Flops
Dopo la bocciatura dell’idea dell’assessore Antonio Gagliano di far svoltare a destra le auto che da via Cascione vanno a Oneglia, è arrivata anche la bocciatura dell’idea della mia candidata preferita: Luciangela Aimo, che d’ora in avanti chiamerò Lmcp (la mia consigliera preferita: bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare).
Cosa si era inventata la neo consigliera? Un evento chiamato “Sulle vie del Natale”.
In cosa consisteva questo evento? Stando alle dichiarazioni rilasciate a la Stampa lo scorso 26 novembre, in questo:
«In collaborazione con l’assessorato alle Manifestazioni del Comune proporremo un evento che aprirà le porte della città a molti espositori del Nord Italia, che popoleranno il centro con le loro creazioni artistiche e con oggettistica d’altri tempi. Fra le bancarelle, non mancheranno inoltre caldarroste, dolci e divertimento per grandi e piccoli. Il nostro scopo è ancora un volta quello di creare un percorso di shopping, chiudendo al traffico per quattro giorni via Cascione e via San Maurizio, con il coinvolgimento anche di via XX Settembre».
E’ andata male, anche per colpa del maltempo. E oggi la Stampa riporta alcuni commenti dei commercianti, evidentemente non allineati con l’Aimo-pensiero e che non fanno parte del Consorzio Porto Maurizio di cui è presidente Lmcp.
Mi ha colpito quello di Rosy Garibbo del bar Pepito:
«Non siamo contro gli appuntamenti, ma chiediamo qualcosa di più qualificato. Questa manifestazione non ha proiettato Porto Maurizio in un percorso di valorizzazione, visto che ha paralizzato per più giorni la via principale del rione per offrire a residenti e visitatori uno spettacolo che non richiama sicuramente i mercatini di Natale, anche se è stato spacciato per tale. In realtà era un’accozzaglia di gazebo molto leggeri, che per il maltempo si sono rovesciati tutti. Alcuni di loro erano isolati. Pochi, se non quasi inesistenti, gli addobbi natalizi che avrebbero dovuto richiamare l’atmosfera festiva. per dare una migliore immagine della città bisognerebbe organizzare gli eventi in modo più curato. Mancavano anche animazioni. Abbiamo raccolto lamentele anche tra i visitatori, che si aspettavano tutt’altro»
E Patrizia Valdiserra, titolare del Fantasia Fiori, rincara la dose facendo notare che “La casetta di Babbo Natale in piazza Ricci, circondata da piante rachitiche, aveva proprio un aspetto misero“.
Eppure io sono dell’idea che il futuro del commercio in via Cascione sia proprio quello di farne un’isola pedonale permanente: dall’angolo di Viale Matteotti fino alla Galleria Gastaldi: basterebbe un tappeto rosso in mezzo alla via, un po’ di piante nei vasi e i giochi sarebbero fatti.
Solo che noi imperiesi di Porto Maurizio, e mi ci metto anch’io, se andiamo al bar a prendere il caffè, vogliamo posteggiare a pochi metri di distanza. Lo stesso dicasi se vogliamo fare qualsiasi altro acquisto.
Ce l’abbiamo grassa, diciamocelo: nelle altre città si posteggia tranquillamente molto distante dal centro e poi, a piedi, si va a fare shopping o a guardare le vetrine. Un po’ come si fa in quell’altro rione vicino…Come si chiama? Ah sì, Oneglia.














tutta la notte insonne a pensare chi fosse LMCP……………. grazie Imperia Parla perchè hai sciolto un nodo che mi attanagliava e non poco!!!!!
carla
9 dicembre, 2009 at 18:45
Una oscenità !!! Ecco cos’era…altro che mercatini !! Qualcuno mi sa dire cosa c’entravano i banchetti di frutta e verdura o quei mini-desbaratu di alcuni negozianti locali?
chris
9 dicembre, 2009 at 18:58
“Ho visto cose che voi umani….” Ho visto LMCP parlare col sommo Giuseppe Conte. Un punto mi sta particolarmente a cuore. I commercianti non vogliono i turchi, i cinesi e gli eschimesi. Non vogliono pedonalizzare. Io stò con i commercianti. A favore e contro pari è. Fanno benissimo da soli. Il leghista assessore è un noto commerciante, ora lasciamo perdere se druidico o cattolico, dipende dalle occasioni. LMCP è una commerciante: popolo delle libertà. Contrari ad ogni forma di pedibus scarpantibus. Lavorano per loro, ci mancherebbe. Hanno ottenuto ottimi risultati, molto prima della(e) crisi. Anzi, artefici del pozzo nero. Bisogna lasciarli fare. Tempo addietro, mi espressi qui: riportiamo le auto in via san giovanni.
Con tutto l’amore che provo per LMCP, seduta al banchetto, mi ricordava la piccola fiammiferaia.Tanto è vero che il quadretto era reso più realistico dal venditore di caldarroste che le stava proprio di fronte. Le sono passato vicino, sono un cane, e profumava di Chanel N. 5 impastato di acre fumo di castagne arrostite.
Com’erano “gli espositori del nord Italia”? (Padania?)
Facevano una “tristezza infinita”. Ma come del resto lo sono (tristi, tetre, grevi) tutte le fiere (i quattrini fanno comodo al suolo pubblico) che con grande apertura (leggi la sagra/fiera di provincia ligure) europea è olioliva: la peggior sagra di paesello. Che poi stampa e secolo diano i numeri, fa il paio con la pochezza generale. Abbiamo dei giornalisti che non vanno a verificare nulla ma che sanno contare. Per la sagra di olioliva sono arrivati a contare 60.000 presenze. Alro che test per tutti e a tutti un test.
Ma la domanda più attizzante, che ci farà perdere il sonno è: cosa si saranno detti il vate e LMCP?
Una leccata
P.S. Ho acquistato dell’ottimo miele astigiano, due saponette di Torre Paponi alla lavanda e due (2) grammi di stroscia che mi sono pippato: un grammo per narice. Poi champagne, doccia e masturbazione. Mi sentivo tanto dentro Pulp Fiction. Solo dopo mi sono ricordato che tra poco il Parrasio verrà rilanciato e con esso tutte le Frazioni, i Borghi, i quartieri, gli angoli e le rette.
Un’altra leccata
Paco
9 dicembre, 2009 at 19:09
@ Carla: ah! ma allora non mi segui!!

@ Chris: ma dai, il suo fascino lo aveva.
@ Paco: adesso ho capito!!! Ti fai i pippotti di stroscia
Il tuo commento mi ha sdraiato definitivamente
ImperiaParla
9 dicembre, 2009 at 20:01
ahahah, o letto la dichiarazione di Rosy Garibbo, mica ci e andata tanto legierina!
…io proporei al Civ di Porto Maurizio di organizare un storico evento di lotta senza esclusione di colpi:
Aimo la Luciangela VS Rosy Pepito
…allora si che riempiono di spettatori tutta Porto Maurizio, ahahah!
lucio di im .
9 dicembre, 2009 at 20:45
Chissà il copione a quei due chi glielo ha scritto, forse non gli serve, sono purtroppo cosi di natura. E pensare che li hanno votati circa 650 coglioni
marco 59
9 dicembre, 2009 at 23:15
Lo ha criticato pure un suo amico stretto, e pensare che per gratitudine elettorale il nostro uomo gli da prima modificato il parcheggio davanti all’ attività, e poi sempre per gratitudine , gli ha fatto avere una carica in una nota municipalizzata assieme a una stretta simpatizzante della talpa, non oso pensare che a caramagna si è fatto la campagna elettorale demonizzando sti ragazzi, e di nascosto con qualcuno ….. gli ha pure portato i voti.
Ma forse è prematuro giudicare, col tempo si cambia, è passato dai crocifissi di due settimane fa, a votare col suo gruppo in consiglio comunale l’ integrazione degli extra comunitari , una persona cosi è una sicurezza e sinonimo di coerenza.
Speriamo che per le feste natalizie, qualche famiglia non festeggi il morto per colpa degli esperimenti stradali, vedasi via Mazzini dopo la rotonda del Conad in direzione caramagna.
nando
9 dicembre, 2009 at 23:55
@ lucio di im.
Ottima idea!!! così rilanciamo anche il settore “allibratori & scommesse” hhh
))
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X TUTTI
…a parte gli scherzi,
in tutte le moderne città europee (insomma in tutti i paesi civilizzati ed evoluti,cioè che al contrario dell’Italia hanno un minimo di buon senso)sapete cosa fanno??????????????????????????????????????????????
I centri (storici e non) sono CATEGORICAMENTE CHIUSI al traffico.Punto.
Sono ovviamente dotati di efficientissimi mezzi pubblici economici che ti fanno girare in centro in lungo e in largo(metro,piccoli tram,veicoli elettrici e non inquinanti!!!).
In pratica se vuoi andare in centro ci vai coi mezzi pubblici e/o a piedi:
CI GUADAGNANO TUTTI:L’AMBIENTE,LA SALUTE DEI CITTADINI(meno inquinamento/polveri sottili e anche meno stress!x esempio a cercare parcheggio!),I MONUMENTI(non più danneggiati dagli effetti dello smog),LA VIABILITA’ CITTADINA,ECC.
Poi vi sono anche i casi dove puoi entrare in centro con l’auto,ma sei disincentivato perchè ti massacrano di salatissimi pedaggi(per esempio quasi 10euro l’ora a Monaco di Baviera).
Il “concetto”,che loro hanno già capito e noi no,è che l’equazione PIU’AUTO=PIU’PARCHEGGI=PIU’CEMENTO=PIU’STRADE
E’ UNA COSA MORTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
BISOGNA FARE UN CERCHIO COL COMPASSO INTORNO AI CENTRI CITTA’ E DIRE: BENE QUI CI VANNO SOLO PEDONI E/O PICCOLI VEICOLI PUBBLICI NON INQUINANTI!!!!!!!!!!!
esempi…
Renzo Piano (quindi non l’ultimo sfigato…),e come lui molti altri, fa grattacieli a Seattle e a Los Angeles in pieno centro,che hanno giusto i parcheggi per i mezzi di emergenza e basta!!!
Monaco(di Baviera),come Londra hanno rapidissime e efficenti metropolitane e pedaggi salatissimi per chi entra in centro con l’auto.
Bolzano(che non è certo un paesetto) ha il centro completamente pedonale.
Senza andare lontano: a Sanremo vogliono pedonalizzare il centro (oltre via Matteotti…)
…e si potrebbe continuare all’infinito!!!
E questo sia per le grosse città e a maggior ragione per i piccoli centri (come Imperia) da preservare!!! Se no è inutile che molti(come ho letto) si scaglino contro i maxi-yacht perchè “non fanno parte della tradizione cittadina” o “deturpano la vista con la loro presenza”,ma poi posteggiano l’auto in centro…PERCHE’ E’ LA STESSA COSA!!!!!!
E concludo con una citazione di J.F.Kennedy
“il PIL non indica la felicità di un popolo”
LA FELICITA’ DI UN POPOLO LA FANNO LA QUALITA’ DELLA VITA,LA SALUTE,UN AMBIENTE SANO E SICURO IN CUI VIVERE E A MISURA D’UOMO,NON DI SUV!!!!!!!!!
Quindi la prossima volta che uno mugugna dicendo “non ci sono parcheggi”, “bisogna fare più parcheggi” rispondetegli pure “CHE BISOGNA FARE MENO AUTO!!!!!!”
ciao a tutti!
Mak-89
9 dicembre, 2009 at 23:58
e’ vero che le bancarelle erano tristissime…ma io da tempo vi segnalo che lo stesso mercato-anche quello di Oneglia- è piuttosto squallidino e pieno di collanine, quindi secondo me il livello di tutte le iniziative “commerciali” è come quello del mercato. L’assessore al commercio dovrebbe intervenire per cercare di elevare il livello….a La Spezia- mi ripeto- è impossibile parcheggiare in centro, ma c’è un mercato spettacolare dove si compra benissimo ed i mercatini di natale sono mercatini di natale e non di tutto di più. Ma non siamo capaci nemmeno a copiare?????onore a Gagliano comunque che sa spesso ritornare sui propri passi, senza la presunzione di non sbagliare mai come gli assessori del passato (chi si è dimenticato del senso unico in corso Roosevelt deciso da Amabile che raccolse 650 firme contrarie e la spocchiosità dell’assessore che non ne volle mai riparlare?)QUesto riconosciamoglielo, crocifissi o non crocifissi…
sarù
10 dicembre, 2009 at 08:52
Troppo grande l’area interessata dalle bancarelle, troppi giorni, brutto tempo: già queste tre cose possono azzoppare qualsiasi manifestazione.
La cosa che mi rattrista è che di tutto questo mercatino non ci sia una e dico una cosa che sia venuta bene..
@ImperiaParla
Anche io sono d’accordo con te che il futuro della Via sia la pedonalizzazione totale del primo tratto. Però la pedonalizzazione non può da sola fare miracoli: a differenza dell’”altro Borgo”, qui il marciapiede è inesistente e non si riesce nemmeno a camminare in due affiancati!
Rossano
10 dicembre, 2009 at 10:36
La situazione ormai e’ tragica e per reuperare la via ci vuole molto coraggio e qualcosa di drastico tipo:
Pedonalizzarla da cima a fondo e darle sbocco al mare pedonalizzando via De Tommaso. A quel punto Via Cascione sarebbe addirittura collegata in pedonale con la Marina ed il nuovo porto grazie alla via degli innamorati.
Secondo voi avranno mai il coraggio di fare una cosa del genere?!
In ogni caso non possono continuare a decidere i commercianti sul futuro di Porto Maurizio, che si faccia un referendum…
Paolo
10 dicembre, 2009 at 11:04
Paolo
Un referendum sì ma per mandare a casa i due geni.
nando
10 dicembre, 2009 at 13:17
@ Sarù: è vero glielo riconosco. Forse l’ho già fatto, ma lo rifaccio. Riconosco che Gagliano ci abbia almeno provato.
Oggi ho letto che la protezione civile ha contato qualcosa come 20.000 visitatori!!!
@ Rossano: ma se è isola pedonale i marciapiedi possono anche scomparire del tutto, non ti pare?
@ Paolo: non credo che abbiano il coraggio e la cosa incuriosisce anche me: come mai sono sempre i commercianti a decidere tutto? Come mai il marciapiedi che da via Cascione ti porterebbe naturalmente alla Carige di Piazza Serra è ostruito da un dehor?
@ Nando: giù le mani da Lmcp!!
ImperiaParla
10 dicembre, 2009 at 14:52
..povera Aimo per una volta..cmq rimango stupefatto dal discorso sulla macchina parcheggiata fuori dal bar perchè l’altra sera a una cena, si sono dette le stesse identiche cose sulla poca voglia di camminare degli imperiesi, forse poco abituati a farlo. Sono convinto della necessità di Via cascione pedonale, se non altro per un questione esclusivamente estetica, ma ritengo che se un autobus un pulmino elettrico o simili non ci portino qualcuno da fuori (Oneglia per esmpio..) “ce la camminiamo” solo noi di porto, purtroppo..
La maga
10 dicembre, 2009 at 18:02
vabbè su imperia parla hihi , sai che il comune fà quel che può, i commercianti anche poi si rinuncia subito, subito hihi
leggete il mio blog è appena uscito
sei un grande imperiaparla
GUIDO D'AUTUNNO HAI CAMALLI
10 dicembre, 2009 at 18:47
imperiaparla
hiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!! credevo la protezione animali haaaaaaaaaa!!!!!!!
nando
10 dicembre, 2009 at 20:14
Secondo me gli imperiesi camminano ne piu’ e ne meno dei genovesi, dei milanesi e dei romani. Gli imperiesi camminano la domenica per Alassio dopo aver parcheggiato la macchina a Laigueglia, perche’ li c’e’ qualcosa per cui vale la pena passeggiare, i genovesi camminano per via Venti dopo aver parcheggiato al Porto Vecchio anche perche’ e’ diventato un piacere passare per una via San Lorenzo restituita alla citta’, etc. etc. etc.
Inutile costruire 1000 parcheggi intorno ad una via Cascione ormai morta, prima rianimiamola e la gente tornera’ a frequentarla anche se sara’ “costretta” a fare 4 passi e potrebbero tornare a farsi vedere anche i non imperiesi.
Referendum!
Paolo
10 dicembre, 2009 at 21:15
Oneglia rules !
Menscevico
10 dicembre, 2009 at 22:20
@Imperiaparla
I marciapiedi basterebbe allargarli andando sopra ai parcheggi che non servirebbero più, visto che la via è pedonale. Oppure sarebbe da rifare completamente tutto, come hanno fatto a Sanremo in via Matteotti.
@Paolo
Come dici te, non è questione che gli imperiesi non hanno voglia di camminare, anche perchè quelli di Sanremo ne hanno ancora meno, fidatevi! (15000 motorini circolanti, la città europea con la più altra concentrazione di motocicli per capita)
Il problema è: se vengo a Porto, cosa passeggio a fare?!
Sono costretto a camminare in fretta e a scansare le persone che mi vengono incontro perchè il marciapiede è di 80 cm. Non posso fermarmi a chiacchierare con qualcuno, non posso guardare le vetrine perchè c’è la gente che deve passare.
Sul discorso della qualità dei negozi, io trovo che ce ne siano alcuni interessanti e da cui si compra bene: manca forse un grande nome, tipo un franchising che sappia attirare persone anche dal circondario (Calzedonia, Intimissimi, robe del genere). Sempre parlando di Sanremo, mi ricordo che in via Agosti anni fa c’erano due negozi “cult”: American Jeans e All Sport. C’era gente che veniva da Ventimiglia per le marche che tenevano.
Rossano
10 dicembre, 2009 at 23:56
il fior fiore dell’intelligentitudine cascionesca è tornato a sbraitare. che se ne vadano se non vogliono l’isola pedonale: vorrà dire che la somma del QI dei negozianti tornerà col segno positivo, non può che far bene alla via. però spiegatemi questa: l’amministrazione (già da sappa) sembrava propendere per l’isola pedonale, ma astutamente viene nominato assessore alla viabilità (o alla viacascionabilità?) tal gagliano, acerrimo e storico nemico dell’isola pedonale. tant’è che i suoi fiancheggiatori sono tornati a fare la voce grossa. ma, come al solito, non hanno capito cosa succede attorno a loro: la manifestazione che contestano è fallita solo dal punto di vista organizzativo. quindi bisogna distinguere: l’isola ha funzionato, la gente c’era ed era soddisfatta di poter passeggiare in via cascione, ma il mercatino era una chiavica e per colpa della aimo ha piovuto.
the bride
11 dicembre, 2009 at 00:38
Su Sanremonews è stato pubblicato il comunicato ufficiale della Aimo. Commenti?
Rossano
11 dicembre, 2009 at 09:58
@Rossano: uno solo commento, via Cascione e’ di tutti gli imperiesi e non dei commercianti, siano essi “lungimiranti” (sarebbe una novita’) o meno.
Paolo
11 dicembre, 2009 at 10:58
Rossano ora facciamo il commento alla replica della LMCP su sanremonews. Vado.
“Cazzo, Rossano ma non c’è più, ma come cazzoèpossibile. E no, non c’è.”
Allora vado su google ed eccola qui la LMCP: è lei.
“Ma che cazzo sta succedendo, Rossano?”. Riverifico: non c’è. Hanno dato spazio a notizie più importanti. Le ho lette. Non è così. Quello che dice LMCP non sono propriamente “sciurbetti”. Dà un colpo alla botte e uno al cerchio, ma picchia durissimo. Non ce Amoretti. E no! Mirava al cuore, come Ramon. Ora lo rimettiamo, affinché LMCP, e i nostri amici blogger di ImPa possano sapere.
Una leccata.
Imperia: mercatini a Porto, la risposta di Luciangela Aimo
Nell’ottica di creare un flusso di interesse rivolto anche alle attività commerciali nel periodo Natalizio, il Consorzio Porto Maurizio ha promosso in collaborazione con l’Assessorato alle Manifestazioni del Comune di Imperia, l’iniziativa che ha aperto le porte della città a molti espositori del Nord Italia che hanno popolato il centro con creazioni artistiche, oggettistica d’altri tempi, caldarroste, dolci e tanti ninnoli con la finalità di dare continuità ad un percorso di shopping natalizio dando così vita alla prima edizione della manifestazione ‘Sulle vie del Natale’. È stato questo il primo atto concreto di rilancio del settore commerciale a Porto Maurizio, rilancio troppo spesso evocato paradossalmente dalle parti più conservatrici ma mai concretamente affrontato per il continuo alimentarsi di remore circa la chiusura del traffico.
“E’ stata una scelta azzeccata – scrive Lunciangela Aimo, nonostante una reflua lamentela di pochi operatori ancora incartati nelle vecchie logiche di mercato. Il Consorzio ‘portomaurizio’ aspira ragionevolmente a dare risposte giuste in termini di pertinenza, globalità, continuità agli incalzanti cambiamenti del panorama commerciale della Città, seguendo una logica innovativa sottesa al rinnovamento di tutto il ‘Centro Storico’. Il nucleo operativo del Consorzio lancia messaggi di continuità sul percorso intrapreso ed è già pronto ad un prossimo evento, condiviso ormai dalla maggioranza dei commercianti che reputano la condizione attuale insostenibile per il progresso cittadino. In questi giorni di festa la cittadinanza ha dato saggiamente dimostrazione di preferire il centro storico al centro commerciale riappropriandosi dei luoghi in un contesto di dignitosa civiltà. Certo tocca ora al gruppo di commercianti più lungimiranti continuare il percorso già ampiamente intrapreso ed arrivare a concretizzare giorno per giorno i cambiamenti che debbono portare necessariamente ad un effettivo salto di qualità in termini di servizi, strutture, abbellimenti dell’arredo urbano, manutenzione delle strade, dispositivi per la sicurezza e la tutela del cittadino. Oggi abbiamo la certezza che non solo i commercianti aspirano ad una città diversa ma tutti i residenti appoggiano e condividono le iniziative tese al miglioramento della città. Tra le curiosità dell’evento vorremmo citare la raccolta di ben 630 letterine scritte dai bambini sui tavoli dei fumettisti della fiera e consegnate a Babbo Natale. E’ stata anche istituita una giuria popolare sulla capacità creativa degli standisti che a breve darà un giudizio decretando il migliore stand in termini di allestimento creativo. Sono stati distribuiti gratuitamente al pubblico 300litri di panna montata offerta dalla ditta Alberti e da quanto comunicato dalla protezione civile hanno transitato nei quattro giorni 22.000 persone. In riferimento alla raccolta di firme, riteniamo la stessa essere frutto di fantasie di pochi ed estemporanei commercianti ancorati a vecchie logiche di commercio che nel momento in cui non vedono l’utile sono assaliti da panico e purtroppo, nel corso dell’evento c’è stato un giorno di pioggia che ha causato disagi di cui l’organizzazione non può essere responsabile. E’ anche purtroppo mancata all’appello una straordinaria mostra di pittura estemporanea ed arte contemporanea a cura del Circolo culturale Stella Polare di cui, pochi giorni, fa è venuto a mancare il Presidente Marino Stragapede sempre in compartecipazione con le iniziative di Porto Maurizio. Ed è anche in sua memoria che i giorni della manifestazione sono stati illuminati dalle lumunarie natalizie in via eccezionale prima della data canonica dell’8 dicembre. Sorge però spontanea una domanda: ‘perchè chi non ha reputato di proprio gradimento la manifestazione non è rimasto chiuso come abitualmente fa da anni nel ponte dell’Immacolata? Stranamente invece i negozi erano tutti aperti e anche molto frequentati e mai si è registrato un flusso così alto di visitatori in un ponte abitualmente deserto e con molte attività chiuse. Porto Maurizio certo non ha bisogno di scadenti mistificazioni! Ricordiamo che lo scrivente Consorzio è ideatore ed organizzatore di manifestazioni di altissimo target di presenze come la ‘Notte bianca’ di Imperia ed è il primo classificato a livello regionale per aver consegnato il miglior progetto di riqualificazione del ‘Centro Storico’ per il quale è stato assegnato al Comune di Imperia un contributo di 220.000 euro che verrà speso entro brevissimo tempo a Porto Maurizio. Questo sta a testimoniare l’impegno che l’ente rappresenta per il tessuto urbano che non è composto di soli commercianti. Ringraziamo il Sindaco Paolo Strescino, gli Assessorati al Commercio, Manifestazioni ed Arredo Urbano per aver contribuito con sensibilità alla riuscita dell’evento”.
Carlo Alessi
Venerdì 11 Dicembre 2009 ore 07:11
Paco
11 dicembre, 2009 at 18:09
imperiaparla
A proposito di dehor, ho notato che alcuni di essi non rispettano le distanze dagli incroci e alcuni esercizi con distanze superiori a quello di via cascione, non sono state concesse le autorizzazioni, ma forse i politicanti sono esenti da tali misure.
nando
13 dicembre, 2009 at 21:23
Io l’ho sempre detto che il periodo di Natale è il periodo delle favole a lieto fine. Servono per dimenticare la dura realtà. A volte assomigliano a vuota propaganda, ma ci fanno sentire tanto più buoni!!!
Acisco
14 dicembre, 2009 at 10:28
[...] che Angelo tempo fa soprannominò affettuosamnte Luciangela Aimo LMCP (La Mia Consigliera Preferita) oggi voglio essere io a coniare [...]
LMPP: La Mia Progettista Preferita | il blog di Giorgio Montanari - Consigliere Comunale a Imperia
18 giugno, 2010 at 09:44