Tempi duri per l’Amat? [IV]
Rodolfo Leone, Assessore al Bilancio del Comune di Imperia, oltre a mettersi d’accordo con Paolo Strescino, Assessore all’Ambiente e chiedere scusa ai cittadini per aver fatto pagare loro una tassa non dovuta, dovrebbe anche mettersi d’accordo con se stesso perché il 14 novembre scorso, ha dichiarato: “Comunque, si tratta di 864 mila euro all’anno. Non è una cifra che manda in dissesto il bilancio del Comune.“ mentre oggi, dalle pagine del Secolo XIX dice tra l’altro: “Il contributo pro depurazione versato ogni anno dagli imperiesi è di circa 864 mila euro. Una cifra consistente che, lo ripeto, è sempre, e dico sempre, stata impiegata per la manutenzione degli impianti fognari, per collegare o costruire nuove condotte“.
Non basta: Paolo Strescino aveva assicurato che già dalla prossima bolletta scomparirà la tassa, ma oggi Rodolfo Leone dice che quando il depuratore sarà in funzione, la tassa triplicherà.
Vorrei che qualcuno di voi mi togliesse una curiosità: dal momento che si continua a ripetere che se il depuratore fosse stato più piccolo a quest’ora funzionerebbe già, che se l’opera dell’amministrazione Berio fosse stata meno faraonica e bla bla bla, quando in consiglio è stato votato, l’opposizione di allora come votò?
Non ho altro da aggiungere, ma riporto il commento che Nedo Canetti ha lasciato all’articolo del Secolo XIX online:
“incredibile faccia tosta degli assessori Leone e Strescino. Non si vuole rispettare una sentenza della Corte costituzionale perché ci sono buchi di bilancio da colmare con i soldi del depuratore, che a questo scopo sono serviti in questi anni (altro che fogne!). I buchi sono dovuti alla cancellazione dell’Ici anche per i ricchi, decisa dal loro governo e ai pesdantin tagli ai comuni decisi dal loro
governo. Non solo non si rimborsa una tyassa illegale, illeggitima e anticostituzionale, non solo non ci si scusa per un ritardo per il depuratore di 20 anni, ma si minaccia di triplicare la tassa. Come diceva Cervantes? . Appunto.”
A tal proposito è di oggi anche una dura presa di posizione al riguardo, da parte della CGIL che riporto integralmente:
La Cgil di Imperia risponde all’assessore Leone consigliando di essere più “cauto”, o se vogliamo meno “arrogante” nell’esternazione del suo pensiero soprattutto quando si discute o si parla di diritti dei cittadini. La Corte Costituzionale con la sentenza 335/08 ha fatto giustizia con un dispositivo molto argomentato: intanto stabilisce che la quota pagata fin’ora da tutti gli utenti del servizio idrico non configura una tassa, ma il corrispettivo di un servizio che deve essere reso. La sentenza inoltre ci dice che nella tariffa c’è una quota che si riferisce espressamente al servizio di depurazione delle acque. La sentenza 335/08 della corte costituzionale di fatto impedisce di mettere le mani nelle tasche dei cittadini senza aver reso il servizio per il quale sono stati chiamati a concorrere. Dice l’assessore al bilancio del comune di Imperia: “…la cifra consistente che è stata impiegata per la manutenzione degli impianti fognari… che se ci verranno a mancare da qualche parte dovremmo pur reperirli…” E’ giusto che il comune, per questo tipo di interventi (manutenzione degli impianti fognari collegamento e costruzione di nuove condotte) intervenga attraverso la fiscalità generale ovvero che tutti i cittadini contribuiscano in base al proprio reddito. A tutt’oggi è mancato, da parte dell’amministrazione comunale, qualsiasi confronto con il sindacato sul dispositivo della sentenza e delle sue conseguenze. La CGIL avrebbe preferito che su una materia così pesante per le casse del comune e quindi per i futuri bilanci, l’amministrazione avesse convocato le forze sociali e i rappresentanti dei consumatori. La CGIL attraverso questo intervento rinnova l’invito alla costituzione di un tavolo di concertazione con tutte le parti interessate. La CGIL, fin d’ora, si adopererà per la presentazione delle richieste da parte dei cittadini di diffida all’azienda incaricata della fornitura idrica per poter interrompere i termini di prescrizione e per ottenere quanto dovuto attraverso i mezzi messi a disposizione dall’ordinamento giuridico.
Imperia, 21 novembre 2008














Perchè non ci dicono anche quando e dove hanno fatto le fogne, quali sono stati gli interventi di manutenzione e quanto sono costati?
Quando ci fanno le multe, noi le paghiamo!
Ora chi ha sbagliato paghi!!!
.. e senza tanti tavoli e sedie di concertazione, non c’è nè bisogno, PAGARE!!
(MA CHE M…..A DI OPPOSIZIONI ABBIAMO!!)
rillo
21 novembre, 2008 at 16:39
Non si vuole rispettare una sentenza della Corte costituzionale perché ci sono buchi di bilancio da colmare, con i soldi del depuratore, che a questo scopo sono serviti in questi anni (altro che fogne!). I buchi sono dovuti alla cancellazione dell’Ici anche per i ricchi, decisa dal loro governo e ai pesanti tagli ai comuni decisi dal loro governo e a tutte le consulenze e a progetti non realizzabili.
Non solo non si rimborsa una tassa illegale, illegittima e anticostituzionale, non solo non ci si scusa per un ritardo per il depuratore di venti anni, ma si minaccia i cittadini di triplicare la tassa se si chiede il rimborso.
amico dei giusti
21 novembre, 2008 at 19:09
Lista civica ragazzi, anche se finirà miseramente, ci avrete provato.
Ne basta uno dentro, che informi la gente.
Basta informare la gente.
Iniziate un dibattito pubblico, con un banchetto, con delle conferenze;
Il momento è propizio, non abbiate paura, non potrete far peggio.
Cari saluti Marco
marco ballestra
21 novembre, 2008 at 21:47
Ripeto quello già detto il 17 Nov.: Sulla bolletta dell’acqua, assieme all’importo per la depurazione, ci veniva addebitata una quota sotto la voce “Importo fognatura”. Mi chiedo a questo punto come siano stati utilizzati questi soldi se non per riparazione e manutenzione della rete fognaria. Oggi però il nostro Assessore al Bilancio dalle pagine del Secolo XIX dice che “il contributo pro depurazione è sempre stato utilizzato (e dico sempre) per la manutenzione della rete fognaria”. Va a finire che essendo stati spesi per la manutenzione delle fogne e non per il depuratore, non abbiamo diritto a nessun rimborso, come invece ha stabilito la Corte Costituzionale. E così il giochino è fatto.
ninni
21 novembre, 2008 at 22:52
@ Marco: la tua proposta è allettante, ma chi sarebbe disposto a starci, a fare da capolista ed eventualmente andare in consiglio comunale? Ci vorrebbe qualcuno innanzitutto con la schiena dritta, ma con un po’ di esperienza perlomeno in circoscrizione e che avesse voglia di metterci il giusto impegno.
ImperiaParla
21 novembre, 2008 at 23:13
ci sarebbe ………..
amico dei giusti
21 novembre, 2008 at 23:33
@ amico dei giusti: hai voglia di dire chi? Potrebbe essere una proposta interessante.
ImperiaParla
21 novembre, 2008 at 23:42
Paolo, seguiamo il consiglio di marco, facciamo un sondaggio e se ci contiamo quaranta, e ci sono i presupposti …. bisogna trovare il grano, senza quello bravi finche vuoi ma poca strada, chissà magari ci finanzia leone.
amico dei giusti
21 novembre, 2008 at 23:50
Chi è, per dire il nome devo farmi autorizzare, anche lui è un amico dei giusti mi devi credere sulla parola.
Per ora elenco le sue esperienze – lista civica Dulbecco 1 – Dulbecco 2 – circoscrizione – comitati ecc.
amico dei giusti
22 novembre, 2008 at 00:03
Se posso esservi d’aiuto prendetemi in considerazione.
@amico dei giusti: dimenticavo, è il mio nome.
Sahiela
22 novembre, 2008 at 01:49
Sahiela – tutti possono essere di aiuto ………… purché i colori e le tessere di partito restino fuori altrimenti, inconsapevolmente diventiamo gli strumenti di qualcuno.
amico dei giusti
22 novembre, 2008 at 11:07
togliamo il sondaggio sul parco e mettiamone uno sulla possibilità di fare lista civica. Vi ricordate le mie proposte elettorali, scritte in un post una vita fa???quella che concludeva con il torrente impero navigabile per andare alla bennet….
sarù
22 novembre, 2008 at 12:29
-Made in Imperia-
Tutto come al solito.
liberi d rubare e rimanere impuniti.
mi verrebbe da ringraziare qlcn(ormai va d moda..),ma come al solito non ho soldi da spender in avvocati…
il__Bastardo
22 novembre, 2008 at 14:11
Scusate (non voglio sembrare il deus ex machina della situazione, magari qualcuno ci avrà già pensato): se quei soldi ci sono stati tolti come “tassa per il depuratore”, e premesso che è ingiusto perchè il depuratore non c’era e che anch’io sono …zzato come una bestia per questo “ladrocinio legalizzato”, non possiamo neanche pretendere che siano considerati un ACCONTO, eventualmente rivalutato in misura opportuna, su quanto ci sarà da pagare al momento in cui il depuratore entrerà realmente in funzione? Se sì, allora Adiconsum e compagnia sveglia!!!!!!!!!!
Ballesecche
22 novembre, 2008 at 15:41
@ballesecche:tu prevedi il futuro?:D
io per ora sò solo che in questi anni ho pagato dei soldi,che nn si sà bene che fine abbiano fatto;visto che nonostante la “manutenzione straordinaria”d’estate è un esploder d fogne in tutta la città…
.Quindi finche questi soldi nn li vedo rientrare in qlc maniera,perdonami se sono poco fiducioso e mi limito ai fatti.
il__Bastardo
23 novembre, 2008 at 14:01
@il_Bastardo: non hai tutti i torti… allora si potrebbe articolare la domamda di rimborso in qst maniera (detto in termini rozzi): o ce li ridate subito o ce li scontate dalle vostre prossime pretese. Ma mi sa che in un modo o nell’altro ci dovrà sempre andare di mezzo un giudice…
Ballesecche
23 novembre, 2008 at 14:41
uno sconto dalle future bollette/tasse e simili,sarebbe la soluz migliore,il fatto è che ho l’impressione che di sti soldi non rivedremo mai un cent in nessuna forma(spero ardentemente d sbagliare..)
il__Bastardo
23 novembre, 2008 at 16:36
Ovvio, la soluzione migliore sarebbe detrarre i soldi che dovrebbero essere rimborsati dalle prossime bollette.
Ma se quei famosi 864 mila euro sono stati utilizzati per comprire le spese per la manutenzione degli impianti fognari,mi chiedo, come possiamo ottenerli indietro? Anche se sarebbe giusto sapere con certezza dove e come sono stati spesi.
Sahiela
23 novembre, 2008 at 20:06