Integrazione

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Dunque: chiama il 118 perché suo figlio ha una tosse insistente. Arriva la Dottoressa e le chiede di togliersi le scarpe prima di entrare in casa. E’ un musulmano. Lei non se le toglie.
Visita il bambino e se ne va.
Lui è l’imam fondatore dell’associazione italo-turca che raccoglie centinaia di sostenitori e dopo la visita chiama il responsabile del 118 al quale fà le sue rimostranze e dichiara: “Siamo in Italia: anche voi dovete seguire le nostre regole“.
So che è un terreno fragile, ma se dico che sto dalla parte della Dottoressa e che giusto perché siamo in Italia funziona che quando un dottore entra in casa al limite le scarpe se le pulisce, ma non se le toglie, come tutti, peraltro, passo per razzista, xenofobo, islamofono, intollerante e dis-integrante? Sì? Beh, lo dico lo stesso e se l’imam non gradisce, la prossima volta chieda se è possibile avere la visita di un dottore musulmano.
Viene il dottore da mia madre, è con lo scooter, piove, bagna il pavimento. Visita mia madre, gli dò venti euro e lo ringrazio senza battere ciglio. L’importante è che abbia visitato mia madre: per me può essere di qualsiasi religione, il suo mestiere lo ha fatto bene.

Scritto da Angelo Amoretti

3 marzo, 2010 alle 9:20

Pubblicato in Attualità

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44 Commenti a 'Integrazione'

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  1. bravo Angelo. MI sei piaciuto.

    sarù

    3 marzo, 2010 at 10:34

  2. Cosa c’entra l’immigrazione, l’integrazione, i musulmani con una semplice questione di educazione?
    Sono stato anche io in tante case in cui mi si chiedeva di togliere le scarpe, almeno per entrare in camera da letto, per la volontà di portare il meno possibile polvere e sporcizia da fuori. E questa richiesta mi veniva fatta spesso da persone che avevano in casa un asmatico o con problemi respiratori.
    Non mi sembra una richiesta allucinante; posso trovare discutibile la protesta ufficiale al 118 per i motivi che hai scritto, ma di proteste per motivi assurdi ne abbiamo sentite a valanga nella nostra vita!

    Padroni a casa nostra, almeno tra le quattro mura!

    Rossano

    3 marzo, 2010 at 10:47

  3. @ Angelo: secondo me non passi ne per razzista, ne per xenofobo ne per intollerante, ma solo per una persona di buon senso. La dobbiamo considerare una colpa? :)

    ninni

    3 marzo, 2010 at 11:08

  4. Ciao Angelo, innanzitutto complimenti per il blog, lo trovo davvero molto interessante. Ho trovato stimolante il tuo punto di vista anche perchè non conformista; ma permettimi di esporre la mia opinione. Oggi giorno si sta perdendo di vista (offuscati dalla parola razzismo) il rispetto per gli altri, come esseri umani intendo. Ebbene la Dottoressa fa un lavoro di pubblica utilità, che la fa confrontare con le persone, e, a mio avviso, dovrebbe imparare a confrontarsi. Nessuno le ha chiesto di professare un’altra religione, o di inginocchiarsi verso la Mecca per una preghiera: le hanno semplicemente chiesto di rispettare le regole della casa in cui entrava, dimostrando così facendo il rispetto verso le persone. Anche il dottore, che ha visitato tua madre, ha dimostrato il non interesse verso gli altri. Dimostrarsi gentili verso gli altri, gentili non sudditi, sta diventando nella nostra società un’anomalia. Mi domando ancora, se fosse entrata in casa di un giapponese, se le sarebbe levate le scarpe?

    Valeria

    3 marzo, 2010 at 11:11

  5. La dottoressa del 118 ha fatto benissimo a non togliersi le scarpe, anzi avrebbe fatto un grossissimo errore a togliersele.

    Infatti questi dottori vengono chiamati a entrare in case pulitissime cosi’ come in case che sono dei porcili, o in case con persone con malattie infettive e non possono certo correre il rischio di infettarsi perche’ calpestano a piedi nudi un flaconcino caduto per terra.

    Oppure, senza esagerare, se vengono chiamati ad entrare in una casa normale, come e’ successo a me, in cui un bambino con una normale influenza durante la visita vomita sporcando tutto il pavimento, il dottore evidentemente piu’ che abituato a queste situazioni non ha avuto nessun problema, ma non mi sembra corretto farlo stare senza scarpe.

    E comunque L’imam ha sbagliato perche’ se e’ venuto in Italia deve avere un minimo di aperture verso le nostre regole.

    Carlo

    3 marzo, 2010 at 11:12

  6. chiedere è lecito, rispondere è cortesia, quindi se me lo chiedevano a me, anche non sono dottore, io me le levavo, ma questo perchè a me mi anno inseniato a essere cortese.
    Se non si vuole dare la preciedenza alle regole della cortesia, per stare tutti insieme apassionatamente allora la regola è:
    “quando si va in casa d’altri si rispettano le regole di quella casa”
    …allora si che non si litiga più, ahahah!

    lucio di im .

    3 marzo, 2010 at 11:12

  7. …e alla fine si scoprì che il problema era nato perchè la dottoressa ci’aveva un buchetto nel calzino, ahahah!

    lucio di im .

    3 marzo, 2010 at 11:14

  8. “Viene il dottore da mia madre, è con lo scooter, piove, bagna il pavimento. Visita mia madre, gli dò venti euro e lo ringrazio senza battere ciglio. L’importante è che abbia visitato mia madre: per me può essere di qualsiasi religione, il suo mestiere lo ha fatto bene.”

    Vorrei sottolineare una cosa: chissenefrega se ha sporcato,se ha o no le scarpe se è italiano o straniero,se è musulmano o cristiano!!!

    Il problema è l’emergenza in sè e il malato da curare o da soccorrere!!!!!!!!!!!!!!

    cioè per esempio se uno è in fin di vita o sta veramente male uno va a pensare se il dottore ha le scarpe o meno????????
    MA SIAMO MATTI????? MA E’ PIU’ IMPORTANTE LA SALUTE O SE MI SPORCANO IL PAVIMENTO?????

    NELLE EMERGENZE TUTTO IL PROBLEMA E’ L’EMERGENZA!!!! TUTTO IL RESTO NON CONTA!!!!!!

    QUESTA E’ UNA QUESTIONE DI LOGICA E BUON SENSO NON DI RAZZISMO O ALTRO….

    FORZA ANGELO…TI QUOTO IN PIENO!!!! ;-)

    Mak-89

    3 marzo, 2010 at 12:02

  9. ma questa dell’IMman è una storia vera o è presa dalla rubrica della settiomana enigmistica “se voi sareste il giudicie”?

    lucio di im .

    3 marzo, 2010 at 12:52

  10. Se vengo invitato a cena da persone che non fumano, evito di fumare in casa loro oppure non ci vado e mi fumo un pacchetto di sigarette a casa mia.
    Se ti vengo a curare (a gratis) perché mi hai chiamato ci vengo e se non mi va di togliermi le scarpe non me le tolgo. Non pretendo neppure un grazie, ma che tu mi detta la tua legge, non mi sta bene. Io la vedo così. La mia tolleranza è come la mia pazienza: ha un limite.

    ImperiaParla

    3 marzo, 2010 at 13:14

  11. imperiaparla vuole scippare i voti alla Lega!1!11!!

    PierCarLOL Imperiaparla's most wanted

    3 marzo, 2010 at 13:39

  12. A me sembra tutta un’assurdità….
    E, in assenza di ragioni igienico-sanitarie, la Dottoressa ha fatto bene a non togliersi le scarpe.
    Sarei curiosa di sapere che si è evoluta la vicenda…..

    chris

    3 marzo, 2010 at 14:18

  13. e le galosche?

    andrea falciola

    3 marzo, 2010 at 14:21

  14. @ImperiaParla
    Mi sembra che un po tutti siamo caduti nel trappolone sensazionalista dell’articolo.
    Hai spiegato il tuo pensiero sulla questione: molti commentatori non lo condividono, ma la tua è e rimane una opinione legittima.
    A casa propria ognuno fa ciò che vuole; l’ospite può decidere o meno di seguire le regole della casa, ma l’ospitante ha il diritto anche di lamentarsi.
    Detto questo, la questione per me si risolve in un semplice problema di cortesia.
    Il trappolone che i giornali hanno preparato è il far notare che chi si è lamentato è stato un immigrato. Peggio ancora, un Imam!!
    Se fosse stato un romeno a lamentarsi, la notizia sarebbe finita lo stesso sul giornale? E se invece fosse stato il signor Giobatta che non voleva che gli si sporcasse la moquette (cioè la stessa cosa che ha chiesto l’Imam)?
    Ecco che una semplice notizia “di colore”, perchè quello è, diventa l’ennesimo pretesto per continuare con la solita solfa che gli immigrati non vogliono integrarsi, che ci vogliono comandare eccetera eccetera.

    Rossano

    3 marzo, 2010 at 14:35

  15. @rossano : concordo !!
    Una mera questione di cortesia che si sarebbe potuta verificare in qualunque contesto, ma se è vero che il Signore ha detto “Siamo in Italia: anche voi dovete seguire le nostre regole“, allora ne ha fatto lui un pretesto per continuare la solita solfa…..

    chris

    3 marzo, 2010 at 14:46

  16. U me pà che a stulì u se ghè mesciau u belìn cu u servellu.
    Ma l’ospite, una volta, non era sacro? Se non vuole che gli sporcano i tappeti, che metta un telo di cellophane vicino alla porta da stendere se arriva qualcuno che non può o non vuole togliersi le scarpe, E BASTA.
    E ch’u nu rumpa ciù e cuie!

    Ballesecche

    3 marzo, 2010 at 14:49

  17. @Ballesecche
    Giusto, come i vecchi salottini della nonna con le sedie perennemente avvolte dal nailon! :-D

    Rossano

    3 marzo, 2010 at 15:01

  18. ma cazzo,primo punto, dai 20£ al medico del 118 o della mutua che sia? secondo,anche a casa mia chi entra si leva le scarpe e non son ne buddista ne mussulmano. Emergenza? tosse insistente? infezioni contratte appoggiando il piede su un flaconcino infetto?… minchia ma siete tutti fuori servizio! quanto cazzo le costava alla dottoressa levarsi le scarpe.. e l’imam fondatore che telefona al 118 dicendo della sua autorità? chiude il cerchio. VI invito tutti a cercare sul web “dead society”,può essere uno spunto per approfondire come siete messi. con profondo sdegno
    T. K.

    Theodor K.

    3 marzo, 2010 at 16:09

  19. @ Angelo: si, giusto…..perchè paghi il dottore???? :-)

    chris

    3 marzo, 2010 at 16:47

  20. @Theodor K.l’indignato speciale: riassunto, l’imam chiede un intervento di servizio medico, ciò presuppone una necessità di un servizio garantito ad ogni cittadino che vive regolarmente in Italia. L’operatore sanitario del caso presta un servizio a cui è obbligato per contratto e legge, qui finiscono i suoi obblighi. Non ha ricevuto alcun invito ma ha ottemperato ad un dovere, le ragioni del rifiuto di mettersi scalzo sono solo personali e marginali, se prese in un contesto di situazione igienica personale e ambientale normale. Io personalmente in questi periodi più freddi se cammino scalzo e prendo freddo ai piedi subisco fulminei raffreddori, e allora?
    Qui il fatto è che l’aspetto religioso sembra aggredire e voler prevaricare sempre di più l’aspetto civile, e questo succede su tutti i fronti religiosi, mussulmani, cristiani, indù, ecc.
    Non atteggiarti a depositario della verità sul vivere civile, non te ne riconosco il titolo. La convivenza civile è il rispetto di regole e di compromessi, le affermazioni assolute lasciano il tempo che trovano. Se fossi l’operatore sanitario a cui imponi di levarsi le scarpe per poter intervenire in casa tua su tua richiesta, saresti costretto ad andare al pronto soccorso per soddisfare la tua necessità.

    Acisco

    3 marzo, 2010 at 17:17

  21. la penso come MAK-89

    Mario

    3 marzo, 2010 at 17:40

  22. Ma ragazzi, qui non si tratta di sporcare in terra o portare polvere in casa. In questo caso l’Imam avrebbe voluto che il dottore si fosse comportato come un islamico. Recentemente sono stato in Egitto, la nostra guida ci ha portato a visitare una moschea, e prima di entrare ci siamo dovuti GIUSTAMENTE togliere tutti le scarpe in segno di rispetto per la loro religione o per le abitudini del Paese che ti ospita.Ma in Italia non esiste questa regola. Quindi è l’Imam che deve adeguarsi alle abitudini, agli usi e ai costumi del paese di cui è ospite. Vi pare?

    ninni

    3 marzo, 2010 at 18:19

  23. A-cischio, non ho l’esigenza di “depositar-TI” pistolotti
    sul vivere civile,anzi il contrario.Credo che la bella farsa della civilizzazione abbia portato solo frutti marci e
    fasulli,come è fasullo l’uso del tuo linguaggio.Ne è prova la citazione dai “tuoi telecomandi” (chiccazzo è l’indignato speciale se non il tuo assorbimento percettivo del NULLA?)
    umanità al posto di civiltà?
    UNA B.

    Theodor K.

    3 marzo, 2010 at 19:16

  24. Perchè gli dai 20 Euro?
    Hai la minima idea di quanto guadagna un medico di base? Sai che guadagna su tua madre anche quando è sana?
    Bel comportamento per un candidato dell’IDV, davvero consono con quel che professa il tuo partito.
    Predichi bene ma alla fine sei il solito italianetto che si arruffiana il medico con 20 euro così da avere la certezza che la prossima volta usurà dinuovo velocemente lo scooter sotto la pioggia.
    La visita del medico è un diritto di tua madre già ben compensato dallo stipendio che prende il tuo medico grazie alle tasse pagate da tutti.
    Dei tuoi soldi fanne quel che ti pare ma almeno abbi la cortesia di tenerlo per te oppure non considerarti un portavoce locale del partito che attualmente più ammiro e del quale conosco i principi molto meglio di quel che puoi immaginare.
    Grazie.
    (Ora sentiamo che razza di replica riesci a scrivere)

    Beh?

    3 marzo, 2010 at 20:19

  25. @ Chris e a Beh: gli ho dato 20 euro perché è mia madre che me lo ha chiesto. Gli anziani, dalle mie parti, sono abituati così: una volta gli davano le uova, le olive in salamoia, qualche conserva ecc. E comunque, Beh, è inutile che vai a cercare il cavillo dappertutto: con me non attacca e detto per inciso sono il portavoce di me stesso, non dell’Idv.

    ImperiaParla

    3 marzo, 2010 at 20:32

  26. Bella risposta, sei senza parole.
    Nessun cavillo carissimo Angelo ma se ti candidi sei obbligato a ricevere critiche quindi non dire che sei portavoce di te stesso se il partito con la quale concorri usa un simbolo. Tu, in qualità di aspirante ad una carica dello Stato, devi perlomeno far finta di essere il portavoce di coloro che ti votano (forse anche di me) e non di te stesso.
    Riflettici.

    Beh?

    3 marzo, 2010 at 21:07

  27. @Angelo : si,immaginavo che fosse per questo. Anche i miei conservano questa tradizione…con il classico pensiero alle feste comandate :-)
    @Beh: ma la finite ogni volta di buttarla sempre in politica???? E che palle…
    Buona serata a tutti

    chris

    3 marzo, 2010 at 21:21

  28. con la scusa del figlio malato ha adescato la dottoressa per fargli fare lo spogliarello, un aspirante maniaco islamico altro che l’imam, è il classico maniaco sessuale

    spione

    3 marzo, 2010 at 22:29

  29. beh? beh, beh! “perlomeno fai finta…”cazzo, stai nell’ordine delle cose malate come questa ridente cittadella. T.K. nel post precedente non voleva esclusivamente mettere in risalto il mal costume di angelo, ma quello di TUTTI (o quasi)
    Tu dopo il tuo ultimo lo confermi.Quel che importa è la forma e non il contenuto. VOTATELI,votate, fatevi votare,l’importante è rimanere in questo teatrino mortifero ma paradossalmente ridicolo.
    Saluti alle tradizioni di chris(sic) e…
    bbuona pollitica a tutti!

    OSCICA/ Japan

    3 marzo, 2010 at 22:39

  30. confermo che in questo caso l’imam ha sbagliato perche’ non puo’ pretendere che siamo noi ad adeguarci ai loro costumi, penso che forse questo caso potrebbe anche essere stato ‘usato’ dal’imam per avere pubblicita’ o altro, perche’ si tratta comunque di un episodio banale e di scarsa importanza.

    I problemi dell’integrazione sono invece altri, e vorrei riportarne un paio, di cui sono venuto a contato tranoite i miei bimbi:

    - nella classe prima c’e un bimbo marocchino e musulmano, molto carino e ben educato, ma arrivato in Italia da pochi mesi e nessuno in famiglia parla italiano. Mia moglie sta cercando di fare da tramite per tradurre i messaggi della meastra, tramite un’altra vicina egiziana in italia da parecchi anni che pero’fa fatica lei stessa a comunicare perche’ dice che probabilmente parlano un qualche dialetto.
    Il bimbo a meta’ anno pronuncia solo poche parole di italiano, rischia di perdere un anno e non riesce a far amicizia con gli altri bimbi……forse sarebbe bastato un corso parallelo alal scuola per imparare l’italiano per lui e per tanti altri bambini

    - la ragazza che fa da traduttrice ha anche lei 2 bimbi + o – dell’eta dei miei e guarda caso proprio oggi i miei sono andati a casa loro a giocare, tutto bene, meglio che con tanti bimbi viziati italiani, ma chiccherando con mia moglie le ha raccontato che l’ecografia del secondo bimbo le aveva fatto credere che sarebbe stata una bambina, e cosi’ avevano deciso che sarebbero tornati ad educarla in egitto perche’ in Italia non sarebbe riuscita a gestire le ‘minigonne’ e altro che le ragazzine chiedono a 12 anni!
    Penso che abbia parlato di ‘minigonne’ per gentilezza ma in relata’ pensava alle bellissime tette e culi che si vedono a qualsiasi ora alla televisione italiana…..
    E questa frase mi ha fatto pensare che anche noi italiano abbiamo molto da imparare dagli immigrati !

    Carlo

    4 marzo, 2010 at 00:12

  31. @ Beh?:Carica dello Stato?!! Non mi risulta che i consiglieri provinciali siano cariche dello Stato!
    Chi mi voterà saprà benissimo a chi darà il suo voto, perché mi conosce e pensa che lo meriti. Se pensa che lo meriti un perché ce l’avrà: non sono un professionista della politica che promette in campagna elettorale.
    Facciamo così, gentile eventuale mio elettore: aspettiamo le elezioni, vediamo i risultati, e poi ne riparliamo. Le critiche si fanno sull’operato e su chi opera. O perlomeno, io uso fare così.

    @ Carlo: su quello che hai scritto sono perfettamente d’accordo.

    ImperiaParla

    4 marzo, 2010 at 00:22

  32. Scusate…non vorrei offendere nessuno….

    MA PER ME SIETE TUTTI ABELINATI!!!!

    Il problema è l’emergenza in sè e il malato da curare o da soccorrere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    CHISSENEFREGA DI SCARPE,ISLAMICI,BUDDISTI,CELLOPHANE ECC.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    SIETE PROVINCIALOTTI!!!!!!!!!!!!!!

    Mak-89

    4 marzo, 2010 at 03:21

  33. Il bambino andava visitato sul pianerottolo. Stop
    Consumate la propoli di una nota ditta ventimigliese.
    Scusa IP, business is business!

    marco ballestra

    4 marzo, 2010 at 08:38

  34. Argomento affine: stamattina sono andata sul sito del Comune di Imperia per vedere l’orario dell Ufficio Anagrafe. Poichè devo rifare la carta di identità, mi sono soffermata anche su ciò che devo portare e leggo “3 foto tessere identiche a capo scoperto, tranne per le religiose e le donne musulmane”. Ora, non è per fare polemica inutile, ma mi chiedo: perchè se io avessi un cappellino nuovo e volessi sfoggiarlo nella foto del mio documento non potrei farlo ma una donna musulmana può fare bella mostra del suo foulard calcato sulla fronte?
    Perchè una legge deve valere per me e non per gli altri?Non mic chiamo mica Mister B.!!!

    Emi

    4 marzo, 2010 at 15:55

  35. @Theodor K. e OCISCA: mi ricordate tanto alcune persone sessantottine che con i loro discorsi in linguaggio intellettuale espresso misto a slang popolare l’hanno raccontata a tutti, hanno mandato avanti sempre gli altri e poi si sono sistemati, chi in banca, chi nell’amministrazione pubblica, chi come dirigente padronale. Avete lo stesso stile, pensate di vedere solo voi ciò che non va e ciò che è giusto, gli altri sono dei poveri fessi. A me date l’impressione o di non conoscere com’è la vita, o di avervi sbattuto contro più volte. Salvo errori e omissioni, s’intende!!!

    Acisco

    4 marzo, 2010 at 19:14

  36. @Carlo: caro te, abbiamo perso il senso dell’equilibrio da parecchio tempo. Per recuperarlo forse basterebbe contingentare l’uso della televisione, esigere l’insegnamento dell’educazione civica e insegnare a tanti genitori a fare il loro “mestiere” in maniera adeguata e consapevole, praticamente con responsabilità.

    Acisco

    4 marzo, 2010 at 19:18

  37. [...] discussione si è notevolmente sviluppata su Imperiaparla, incentrandosi fondamentalmente sulle due prevedibili tesi: il medico ha fatto bene, oppure il [...]

  38. Ti rimando qui caro Angelo:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_delle_cariche_della_Repubblica_Italiana

    Sei candidato alle provinciali (con mio personale piacere, satoa chiarissimo!) e non sai quali siano le cariche di Stato? Diventassi mai assessore che razza di figura faresti?

    La costituzione invece sono certo tu la sappia perfettamente a memoria…

    Vabbè sarai già abbastanza stressato senza i miei post, ti lascio tranquillo.

    Beh?

    4 marzo, 2010 at 20:48

  39. @ Beh?: sarà che sono stanco, ma tra le cariche dello stato non riesco a trovare i consiglieri provinciali, a parte i presidenti e i vice del consiglio provinciale e gli assessori. Scusami, eh.

    ImperiaParla

    4 marzo, 2010 at 21:14

  40. ma non siamo tutti uguali?!
    riprendo la considerazione di emi e mi chiedo se non ricordo male la mia infariantura di educazione civica alle scuole ma la costituzione non ci dice che siamo tutti uguali senza distinzione di sesso o religione??
    e allora perchè se sono donna e mussulmana posso coprirmi il capo con il foulard ma se sono un ragazzetto non posso usare il mio capellino??
    non lo trovo giusto ma soprattutto mi chiedo dove si trova la ratio legale di questa concessione??

    mario0474

    4 marzo, 2010 at 21:47

  41. @mario0474, ma perchè sarà stato esteso il principio conciesso alle suore (”religiose”) imagino, visto che l’italia è Laika.
    E se così fosse, vorrebbe dire che è così da sempre, questa ecezione anrticostituzionale, ma nessuno aveva mai detto niente, e allora ve lo chiedo io allora a voi:
    perchè adesso suona così sbaliato che ci si sente derubati di un diritto, mentre prima sembrava solo un capriccio infantile per le suorine?

    lucio di im .

    5 marzo, 2010 at 09:42

  42. 20 euro per arrufianarsi…ma dove cazzo vivi deficiente?”da un candidato dell’idv..”o hai a malapena l’età scolare-visto che scrivi-o sei un demenente.Punto Da noi i vecchi hanno sempre avuto per i medici un occhio di riguardo-u sciu megu-Asciugamano pulito, offerta di caffè-liquore o altro e beni di necessità-uova bottiglione d’olio etc-poi nei tempi della mutua si è passati all’obolo monetario.e tu scassi i maroni con la tua prosopopea del “giusto”e gli altri fessi-concordo con ACISCO!
    behlare behalare ecco il beh!

    mario

    5 marzo, 2010 at 13:42

  43. @mario
    a parte la quantità di errori che hai scritto che evidenziano la tua poca scolarità, chi mai ha offeso qualcuno che ti permetti di offendere me?
    Se i tuoi vecchi, evidentemente ben meno liguri dei miei, sono o erano dei coglioni e anche evidente visto il proseguirsi genetico e dall’eredità intellettuale che tu hai ricevuto.
    Angelo io lo stimo e forse lo voterò anche , credimi conoscendolo un po’ non ha certo necessità dei tuoi interventi controproducenti.
    Pagare il medico di base è un grosso errore e se capissi l’italiano sarei anche disposto a spiegarti il perchè.

    Beh?

    5 marzo, 2010 at 14:33

  44. Ci risiamo con i troll preelettorali. Coraggio dai Angelo, tia dritu e lascighe zerbu…

    Ballesecche

    5 marzo, 2010 at 16:01



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