Imperia: in via Cascione chiudono otto negozi

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La crisi economica continua a farsi sentire anche tra i negozianti e tra non molto, purtroppo, chiuderanno ben otto negozi di via Cascione, quella che una volta era il salotto buono di Porto Maurizio.
A tal proposito Antonio Gagliano, Consigliere comunale della Lega Nord, titolare del bar Niki, nella parte centrale della via, ha dichiarato al Secolo XIX:

“Entro la fine dell’anno chiuderanno altre attività, almeno otto. Siamo sempre più schiacciati dalla crisi economica e dal taglio dei consumi delle famiglie. Se poi ci mettiamo che si fa poco o nulla per aiutare il settore… farò una proposta al sindaco e all’assessore al commercio: favorire la riapertura dei tanti, troppi negozi chiusi in centro attraverso agevolazioni e incentivi per le attività periferiche che vogliono trasferirsi in via Cascione”.

Benedetto Adolfo, Assessore alle attività commerciali del terziario, eletto nelle liste Udc, esorta i commercianti a tener duro:

“Rimanere aperti, oggi come oggi, è già un’impresa. I commercianti imperiesi devono tenere duro perché l’amministrazione ha fatto un programma di interventi che offriranno opportunità importanti di rilancio e nuove prospettive a livello turistico ed economico”.

Si deduce che qualcuno, nella maggioranza, abbia finalmente preso atto pubblicamente che il periodo è piuttosto difficile e che, tutto sommato, non è affatto come qualcun’altro vorrebbe farlo apparire.

Scritto da Angelo Amoretti

30 settembre, 2008 alle 12:16

18 Commenti a 'Imperia: in via Cascione chiudono otto negozi'

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  1. si tener duro fino alle prossime elezioni comunali..
    poi daranno un contentino.
    e poi saremo punto e accapo!

    30 settembre, 2008 at 14:30

  2. Tenete duro commercianti, tra poche decine di mesi ci sara’ l’isola pedonale e via Cascione tornera’ ad essere un gioiellino.

    E’ vero che si sono persi decenni, ma c’erano tante cose da fare piu’ importanti e impegnative sotto il profilo economico e si sono dovute fare delle scelte.

    Siamo all’alba di un nuovo giorno per la citta’, in attesa di svegliarci alla luce del nuovo sole godiamoci gli incubi.

    Paolo

    30 settembre, 2008 at 15:04

  3. Rammaricato.
    Porto Maurizio dovrebbe essere rilanciata.
    A partire dalla marina (che sarebbe bellissimo se diventasse isola pedonale) per finire con Via Cascione (che anch’essa dovrebbe essere resa zona pedonale).
    Aspettiamo ansiosi l’operato dell’amministrazione.

    Gorler8

    30 settembre, 2008 at 18:58

  4. Voglio essere provocatorio…

    Ballesecche

    30 settembre, 2008 at 19:35

  5. … grazie a Dio sono di Oneglia!
    (mmmhh, non mi ricordo dove l’ho letto)

    Ballesecche

    30 settembre, 2008 at 19:37

  6. Tutta questa “riservatezza” sul programma di interventi mi preoccupa. O ci stanno preparando qualcosa che magari non sarà troppo gradito o nel cassetto non c’è niente e allora…. Non penso che abbiano paura di farsi copiare il compito a casa …. e da chi poi, vista la rumorosa assenza di alternativa. Forse la situazione sarà risolta dal “nuovo” porto turistico…. Forza commercianti, dopo che vi hanno ridotto le tasse, ora riusciranno a incrementare i consumi….con i buoni spesa in aiuto ai più poveri….
    Belin, queste si che sono prospettive accattivanti.

    Acisco

    30 settembre, 2008 at 19:58

  7. Nel 1989 la proposta di Legambiente di pedonalizzare via Cascione fu duramente contestata dai commercianti della via, che alla fine l’ebbero vinta. I frutti della loro miopia sono oggi sotto gli occhi di tutti. Verrebbe voglia di dire “chi è causa del suo mal pianga se stesso”

    Biwitch

    30 settembre, 2008 at 23:20

  8. ma insomma tutto va bene in italia no anche la brambilla lo dice, l’inflazione è un invenzione dei comunisti cribbio

    per me ogni volta che chiude un negozio chiude una parte della storia di quella via celebre perchè porta il nome di un clebre partigiano felice cascione sveglia sinistra svegliaaa

    girmi

    1 ottobre, 2008 at 14:23

  9. I commercianti? Non si chiamano così per caso. sono vibrate le proteste del consigliere leghista Antonio Gagliano. Perché? Sono esigente e chiedo: quanto è durata la ronda notturna per identificare gli incivili che depositano rifiuti ad di fuori degli spazi. E la ronda contro i furti in appartamenti che frutti ha dato? Buoni.
    Gagliano chiede l’intervento del Comune, quindi dei cittadini, padani e non, per aiutare il commercio in via Cascione. Sono nove anni che la Lega insieme a F.I. A.N. governano la città di Imperia.
    Forse lui ha avuto già prima dal comune: prima di diventare il consigliere più assenteista. Un bel dehor ad esempo. Tutto in regola, certo. Se Gagliano avesse avuto il bar, che sò, in via Martiri, si sarebbe battuto e proposto alla sua amministrazione interventi e agevolazioni per i commercianti di via Cascione? Isola Pedonale? Il leghista Gagliano vi fa una ronda intorno, per farvi girare la testa.
    Conclusione: dei commercianti imperiesi, in particolare, fatte salve de debite eccezioni, non me ne pò fregà di meno. Anzi, godo.

    Dylan Dog

    1 ottobre, 2008 at 14:33

  10. Quoto Dylan Dog: a proposito, leggendo La Stampa di oggi pag. 51 ecco un altro piagnisteo della medesima categoria. Sembra che ad Imperia siano i soli ad avere diritti… pur appartenendo – fatte le debite eccezioni, come dice D.D. – al simpatico entourage di coloro che non pagano o pagano solo in parte le tasse.
    Gli altri invece… guai se facendo lo slalom tra i tavolini piazzati sotto i portici si fanno sfuggire anche un solo sospiro di impazienza o guardano torvi il cameriere che ti scopa sui piedi. Lesa maestà!
    Mutismo e rassegnazione (eh, non si può più dire “pagherete caro, pagherete tutto”: NON HANNO MAI PAGATO UN C***O).
    :-(

    Ballesecche

    1 ottobre, 2008 at 16:15

  11. Prima che Jena o qualcun altro mi lapidi: la mia ultima frase si riferisce solo ed esclusivamente ai (commercianti e non) evasori fiscali!

    Ballesecche

    1 ottobre, 2008 at 18:12

  12. Tanto adolfo dice che nuovi negozi saranno abreve aperti, no? Il vero problema è, non quanti aprono, ma quanto durano…

    Rox

    2 ottobre, 2008 at 00:38

  13. @Ballesecche, Forse più che ai commercianti intendevi riferirti agli artigiani. Hai mai chiamato a casa tua un elettricista, un idraulico o un falegname? Sei riuscito almeno una volta ad ottenere uno straccio di ricevuta fiscale?

    ninni

    2 ottobre, 2008 at 13:37

  14. Si parla della via cascione 1 o 2???? come tutti sanno che la via e lunga ma suddivisa in due parte bassa definita degrado spazzatura parcheggio per immigrati e che aggiungere altro??? Si sente mai parlare della parte alta dei 4, 5 bos della cascione alta ???no ovviamente adesso si comincera a sentire solamente perche chiuderanno dei negozzi bello adesso sicuramente faranno qualche cosa per riavvivare la parte ALTA precisiamo PARTE ALTA VIA CASCIONE DA PASTORE IN SU , qualche d’uno riuscira a darmi contro???? nn credo sappiamo chi sono a rovinare la via sono pochi ma fanno per tutti iniziando da CARATO e gli altri lo si sa chi lo segue a ruota sono i primi a buttare e selezionare la via alta punto accogliente dove verranno spesi una parte di 70 mila € che sono stati donati parte bassa !!! si ne stanno spendendo come??? mettendo posaceneri attaccati ai pali che nemmeno si possono pulire e sopratutto invisibili che ci stanno ammalappena 4 , 5 ma dai 10 cicche di sigarette i pali legati con del fil di ferro, i bidoni no schifo . allora che si fa la VIA CASCIONE era la bomboniera di imperia e guardiamola adesso cose ???? anzi come la stanno riducendo ??? be a voi la risposta anche se nn ce motivo basta vedere alta bassa e la risposta viene da se ciao a tutti

    haronne

    22 novembre, 2008 at 04:24

  15. La crisi di Via Cascione parte da lontano. responsabilità le hanno i commercianti che per pochi posti auto hanno sempre contrastato la creazione dell’isola pedonale, responsabilità le hanno le varie Amministrazioni Comunali che invece di avere il coraggio di prendere decisioni hanno sempre seguito il “mugugno” sperando di averne un ritorno elettorale, responsabilità le hanno sempre le varie Amminsitrazioni COmunali che da anni non investono più in questa parte della città, basterebbe contare i lampioni dela via per rendersi conto di come Via Cascione oramai sia considerata periferia, responsabilità le ha la Regione, che con Fulvio Vassallo Assessore al bilancio escluse completamente Porto Maurizio dalla zonizzazione dell’Obbiettivo 2, escludendo così Porto Maurizio dalla possibilità di ottenere finanziamenti Europei, responsabilità le ha chi, vedi Gagliano, contemporaneamente vorrebbe cavalcare la maggioranza e la minoranza dell’Amminsitrazione Comunale. Ma come, caro collega, sei in Consiglio Comunale con i tuoi alleati e non hai mai fatto una proposta per illuminare maggiormente la via? eppure anche l’illuminazione porta maggiore sicurezza.
    Le scelte che nel passato sono state fatte dalle varie Amministrazioni hanno certamente influenzato il declino di Via Cascione e di Porto Maurizio dal punto di vista commerciale.
    Il Raduno delle Vele d’Epoca è diventato biennale e la nuova manifestazione, motor yachts d’epoca, è stata spostata a Oneglia.
    Olioliva si fa a Oneglia ma se non erro, sul Sole 24 ore la borsa nazionale dell’olio di oliva fa riferimento a Porto Maurizio.
    Potrei citarne tanti altri di casi in cui Imperia è stata matrigna nei confronti di Porto Maurizio.
    Qualcuno dice che i progetti ci sono e che i commercianti devono tenere duro per alcuni anni (sob!) ma come si fa a tenere duro quando oramai la zona di commerciale ha veramente più poco!
    Forse sarebbe l’ora di rivedere quello che i nostri nonni fecero, forse sarebbe l’ora di raccogliere le firme per proporre un referendum per staccare Porto Maurizio dal Comune di Imperia. Scusatemi la provocazione.
    Giuseppe Corradi

    giuseppe corradi

    18 dicembre, 2008 at 09:29

  16. dov’è che bisogna firmare?????ci vado subito, altro che, santi compresi Porto è porto ed Oneglia è oneglia…inutile dire, è così e resterà così.con il mega porto sarà peggio,chi verrà con lo yacht, non scenderà certo a fare shopping, anche perchè, diciamolo, Imperia è carissima…verrano a fare tappa, ma poi lo shopping sarà a montecarlo, nizza…mettiamoci in testa che per risalire la china sono altri i progetti da attuare…bisogna investire nei giovani, dare spazi a loro, tipo aree per concerti( quando è stato l’ultimo fatto?),perchè non prendono esempio da Bordighera? un piccolo parco con un piccolo palco e bei concerti….noi NO. perfino Santo Stefano al mare, che non è che un paesino, d’estate ha un cartello manifestazioni da paura…e tralatro gratuiti…prendere spunto no???non aggiungo altro altrimenti potrei avvelenare qualcuno…..buone feste a tutti, magari babbo natale può fare qualcosa??’

    dragonfly

    22 dicembre, 2008 at 10:41

  17. Allora gente che cosa parliamo a fare simao noi cittadini e commercianti che dobbiamo fare qualche cosa per quella via del cavolo …… io parlo per esterno da tutto e tutti ma vedo che una volta era davvero una bomboniera adesso???? cose una merda chi sa come mai poi solo quella bassa booo nn paarlo e meglio lasciamo a l’hanno nuovo vediamo le novita buon anno a tutti gente

    haronne

    28 dicembre, 2008 at 17:51

  18. ho chiuso il mio negozio al dettaglio giusto un anno fa,dopo diciassette anni, qualche settimana prima della chiusura e venuto nel mio negozio un pezzo grosso della finanza,in pensione, che si stupiva del fatto che io avessi l’esercizio ancora aperto;
    mi disse senza troppi giri di parole di chiudere
    io gli chiesi il perche’ di quelle considerazioni
    e lui mi rispose caro signore voi piccoli dovete tutti
    sparire c’e un progetto politico ben preciso.
    infatti basta guardarsi intorno vedi spuntare centri commerciali,come funghi,dappertutto da nord a sud
    allora un motivo ci sara’. ma io mi chiedo ma i soldi dove li prendono?
    da dove arriva tutta questa liquidita’?
    chi sono i veri proprietari di queste strutture?
    io un idea me la sono fatta e voi ?
    in quanto a me adesso sopravvivo con la misera pensione dei miei genitori ottantenni.
    pero’ qualche soddisfazione me la sono presa anch’io
    ho spento la tv e cominciato a sognare un mondo diverso dove paolo borsellino e giovanni falcone non erano morti invano
    gente della rete sveglia !!!!
    saluti gianfranco

    gianfranco

    2 maggio, 2009 at 21:27



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