I sindacati chiedono le dimissioni di Merli (RT)

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I Sindacati dei trasporti di CGIL, CISL e UIL chiedono le dimissioni di Luisito Merli, amministratore delegato e direttore generale della Riviera Trasporti.
Il motivo è dovuto al fatto che, secondo i sindacati, nonostante sia passato un anno da quando Merli è ai vertici dell’RT, la società è nell’immobilismo più assoluto “e ogni tentativo di dialogo con lui è sempre caduto nel vuoto” come dichiarato su La Stampa di oggi.

E pensare che quando Merli era stato insediato, il Presidente della Provincia Gianni Giuliano, presentandolo alla stampa, aveva dichiarato: “Ora Merli, libero da impegni, potrà dedicarsi a tempo pieno di questa nostra azienda. Il suo spessore professionale, la sua esperienza e la sua conoscenza dei temi e delle problematiche legati ai trasporti non potranno che favorire lo sviluppo e l’evoluzione della Riviera Trasporti“.
E visto che si sarebbe buttato a capofitto nella nuova missione, il suo stipendio netto mensile era stato fissato, pare, in 15.000 euro al mese e alla fine dei conti, tra una cosa e l’altra, l’ingegnere costa alla Riviera Trasporti la considerevole cifra di 300 mila euro l’anno.
Luisito Merli era finito sulle pagine del Secolo XIX all’inizio dell’anno, per quella storia di poltrone colorate, sedie e altro acquistate per arredare il suo ufficio alla Riviera Trasporti, per un ammontare di circa 20 mila euro: cifra per niente sconvolgente se non fosse che l’acquisto è avvenuto presso la “Enginering & Interior Design” di Veronica Cristina Merli, la figlia di Luisito. E per un ufficio che verrebbe usato poco.
I sindacalisti infatti confermano che l’ingegnere, vivendo a Genova, è presente in sede solo tre giorni la settimana.
La rottura è avvenuta ieri pomeriggio quando i rappresentanti sindacali si sono presentati per discutere una vertenza – la sorprendente rimozione di un quadro aziendale destinato a diversa mansione senza preavviso – e  sono stati “respinti d’ufficio”.
Ora c’è la minaccia dello sciopero e la richiesta delle dimissioni del dirigente d’oro.
Ma c’è un ma.
Si dice che da qualche mese Luisito Merli non avrebbe più l’appoggio del Ministro Scajola, quindi è probabile che abbia già le valige pronte e che quella dei sindacati sia giusto l’ultima spintarella per fare posto a qualcun altro.
Leggendo qui potrete saperne di più.

Scritto da Angelo Amoretti

6 giugno, 2008 alle 12:16