Il piano B degli antiscajoliani: Strescino risponde a Preve

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Paolo Strescino mi ha fatto pervenire la replica che aveva inviato a la Repubblica a seguito dell’articolo di Marco Preve del 27 marzo scorso e mi sembra doveroso pubblicarla:

Caro Preve,
leggo con vivo stupore l’ipotesi di un piano “B” sulla vicenda Porto di Imperia.
Mi permetto innanzitutto di ricordare che la mia posizione sulla questione, con l’azzeramento della giunta PdL -Lega, ha portato alla mia caduta da Sindaco di Imperia, che ebbe tra i suoi protagonisti i consiglieri comunali del (fu) Popolo della Libertà, su mandato dell’ex onorevole Scajola.

In questo contesto, l’ipotesi che il sottoscritto stia “trattando” il subentro di un notissimo imprenditore della nautica appare notizia addirittura fantasiosa e priva d’ogni fondamento. Il sottoscritto, almeno due anni or sono, ebbe ad incontrare il dottor Vitelli: fatto che costituisce cosa nota a tutti e ormai archiviato. Personalmente ho chiare, anzi chiarissime, in mente le responsabilità politiche ed amministrative della vicenda, su cui forse avrò modo di soffermarmi durante la mia ormai prossima deposizione nel noto processo che si sta svolgendo a Torino.

L’unica vera novità, meritevole di un approfondimento (che doverosamente Repubblica ha fatto) è quella che concerne il compenso dell’amministratore: cifra che – se confermata – per una società sull’orlo del fallimento, con imprese non pagate, dipendenti sull’orlo del licenziamento, proprietari di posti barca che potrebbero vedersi sfilare il loro investimento e professionisti della cantieristica sull’orlo del baratro, non può che suscitare – quanto meno – fortissime perplessità.

Lascio da parte ogni considerazione e commento, poi, circa le modalità con cui il dr Argirò – stando all’intervista pubblicata – sarebbe venuto a conoscenza dell’ammontare dei suoi emolumenti, ben superiori al limite previsto: le sue parole sono lì ed il lettore attento ne avrà certamente tratto le debite conclusioni.
Voglio concludere questo mio breve intervento aggiungendo che sarei lieto di sapere che esiste davvero un “Cavaliere Bianco” in grado di risolvere questa complessa vicenda: ma temo che il mio (e quello di tanti cittadini, non solo imperiesi) sia solo un sogno.
Con immutata stima,
Paolo Strescino