere per dedicarsi a inseguire quello che ne è scappato.
Vittorio Coletti – Repubblica [ed. Genova] 15 luglio 2009

Scritto da Angelo Amoretti

16 luglio, 2009 alle 15:23

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Vagabondi

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E’ arrivata la prima ordinanza significativa per Imperia: via i vagabondi e gli accattoni dalle strade.
A seconda di molti, Sindaco compreso, queste persone sono – lo leggo su La Stampa in un articolo firmato da Stefano Delfino – “fonte di degrado urbano“, quindi è meglio toglierle di mezzo, multandole, se il caso, con sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro.
Quello che si è letto ieri su La Stampa e su Il Secolo XIX ha il sapore di un comunicato stampa, perché sarà un caso, ma gli articoli sono uguali identici, anche se qualcuno ci ha aggiunto un po’ del proprio. Per esempio su La Stampa, tra l’altro, si legge:

Sempre più mendicanti cercano di impietosire i passanti con l’impiego di minorenni, anziani, disabili (reali o simulati) e sfruttando animali d’affezione: e allora il sindaco Paolo Strescino, con un’ordinanza per la tutela della sicurezza, ha deciso ieri mattina di contrastare queste «forme di degrado urbano», predisponendo alcune misure contro l’accattonaggio molesto.

mentre L.G. alla fine dell’articolo su Il Secolo XIX, scrive:

A Savona dove un’analoga ordinanza è in vigore da qualche mese sono già fioccate diverse multe per accattonaggio molesto nei confronti di alcuni vagabondi che chiedevano denaro per strada.

Ecco: se lo hanno fatto a Savona e nelle altre città della Riviera, allora abbiamo la coscienza a posto.
A nessuno dei due giornalisti è venuto in mente di scrivere che forse quelle persone chiedono l’elemosina perché hanno realmente bisogno di soldi; che forse non lo fanno tanto per rompere le scatole, ma per vitale necessità e che forse se alla fine della giornata non hanno elemosinato a sufficienza, rischiano di prendere una carica di colpi da quelli che per strada li hanno mandati.
Peccato.
E la frase detta dal Sindaco, francamente, mi fa venire i brividi:

Una severa azione repressiva permette invece la corretta emersione del fenomeno e consente di individuare i soggetti bisognosi di inserimento nei programmi di contrasto alla povertà.

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Scritto da Angelo Amoretti

15 luglio, 2009 alle 15:15

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Happy Paint a Imperia [II]

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Le due giornate denominate “Happy Paint” che si sono svolte lo scorso fine settimana in località Garbella, hanno riscosso un ottimo successo. I circa 600 metri di muro su cui già l’anno scorso i writers avevano dato libero sfogo alla loro creatività, sono stati ridipinti per lasciare spazio a nuove opere. Tra le tante, tutte molto belle, ho scelto di inserire sul blog quella firmata da Mr. Fijodor perché credo sia assai significativa.

[cliccare per ingrandire]

Anche i concerti hanno avuto un buon successo: circa trecento persone hanno assistito alle performance dei gruppi hip hop locali e quelli venuti da fuori, tra cui spiccavano i Colle der Fomento e Two Fingerz + Dargen D’Amico.
L’appuntamento è per l’anno prossimo.

Scritto da Angelo Amoretti

15 luglio, 2009 alle 8:32

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Giri di vite e di parole

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Il Sindaco Strescino è intervenuto sul caso Podestà e dalle pagine de Il Secolo XIX di ieri ribadisce che non si tratta di questioni politiche, ma piuttosto economiche. Infatti l’ing. Giuseppe Enrico – che ringrazio per i suoi utili commenti al post precedente – non costerà un euro in più al Comune perché svolgerà la funzione di direttore dell’osservatorio nell’ambito del suo incarico di dirigente del settore ecologia.
Purtroppo, come spesso accade, il Sindaco, con i suoi giri di parole, non riesce a convincermi del tutto e alla fine della breve intervista, pone la domandona da 1 milione di euro: “«Se Podestà fosse del Pdl, avrebbero montato ugualmente un caso come questo?
Il che mi spinge a chiedere: “Se Podestà fosse stato del Pdl, sarebbe stato allontanato dal suo incarico?
Pare di capire, in ogni caso, che trattasi davvero anche di questione economica.
Ricordate quando prima delle elezioni l’assessore Rodolfo Leone un giorno sì e l’altro anche, sui giornali locali raccontava che i conti del Comune e a tutto ciò che gli gira intorno, erano a posto?
Strescino durante la campagna elettorale ha detto più volte che i conti del Comune erano in ordine, nonostante il centro destra avesse avuto un pessimo bilancio in eredità dal centro sinistra, dieci anni fa, quando al Comune non rimasero neppure i soldi per pagare le bollette dell’Enel.
Pare che le cose non stiano esattamente così. Secondo quanto scritto su La Riviera in edicola questa settimana, “nessuno vuole più la presidenza delle SpA“.
Mangraviti scrive: “Pare che essere a capo di una SpA ad Imperia crei più problemi che altro (conti in rosso e grane amministrative). Pino Camiolo preferirebbe mantenere il posto in consiglio comunale, piuttosto che trasferirsi ai vertici dell’Amat. Lo stesso vale per Davide Ghiglione che avrebbe storto il naso all’idea di dover presenziare l’Ecoimperia“.
Nonostante siano dunque passati dieci anni da quando non si poteva pagare la luce e nonostante le ripetute rassicurazioni dell’ex assessore al bilancio Leone, arriva anche la notizia che il Comune è in procinto di vendere le sue quote di Autofiori SpA.
Lo dice sulla stessa pagina de Il Secolo XIX, il capogruppo del Pdl, Giuseppe Fossati.
E questo si può capire perché “è la legge che impone la cessione delle quote che i Comuni hanno in Società non funzionali all’amministrazione” dice infatti Fossati.
C’è però l’altra notizia che ritorna tra le righe e la brava Loredana Grita gli pone la domanda come se la cosa fosse già stata scritta sulla locandina gialla due giorni fa [in effetti già se ne era parlato nel dicembre del 2007]: “Il Comune venderà anche il 33 per cento della spa del Porto?
Fossati dà una risposta che non lascia spazi a dubbi: “Non se dipendesse da me. La giunta ne sta discutendo. Ma ritengo che all’interno dell’esecutivo e non solo le posizioni siano diverse“.
E’ tutto più chiaro, no?
Adesso per colpa della crisi che a seconda di come gira il vento c’è e non c’è, la città, tutti noi insomma, finiremo per vendere il Porto ai privati.
E mi vengono in mente le parole che pronunciò il Ministro Scajola il 31 maggio del 2007 in una intervista a La Stampa : “Chi deve decidere il destino della nostra città non è sicuramente Genova, che per troppo tempo ha trascurato questo territorio, ma sono i cittadini di Imperia, che si esprimono attraverso il Consiglio comunale. Quello imperiese è stato democraticamente eletto e su queste idee ha costruito lo sviluppo della città con una maggioranza di oltre il 60%.” [Qui].
Saranno davvero gli imperiesi a decidere il futuro della città?

Scritto da Angelo Amoretti

13 luglio, 2009 alle 11:18

A Imperia scoppia il caso Nicola Podesta’

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Nicola Podestà, responsabile del prestigioso e storico osservatorio meteorologico di Imperia dal 1994, è stato sollevato dall’incarico dal Comune e verrà sostituito da Beppe Enrico, direttore della CEA che, sia detto per inciso, merita il massimo rispetto.
La ragione del “licenziamento” di Podestà ufficialmente sembra essere economica, ma da quanto si evince dalle dichiarazioni dello stesso, si direbbe che il denaro c’entri poco e che la causa per cui è stato allontanato sia dovuta al suo orientamento politico. Se così fosse il fatto sarebbe doppiamente grave perché quando una persona svolge la propria attività in modo autorevole e altamente professionale non dovrebbero esserci distinzioni di certo genere.
La vicenda è aggravata dal fatto che, oltre ad averlo sospeso dall’incarico, il Comune gli ha impedito di mettere piede nell’osservatorio, cambiando la serratura della porta d’ingresso, come lo stesso Podestà dichiara nell’intervista rilasciata a La Stampa il 9 luglio scorso:

Imperia – Sollevato dall’incarico il responsabile dell’osservatorio meteorologico

Podestà: “Mi mandano via, ma non è solo per i soldi”
“Ho il forte sospetto che ci siano ragioni politiche”

«Nessun dubbio: la mia rimozione, perché è di questo che si tratta, non è dettata soltanto da motivi economici. Ci deve essere dietro qualcosa. Ho il forte sospetto, per non dire un’intima certezza, che ci siano ragioni politiche. Non è certo un reato pensarla diversamente. Ma io sono anche uno studioso, un semplicissimo studioso: nè voglio nè posso, ovviamente, definirmi uno scienziato. E in questo ambito la politica non dovrebbe entrare». E’ amareggiato, più che risentito, Nicola Podestà, da ieri sollevato dall’incarico di responsabile dell’Osservatorio meteorologico di Imperia, carica che occupava dal lontano 1994 quando l’allora sindaco Claudio Scajola gli aveva affidato il prestigioso compito al posto di Bino Bini, indimenticabile e storico direttore che fu persino rimosso fisicamente dall’Osservatorio: accompagnato fuori dai vigili urbani. Due vicende che oggi appaiono molto simili anche se Podestà accetta la situazione con molta serenità e dignità.
«Se Bino Bini fu allontanato in modo coercitivo dalla sede di piazza Roma – aggiunge amareggiato – con me si sono limitati a cambiare la serratura dell’ingresso dell’Osservatorio in modo che io non possa più entrare. Non lo avrei fatto comunque, am resto un fatto increscioso. Sono indignato: mi hanno sbattuto fuori senza troppi complimenti dicendomi che non c’erano soldi nel bilancio. La realtà, persino superfluo ripeterlo, è molto diversa». E se le ragioni che espone l’ormai ex direttore Podestà fossero fondate, si tratterebbe indubbiamente di un fatto molto grave: la cultura, la scienza, la ricerca non devono passare attraverso alcuna ideologia, nè di destra nè di sinistra. Sarebbe avvilente oltreché prevaricante e sterile. «Ma ciò purtroppo lo leggiamo soltanto nei testi di filosofia: se fosse realistico non si capirebbe per quale motivo quando ho proposto di continuare almeno a frequentare l’Osservatorio in maniera del tutto gratuita e senza impegno da parte del Comune, mi è stato risposto di no adducendo scuse di sicurezza e di responsabilità assicurative in caso di incidente. Per carità, cose giuridicamente accettabili, ma che si intuisce benissimo essere pretestuose», dice ancora Podestà.
«Ciò che mi dispiace di più – aggiunge – è che era stato fatto un programma articolato con le scuole su temi scientifici, ora purtroppo interrotto: ma non credo che a questa Amministrazione interessi molto la cultura». Nicola Podestà è autore di numerosi testi scientifici, fra cui uno di recentissima pubblicazione sui terremoti in provincia di Imperia. Successo aveva avuto, anche a livello nazionale il testo sul clima della Riviera.
La Stampa, 9 luglio 2009 – [Giulio Geluardi]

A seguito del provvedimento, ci sono state dure prese di posizione da parte del Partito Democratico, di Rifondazione Comunista, di C.I. e dalla Camera del Lavoro di Imperia.
Update: anche l’IDV ha espresso la sua solidarietà a Nicola Podestà.

Scritto da Angelo Amoretti

10 luglio, 2009 alle 17:07

Gianni Rollero e la lista civica “Con Imperia”

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Gianni Rollero, il consigliere comunale eletto nella lista civica “Con Imperia” – che d’ora in avanti per brevità chiamerò C.I. – farà parte di tutte le commissioni consiliari. Lo rendono noto i dirigenti della lista che “intende proseguire come movimento politico la sua esperienza amministrativa“.
Voci maligne dicono che i suddetti dirigenti si erano un po’ meravigliati quando Rollero si era astenuto al momento di votare il documento programmatico della nuova Giunta e che Rollero presto sarebbe passato a far parte del Partito Democratico, così come i consiglieri della lista civica “Imperia va avanti” sono passati a far parte del Popolo delle Libertà.
Bene, chi la pensava così è servito: Rollero rimane, per così dire, autonomo.
Colgo l’occasione per fargli gli auguri e per ricordargli, visto che di politica mastica poco, che oltre ad astenersi potrà votare a favore o contro le delibere.
Si tratta semplicemente di alzare la mano (una volta sola, mi raccomando, perché non puoi astenerti, essere contrario e favorevole sulla stessa questione) quando il presidente di turno chiede, con adeguato intervallo per fare la conta: “Favorevoli? Contrari? Astenuti?”

Scritto da Angelo Amoretti

9 luglio, 2009 alle 16:13

Happy Paint a Imperia

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Dopo il successo di un anno fa, sabato 11 e domenica 12 luglio prossimi a Imperia torneranno i writers e stavolta le due giornate saranno caratterizzate anche dai concerti che si svolgeranno la sera.
L’evento si svolgerà nello stesso luogo, in via Giovanni Ballestra [zona Garbella], a pochi minuti dall’uscita autostradale di Imperia Ovest.

L’11 luglio a partire dalle ore 22 si esibiranno:

I MANIGOLDZ

COLLE DER FOMENTO

TWO FINGERZ + DARGEN

Il 12 luglio, a partire dalle ore 21, sarà la volta di:

JUS T + BURGY

PORRO INC.

DOSE 26

GIGAFLOW e altri gruppi locali

Durante i pomeriggi, a partire dalle ore 15, sound system (hip hop – dnb – tek old school) con MADKORE mentre 150 writers provenienti da tutta Italia dipingeranno 650 metri di muro.
Saranno al lavoro: KNZ – TD -KNM -MAC’S – CACTUS – ADC -50SRED – WANY – WUBIK – CDS – ICA e molti altri.
Chi volesse partecipare all’evento di writing può prenotare lo spazio personale di muro chiamando questo numero: 3351706617 e chiedere di Andrea.

Il costo del biglietto d’ingresso per le due giornate è di 12 euro.

Qui la locandina della manifestazione.

Scritto da Angelo Amoretti

7 luglio, 2009 alle 11:55

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Giornata di lutti a Imperia

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Oggi è stata davvero una giornata triste per noi imperiesi.
Nel primo pomeriggio sono venuto a conoscenza della morte di Elio Boazzo, persona molto conosciuta negli ambienti giovanili, in quanto inventore della movida del Prino e gestore della Baia Zen.
Conoscevo Elio di vista e con lui ho parlato rare volte e mi era sembrato una persona amabile, piena di idee e sincera.
Elio aveva 40 anni e lascia tre figli.
Poi è arrivata la notizia della scomparsa del professor Osvaldo Contestabile, che ci ha lasciato all’età di 85 anni. Lo conoscevo dai tempi della scuola, anni settanta, Istituto Ruffini, sebbene non lo abbia avuto come insegnante, e poi come giornalista.
Contestabile è stato Partigiano e Cavaliere della Repubblica, ha collaborato con numerosi quotidiani ed è stato vice sindaco della nostra città.
Alla sua famiglia e a quella di Elio vanno le mie sentite condoglianze.

Scritto da Angelo Amoretti

6 luglio, 2009 alle 18:58