Il Ministro Scajola operato all’ernia a Roma
Venerdì socrso il Ministro Claudio Scajola è stato sottoposto a operazione chirurgica per l’asportazione di un’ernia addominale.
Siamo tutti contenti che l’operazione sia andata bene e gli auguriamo di poter essere presente e in piena forma alla riunione del Consiglio dei Ministri di mercoledì prossimo.
Quando ho letto la notizia, diramata a tutta pagina dai giornali locali, mi sono chiesto come mai, visto che non era un’operazione urgente e programmata da tempo, non si è fatto operare nell’Ospedale Civile di Imperia.
A quanto si legge non si tratta di operazione delicata che richiede particolari attrezzature e quant’altro, quindi, a mio giudizio, facendosi operare a Imperia, avrebbe contribuito non poco a dare una bella immagine della nostra sanità locale.
Può darsi che i nostri primari non siano dello stesso parere, ma ribadisco: vista la portata mediatica dell’evento, la cosa avrebbe dato lustro alla città intera e in primo luogo a tutto il personale dell’Ospedale di Imperia.
Qualcuno ricorda quando a Gigi Radice era stata salvata la vita proprio a Imperia, dopo quel terribile incidente stradale avvenuto sull’autostrada nei pressi di Andora, in cui morì Paolo Barison, il 17 aprile 1979?














Peccato, dopo Olioliva avremmo avuto un’altro evento del quale andar fieri.
Sarà per la prossima.
Auguri di pronta guarigione.
marco ballestra
10 gennaio, 2010 at 22:35
@Marco: dimentichi la nascita del primogenito del nipote, ancorché il suo matrimonio
PS: non so se sia lo stesso Longo, quello di cui mi chiedi, ma ho come l’impressione di sì.
ImperiaParla
10 gennaio, 2010 at 22:53
Premesso che la salute è una cosa seria,e che la salute personale è il primo augurio che porgo al Ministro ed a chiunque, dal punto di vista della notizia giornalistica penso si possa dire: ma chi se ne……!!!! Il giornalista in questione ha idea di quanti interventi di questo genere vengono operati ogni giorno dalle strutture pubbliche? Se queste sono notizie, i giornali diventerebbero bolletini medici. Capisco il ruolo istituzionale del Ministro, ma penso che questo non abbia corso alcun pericolo vista la relativa difficoltà dell’intervento.
Da qui si discende al solito discorso dell’epoca medioevale che stiamo vivendo in questa provincia. Vassalli, Valvassini e Valvassori… più un’immenso stuolo di lecca…. (che non assomigliano assolutamente a Paco)
Acisco
11 gennaio, 2010 at 10:48
Condivido pienamente i commenti di Angelo Amoretti, però vorrei sottolineare il fatto che il nostro beneamato ministro è uno degli sponsor del famigerato ospedale unico insieme al Claudio genovese. Chissà, se quando aprirà, (io mi auguro di no!!!), lui e tutti gli altri pezzi da novanta che sono ancora entusiasti di questo sciagurato progetto, se vorranno eventualmente servire.
luigi
11 gennaio, 2010 at 11:25
Condivido pienamente i commenti di Angelo Amoretti, però vorrei sottolineare il fatto che il nostro beneamato ministro è uno degli sponsor del famigerato ospedale unico insieme al Claudio genovese. Chissà, se quando aprirà, (io mi auguro di no!!!), lui e tutti gli altri pezzi da novanta che sono ancora entusiasti di questo sciagurato progetto, se ne vorranno eventualmente servire.
luigi
11 gennaio, 2010 at 11:26
I soliti malpensanti…il Ministro si è fatto operare a Roma perchè nel momento dell’urgenza si trovava a Roma, fosse stato a Imperia si sarebbe fatto operare ……………in Francia.
carla
11 gennaio, 2010 at 14:15
E’ vero, sarebbe stato meglio si fosse fatto operare almeno nella sua regione, ma se non ricordo male Bossi e Berlusconi sono direttamente andati all’estero quando hanno avuto problemi seri di salute.
Quello fu davvero scandaloso.
Paolo
11 gennaio, 2010 at 17:47
sì sì, proprio interessante come notizia
Giuanpers
11 gennaio, 2010 at 18:01
… e che ci giunga un giorno ancora la notizia
di una locomotiva come una cosa viva
lanciata a bomba contro l’ingiustizia…
e ora vai con la riforma fiscale!
Ballesecche
11 gennaio, 2010 at 18:30
auguri sciaboletta
GUIDO freddo dei CAMALLI
11 gennaio, 2010 at 21:18
@ Acisco, secondo me sbagli.
I giornalisti hanno fatto benissimo anzi, avrei voluto da diretta e possibilmente a reti unificate.
Magra figura per il nostro ospedale.
marco ballestra
11 gennaio, 2010 at 22:43
@ a tutti: qual’é l’origine del nomigliolo di Sciaboletta?
Qualcuno me lo sà dire?
E quella di Forchetta?
marco ballestra
11 gennaio, 2010 at 22:46
@ marco ballestra: e vai con le cause milionarie!!!! Detto ciò, non conosco l’origine del nomignolo ma so per certo che non è originalmente suo, bensì del fratello maggiore. Infatti per un periodo avevo sentito che gli era attribuito il nomignolo di spadino. Oneglia è un proprio un paese di malelingue!!!!!
Acisco
12 gennaio, 2010 at 16:19
Bè, “sciaboletta” era il nomignolo di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III°, a causa della bassa statura (1,53 m), che avrebbe reso necessaria la forgiatura di una sciabola particolarmente corta affinché non strisciasse per terra. Un altro suo nomignolo, per lo stesso motivo, fu quello di “Re tappo”. Insomma, per analogia con la statura fisica, (non quella politica) il nomignolo è transitato a Scajoletta. Sono stato esauriente?
Roberto Moriani
13 gennaio, 2010 at 21:44
“Scajolino” era l’altro nomignolo popolare per distiguerlo, penso, dal fratello maggiore (di età) Alessandro che lo precedette quale sindaco di Imperia negli anni settanta, che a sua volta fu preceduto, sempre quale sindaco, dal padre Scajola I° Ferdinando, nei primi anni cinquanta. Ora la dinastia si sta allungando ed è giusto che i sudditi vengano messi benevolmente a conoscenza dei sia pur minimi particolari dei mazzi loro, matrimoni, nascite, crescite, operazioni, interiora, ecc. Grande giornalismo!
Giuanpers
14 gennaio, 2010 at 00:14