Curiosita’
Apprese le affermazioni rivelate oggi su un giornale locale, Marco Simeon comunica che non ha fatto dichiarazioni sulla vicenda solo ed esclusivamente per il rispetto rivolto verso la competente Autorità Giudiziaria che – a garanzia di tutti – sta compiendo un’opera a beneficio della Città. La frase incriminata è: “Bisogna fare del male ai nemici”. Frase che secondo l’organo di informazione sarebbe trapelata da alcune intercettazioni [...]
Il resto è qui.
Se non indovinate qual è il giornale locale, cliccate qui.
Un quotidiano locale – se non lo indovinate ve lo dico io: La Stampa – oggi pubblica un articolo in cui Massimo Merlino, presidente del comitato cittadino contro le strisce blu, chiede pass gratuiti e abbonamenti ridotti.
Merlino ha incontrato il presidente di Imperia Servizi, Carlo Capacci, e l’assessore alla viabilità Antonio Gagliano.
L’articolo conclude così:
L’appoggio degli imperiesi al comitato è sempre possibile tramite raccolte firme sino alla risoluzione del disagio. Eventuali contatti si possono avere tramite email all’indirizzo merlino_lega@hotmail.it
Provate a indovinare in quale partito era candidato alle ultime elezioni comunali Massimo Merlino.














Nel PD!
Che ho vinto?
marco ballestra
30 gennaio, 2010 at 00:07
ma quale comitato, quello è una messa inscena della lega, che se la canta e se la suona!
abito in zona, e non è stata fatta nessuna riunione, e poi quando mai un comitato ha un presidente, al limite un portavoce…
i residenti alla fine non avranno agevolazioni e se la prenderanno in xxxx come al solito, e poi solerti li rivoteranno…
viva gli amministratori che non alzano le tasse… per i loro amici che hanno i garage
unoqualunque
30 gennaio, 2010 at 10:22
Il Casinò e l’irresistibile ascesa in Rai Scajola mette nel mirino Simeon
Repubblica — 27 gennaio 2010 pagina 3 sezione: GENOVA
SANREMO – Per trovare le ragioni della faida interna al Pdl che va in scena in queste ore – sullo sfondo dell’inchiesta sul Casinò di Sanremo e sui pericolosi rapporti di uno degli indagati con un malavitoso sospettato di camorra-, bisogna risalire all’estate del 2009. Mentre l’Italia s’infiamma per le notti di papi B., il ministro Claudio Scajola non gradisce affatto – e non manca di farlo sapere – l’imminente nomina a Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della Rai di Marco Simeon, il 32enne manager sanremese “battezzato” da Mediobanca e “benedetto” dal cardinale Tarcisio Bertone. Troppo potere e troppo in fretta perché non possa irritare il ministro, si mormora nel ponente a proposito dell’irresistibile carriera di Simeon. Si dà ora il caso che l’inchiesta della procura di Sanremo sulle presunte ruberie- nei confronti dei casinò galleggianti – di un dirigente della sala da gioco della Città dei Fiori, coinvolga, a titolo personale, alcuni membri della Leonardo Da Vinci, l’associazione culturale di area Pdl creata da Simeon e da Antonio Bissolotti, l’ex potente assessore al Turismo uscito assolto da un processo che ne ha compromesso la carriera politica e mai abbandonato da Simeon. Un club che ha piazzato quattro dei suoi nella maggioranza Pdl del nuovo sindaco Maurizio Zoccarato, gradito a Scajola. Zoccarato, però, avrebbe mostrato troppa indipendenza, così da passare, nelle intercettazioni, per uno che non che «non vuole nemmeno sentire». Quello che a Sanremo molti sussurravano, diventa di pubblico dominio. E, caso piuttosto raro, di fronte ad un’inchiesta che colpisce comunque la sua parte politica, il ministro dello Sviluppo Economico non mostra sarcasmo né scetticismo ma invoca un repulisti per il Casinò: «E’ un luogo che ha dato, io credo, più danno che beneficio alla città. E’ diventato, ancora più che nel passato, fonte di inquinamentoe di caduta dei valori». Dichiarazione di principioo di guerra che sia, Zoccarato raccogliee decide di istituire una Commissione comunale di controllo della sala da gioco. «Vogliamo sapere cosa è accaduto in passato – dice il sindaco – . Questa iniziativa non è riferita al recentissimo passato, anche perché non ci risulta che l’attuale gestione abbia fatto assunzioni o abbia fatto scelte spericolate nella gestione della casa da gioco». Le ultime assunzioni sono del 2002, amministrazione Bottini-Bissolotti. Entrano 39 croupier, corsi di formazione dell’istituto Pastore. Tra i consulenti che seguirono la selezione c’era anche lo psicologo Marco Scajola, vicesindaco di Imperia e nipote del ministro. – MARCO PREVE
santo
30 gennaio, 2010 at 15:47
—– affiliamo le lame———
…. le rose di valle armea son da spinare!
S.CASERIO'ghost
30 gennaio, 2010 at 16:32
@ Santo: grazie, mi era sfuggito.
ImperiaParla
30 gennaio, 2010 at 18:25
Non capisco il legame tra le due news..
Rossano
30 gennaio, 2010 at 19:19
@ Rossano: infatti non c’è legame. Sono curiosità, come da titolo del post.
ImperiaParla
30 gennaio, 2010 at 20:20
unoqualunque
Potresti aver ragione ho mandato una mail all’indirizzo riportato sopra chiedendo dove posso andare a firmare la petizione, nessuna risposta.
giovanni
31 gennaio, 2010 at 03:16
ho ragione sicuro,
comunque se vuoi firmare, l’alimentari di via schiva ha il foglio per la raccolta firme che il Presidente del sedicente comitato ha organizzato.
ma mi domando, ha senso?
io non ho firmato…
unoqualunque
1 febbraio, 2010 at 12:36
Per ora siamo ai colpi in punta di fioretto. Aspettiamo che si arrivi alle “sciabolate”. Ma non penso che vedremo scorrere sangue.
Acisco
1 febbraio, 2010 at 16:48
io ho firmato. magari è una presa per i fondelli, ma magari è la volta che destra e sinistra fanno qualcosa insieme? Merlino con me è stato gentile. Anche se temo che, se non è una messa in scena, la considereranno poco, la petizione.
Rox
2 febbraio, 2010 at 23:39