Archivio per il mese di dicembre, 2010

Buon 2011 a tutti!

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Scritto da Angelo Amoretti

30 dicembre, 2010 alle 21:04

Pubblicato in Attualità

Reading in omaggio allo scrittore Elio Lanteri [II]

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Alberto Carli

Il reading in omaggio allo scrittore Elio Lanteri che si è svolto ieri sera al Centro Culturale Polivalente di Piazza Duomo, ha avuto un buon successo. Il pubblico presente era di circa una quarantina di persone e dal momento che so bene quanti appassionati vanno ad ascoltare presentazioni nella nostra città (all’aperto o al chiuso, in inverno o in estate), mi ritengo oltremodo soddisfatto.
Mi ha fatto enorme piacere che tra il pubblico ci fosse la commossa signora Adriana, moglie di Elio, e che per ascoltare Alberto Carli siano venuti anche da Ventimiglia e Dolceacqua.
E mi ha fatto piacere che ci fosse anche Luigi Berio, amico e gran conoscitore di Elio e la sua scrittura.
La serata è stata assai suggestiva, a tratti commovente, soprattutto per chi come me ha letto e amato fin da subito “La ballata della piccola piazza” e i tre musicisti hanno suonato con grande professionalità.
Infine mi ha fatto piacere che qualche lettore del blog abbia risposto al mio invito perché finalmente ho avuto modo di conoscere persone di cui, fino a ieri sera, conoscevo solo il nickname.
Ringrazio il Comune – e credo di poterlo fare anche a nome di Alberto Carli – per averci messo la sala a disposizione e l’Associazione IMagine per averci dato una mano nell’organizzazione.
Dal momento che abbiamo avuto numerosi riscontri favorevoli dal pubblico presente, credo che dedicheremo a Elio altre serate, con ancor più impegno.
Per ora un grazie a tutti coloro che hanno partecipato e…alla prossima.

Scritto da Angelo Amoretti

28 dicembre, 2010 alle 19:43

Buon Natale!

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Scritto da Angelo Amoretti

22 dicembre, 2010 alle 17:29

Pubblicato in Attualità

Reading in omaggio allo scrittore Elio Lanteri

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foto: Il Secolo XIX

Quando avevo scritto il post in occasione della scomparsa dello scrittore Elio Lanteri, avevo lanciato la proposta di dedicargli una serata e Alberto Carli, dell’Associazione culturale OlivoNero, mi ha contattato per elaborare e rendere concreta la mia idea.
Così, con la collaborazione di IMagine, abbiamo organizzato un reading che si terrà al Centro Culturale Polivalente di Piazza Duomo, lunedì 27 dicembre, alle 21.
Intendiamo in questo modo, nel nostro piccolo, rendere omaggio all’autore – imperiese di adozione – del romanzo “La ballata della piccola piazza”.
Potrebbe essere un’occasione anche per incontrare qualcuno di voi che legge il mio blog e conto di vedervi numerosi.
Qui c’è la locandina.

Scritto da Angelo Amoretti

22 dicembre, 2010 alle 9:42

Pubblicato in Eventi

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Carla Nattero e il caso Rommelli

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Roberto Rommelli, come si legge su La Riviera del 10 dicembre scorso, è consigliere della Porto di Imperia SpA da un anno e lunedì 6 dicembre ha abbandonato il CdA in cui si è provveduto alla ratifica di tutti i rapporti contrattuali dal 2005 al 2010, tra la stessa SpA e Acquamare. Intervistato dal settimanale, Rommelli ha dichiarato tra l’altro: “Non è una presa di posizione concordata con il Sindaco di Imperia Strescino. Semplicemente i rapporti contrattuali in questione risalgono a diversi anni fa. Avrei dovuto approfondire ulteriormente il tema e non mi sembrava corretto portare via troppo tempo al consiglio. Per questo motivo ho deciso di abbandonare l’aula. Mi si contesta di non aver rappresentato nel migliore dei modi il Comune di Imperia? Tutt’altro, credo di aver tenuto un atteggiamento responsabile. Si tratta di argomenti molto spinosi. Neanche l’ufficio legale della Nasa sarebbe stato in grado di studiare le pratiche degli ultimi cinque anni in così poco tempo“.
Il consigliere del PD Giorgio Montanari, sul suo blog, si era a dir poco meravigliato nel leggere l’intervista.
Carla Nattero, consigliere di La Sinistra per Imperia, ha posto la seguente question time al Sindaco:

La sottoscritta Carla Nattero, consigliere comunale di La Sinistra per Imperia,
lette le sorprendenti dichiarazioni del signor Rommelli, membro nominato dal Sindaco del CdA della porto di Imperia, il quale ha dichiarato di non avere partecipato a una riunione della società del porto che ha ratificato i rapporti contrattuali con l’Acquamare perché, dopo un anno di permanenza nel CdA, non conosce ancora la documentazione;

osservato che tali dichiarazioni,vere o di facciata, sono comunque, perfettamente in linea con il ruolo irrilevante, se non negativo, che il suddetto Rommelli ha avuto in tutta questa delicatissima vicenda;

notato che la palese inadeguatezza del sig. Rommelli è un ulteriore elemento che si aggiunge alle considerazioni condivisibili, più larghe e generali, fatte da Indulgenza nella sua mozione sulla necessità di chiedere le dimissioni dei due membri del CdA nominati dal Comune;

chiede alla SV

se il sindaco era o no a conoscenza della decisione del sig. Rommelli di abbandonare il CdA al momento della discussione dei rapporti contrattuali con Acquamare;

se, a conoscenza del sindaco, si è trattato effettivamente di una manifestazione di smaccata ignoranza, di sorprendente superficialità e menefreghismo oppure se si è trattato di un gesto prudenziale per non condividere la responsabilità di delibere di legittimità dubbia e al vaglio della magistratura;

se non ritiene il sindaco, in entrambe le ipotesi, che sia necessario richiedere le dimissioni del sig. Rommelli, chiaramente non in grado di rappresentare il comune.

Il Sindaco ha rinviato la discussione e Carla Nattero ha rilasciato il seguente comunicato:

Dopo aver scandalosamente rinviato la mozione di Pasquale Indulgenza che io condivido e che argomenta in maniera approfondita la necessità che l’Amministrazione chieda le dimissioni dei due membri di nomina comunale della Porto di Imperia spa, il sindaco facendosi scudo di suoi impegni ha rinviato anche la discussione prevista per il Consiglio Comunale di oggi del question time che allego.
Il mio testo, più limitato come si addice a un question time, chiede conto al sindaco del comportamento del sig. Rommelli che non ha partecipato alla seduta della Porto di Imperia in cui si esaminavano i contratti con l’Acquamare.
Se son vere le scuse di Rommelli (“non ho partecipato perché era impossibile esaminare in tempo i contratti”) ovviamente è da dimissionare immediatamente perché non può svolgere un incarico così importante chi , dopo un anno dal conferimento del mandato, non conosce ancora la documentazione fondamentale.
Se invece si tratta di una bugia diplomatica e in realtà il sig. Rommelli non vuole assumersi la responsabilità di approvare atti di legittimità molto dubbia che non ha contribuito a stilare, si deve dire altrettanto chiaramente. E il sindaco invece di sottrarsi continuamente al confronto deve dire se condivide i timori della persona che ha nominato nel CdA o no. Se li condivide la sua è una affermazione che segna una presa di distanza dell’Amministrazione dalla Porto di Imperia. Se non li condivide lo motiva e torna la necessità delle dimissioni di Rommelli. Quello che il sindaco non può fare è galleggiare ed evitare sempre e comunque la discussione pubblica in Consiglio.

Scritto da Angelo Amoretti

20 dicembre, 2010 alle 18:41

Votate Lega e sarete in una botte di ferro!

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Prima dovevamo difendere la Talpa e l’Orologio da qualche squilibrato locale, o qualcun altro con il gusto del decoro, adesso ci tocca difenderla da uno che è stato condannato a 8 mesi – in primo grado e a 4 in appello – per resistenza a pubblico ufficiale e che lascia al freddo i poliziotti. Da uno il cui governo, tanto per evitare problemi, ha abrogato il divieto di associazioni di carattere militare previsto dal Decreto Legislativo 14 febbraio 1948, n. 43 , così i paladini della libertà padana in camicia verde e con i carri armati di cartone che correvano qualche rischio, lo hanno evitato.
Andiamo proprio bene! Mi raccomando: votate tutti Lega la prossima volta ché loro sono per la legalità e la trasparenza; di mafia e ‘ndrangheta non sanno niente e familiari da mettere a posto non ne hanno.

Consigli di lettura:

Umberto Magno – La vera storia dell’Imperatore della Padania

Metastasi

Il libro che la lega nord non ti farebbe mai leggere

Scritto da Angelo Amoretti

18 dicembre, 2010 alle 23:46

Costituita a Imperia la sezione della U.I.L.D.M.

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Ricevo e pubblico con piacere:

E’ stata costituita la sezione di Imperia della U.I.L.D.M. Onlus (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e ci occorre il vostro sostegno per crescere.
C.C.P. N. 6832519
IBAN: IT55D0760110500000006832519

Che cos’è la distrofia muscolare?
Il termine distrofia muscolare si riferisce ad un gruppo numeroso di malattie diverse che sono normalmente determinate geneticamente e che causano danni progressivi alla muscolatura, accompagnati da debolezza e talvolta da alterazione visibile della postura, dell’andatura o più in genere dell’aspetto, causati dalla riduzione delle masse muscolari in particolari distretti del corpo. Sarebbe più corretto parlare di malattie neuromuscolari. La più nota di tali malattie è la distrofia muscolare di Duchenne.
Man mano che la malattia avanza, la persona diventa sempre più debole, perde la capacità di camminare e di reggersi in piedi. Nelle forme più gravi è costretto in carrozzella ed infine a letto, incapace di compiere gli atti più semplici della vita.
La distrofia muscolare è ereditaria perché è trasmessa dai genitori ai figli. In alcune forme il difetto genetico viene trasmesso da un solo genitore, in altre da entrambi. Questo non significa che il genitore o i genitori “portatori” del gene della malattia debbano a loro volta essere affetti dalla malattia stessa. Molto spesso, infatti, essi sono perfettamente sani. E’ quindi molto importante cercare di identificare i “portatori sani” per informarli del “rischio genetico” di trasmissione della malattia.

Sito web: www.uildm.org
Tel. 0183660255
C.F: 01524290085

Scritto da Angelo Amoretti

17 dicembre, 2010 alle 18:52

Il Terzo Polo

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Nel Polo Universitario insegna la moglie dell’ex Ministro Scajola
Quattro nuovi ricercatori a Imperia – l’Ateneo premia il corso con solo 19 iscritti
Il Rettore Deferrari difende la sua scelta: «È opportuna. Anche perché cofinanziata dalla società di promozione».

«Certi doppioni inutili vanno eliminati». Lo dice Giacomo Deferrari, rettore dell’Università di Genova, riecheggiando la riforma del ministro Mariastella Gelmini, ma smentendosi nei fatti. È ancora fresca la firma del rettore sulla convenzione di martedì scorso per tre nuovi posti da ricercatore a Economia e commercio (e uno a Giurisprudenza) nel polo universitario distaccato di Imperia.
Il corso in Economia e commercio di Imperia è un doppione di quello genovese. Fa eccezione il curriculum in Economia del turismo, che dovrebbe essere la punta di diamante dell’offerta formativa imperiese, «il nostrofiore all’occhiello», spiega il preside Pier Maria Ferrando. Ma che ha soltanto 19 iscritti. Un po’ pochi, viste le ambizioni.
Il polo imperiese vanta però alcuni docenti noti. Come Maria Teresa Verda, moglie dell’ex ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola.
«La professoressa Verda ha collaborato all’attività formativa del nostro corso di laurea in Economia – spiega Ferrando – in particolare nella progettazione e organizzazione di un master in Economia del turismo». Ma tra la professoressa Verda e i tre nuovi posti da ricercatore non c’è, chiarisce il preside, «alcun legame».
Il punto però è un altro. Perché investire con tre posti da ricercatore – decisione senza precedenti per l’ateneo genovese – in un corso di laurea fuori sede il cui unico tratto distintivo, a giudicare dai numeri, non brilla? Deferrari difende la sua scelta: «Credo che sia stata una scelta opportuna. Anche perché è stata cofinanziata dalla Spui», che è la Società di promozione per l’Università nell’imperiese, e di cui fanno parte la Provincia e dai Comuni della provincia d’Imperia. «E speriamo che dall’anno prossimo il corso in questione vada meglio».
«Quei tre nuovi ricercatori dovranno servire proprio a valorizzare il curriculum turistico – così Ferrando – che deve consolidarsi e conquistare credibilità. Se il numero di iscritti aumenterà, vorrà dire che abbiamo fatto la scelta giusta. Altrimenti, ne prenderemo atto».
Nato ametà anni ‘90, quando ancora le sedi universitarie si moltiplicavano, il polo imperiese oggi ha cinque corsi di laurea: Economia, Giurisprudenza, Giurista dell’impresa, Professioni sanitarie e Scienza dello spettacolo.
Il Secolo XIX – 14 dicembre 2010

Scritto da Angelo Amoretti

15 dicembre, 2010 alle 12:14

Strescino: la sinistra ostacola le opere del nuovo porto

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Mi sto sempre più convincendo che il nostro Sindaco non sia del tutto al corrente dell’intera vicenda del nuovo porto turistico.
Recentemente leggo dichiarazioni che mi lasciano un po’ perplesso e dal momento che lo reputo persona intelligente, penso che neppure lui sappia come si sono svolte le manovre, prima ancora di diventare Sindaco.
Prendete per esempio l’intervista pubblicata su La Stampa di ieri, che riporto integralmente più sotto.
Nonostante tutto ciò che sta succedendo, cerca di convincerci che è la sinistra a voler fermare i lavori. Nello stesso tempo dà piena fiducia alla magistratura che secondo come andrà, i lavori li fermerà lei. Credo che il nostro Sindaco stia attraversando un periodo difficile e se fossi al suo posto me ne starei al balcone a vedere cosa succede perché le parole sono importanti e quelle scritte rimangono.
Sempre ieri, fatalmente, sul Secolo XIX, appariva questo articolo e su Sanremonews Diego David scrive che “sembra ormai appurato che la Porto di Imperia abbia dato in sub concessione l’area alla Acquamare senza avvisare il Comune“. Ma il Comune di Imperia ha un terzo di quote nella Porto di Imperia SpA, come è possibile che non ne sapesse nulla? Se è vero che tra la Porto di Imperia SpA e il Comune c’è piena collaborazione, come mai adesso viene fuori che lo scorso marzo la suddetta SpA avrebbe dato in subconcessione il porto, a insaputa del Comune?
Sarà per questo che tempo fa qualcuno si era un po’ inalberato riguardo le decisioni prese dalla Porto di Imperia SpA?
C’è o non c’è qualcosa che non quadra? Sono tutti di sinistra quelli che sospettano che le cose non siano del tutto chiare?
Il fatto è che in questa storia ci sono un po’ troppi “non lo sapevo“. E allora se uno non lo sa, non farebbe meglio a evitare di dire inesattezze?
Invece al nostro Sindaco non “sta affatto bene che si chiedano le dimissioni di amministratori soltanto perché raggiunti da avviso di garanzia“.
Sul significato dell’avviso di garanzia sono perfettamente d’accordo con lui, e l’ho scritto più di una volta. Ma personalmente preferirei non riceverne e in democrazia credo che le dimissioni di qualcuno si possano chiedere. Poi al limite si respingono al mittente.
Di seguito l’articolo apparso su La Stampa di ieri:

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Scritto da Angelo Amoretti

14 dicembre, 2010 alle 9:06

Il PDL a Genova per il sì al governo Berlusconi

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Non c’entra niente con Imperia, ma quando le notizie riguardano nostri concittadini illustri mi stuzzicano particolarmente.
Curioso che a Genova l’onorevole Claudio Scajola, durante l’adunata del Popolo della Libertà per il “sì al governo Berlusconi”, abbia detto che “sarebbe un attentato alla Costituzione, se chi ha perso le elezioni governasse il Paese, o se chi ha vinto le elezioni andasse all’opposizione” quando proprio il capo del suo partito la Costituzione se la metterebbe sotto i piedi un giorno sì e l’altro anche.
Ed è bello vedere la sequenza di foto che pubblica orgogliosamente Sanremonews: oltre a lui, che deve ancora scoprire chi gli ha pagato parte dell’attico a Roma e che è indagato per associazione a delinquere, ci sono, tra gli altri, Michele Scandroglio, Luigi Grillo, Eugenio Minasso (che alle elezioni è stato aiutato dal clan dei Pellegrino, ma “da loro non ho ricevuto soldi“) e  Giovanni Bosio.
Peccato che non ci siano più fotografie perché qualche indagato sicuramente me lo sono perso.

P.S. Mi scuso per i numerosi link, ma preferisco citare le fonti.

Scritto da Angelo Amoretti

12 dicembre, 2010 alle 1:28