Imperia è una città per zombie

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Tempo fa avevo scritto che Imperia è una città per vecchi, ma poi siamo andati oltre.
Avevo tralasciato di parlare delle critiche riguardanti gli eventi organizzati a Villa Grock dall’associazione no profit We Are For Beat, in collaborazione con The Dreamers e Bar Blu, per non dare troppa importanza a chi è pronto a lamentarsi subito di tutto, ma ora non resisto e scrivo.
E faccio un rapido riassunto.
La suddetta Associazione, con The Dreamers e Bar Blu, aveva organizzato a Villa Grock una serie di eventi gratuiti che si sarebbero dovuti svolgere il giovedì sera: si trattava di “spettacoli che uniscono arti visive a una selezione musicale ben accurata“. Con la benedizione della Provincia, ovviamente.
La prima serata, lo scorso 12 luglio, consisteva in una mostra fotografica dedicata alla Villa immortalata da tre fotografi: Paolo Coppola, Francesca Solcia e Sara Vincentelli. La parte musicale era curata da Chris Venola e Gliso.
Il giovedì successivo, mostra fotografica di Diana Lapin con la musica di Gliso.
Il 26 luglio performance di danza contemporanea curata da Olivia Giovannini e dalla ‘Motel 1989 Factory di Genova’, con Andrea Mocce.
E da lì sono iniziate le lamentele di alcuni vicini. Uno di questi ha scritto a un portale locale inviando, a suo dire, un “reportage fotografico” che stava a dimostrare il degrado lasciato alla fine della serata. Il reportage (che non linko per pietà; googlate voi, se volete) mostra due o tre bottigliette di birra lasciate su un muretto e un bicchiere ancora a metà lasciato su un altro. Metà vuoto o metà pieno? Forse è questo dubbio che non ha fatto dormire il reporter che vedrei volentieri a Kabul o in Siria.
Ma il nostro reporter deve dormire perché al mattino va a lavurà e se la musica smette a mezzanotte e dieci, considerando anche la storia del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, lui è rovinato. Quindi, foto, proteste e chissà quant’altro.
Morale della favola: apprendo dal diario Facebook di una mia amica che la Provincia ha interrotto il rapporto con l”Associazione e che i prossimi eventi salteranno. Motivo, sempre da Facebook: “durante la serata la valenza della parte ludica è superiore rispetto a quella culturale“.
Non so cosa aggiungere a tutto quello che ho già scritto in questi anni sulla mentalità della maggioranza degli imperiesi e mi fermo qua. Se volete, fate pure.
Propongo agli organizzatori di salire stasera alla Villa con qualche striscione in modo che la vergogna abbia una maggior eco.

Scritto da Angelo Amoretti

2 agosto, 2012 alle 16:26