Scoli e cedimenti

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A seguito dell’articolo pubblicato ieri su La Stampa online, un lettore mi ha inviato alcune considerazioni su cui è bene riflettere:

Ciao Angelo,
ti segnalo questo interessante articolo su La Stampa on line, un passaggio in particolare:

Nella zona dove sarà realizzata l’importante struttura sanitaria esiste anche un altro problema da risolvere. Si tratta di uno scolo di acque bianche in arrivo da monte che vede da tempo a confronto Asl, Comune di Imperia e ditta esecutrice dei lavori

Ora si parla di problemi da risolvere come fossero eventi naturali imprevedibili e per i quali non ci sono responsabilità oggettive. In realtà il problema è sempre lo stesso: le imprese edilizie fanno i palazzi e le autorimesse interrate, e nei progetti e nelle convenzioni ci sono ben elencati i lavori da fare per la collettività, tipo allargamenti stradali, parcheggi pubblici e rete acque bianche.
Nella realtà: questi lavori “pubblici” non sono fatti o sono fatti male, così dopo qualche anno (neanche tanti…) escono fuori le magagne.
Un bel quadretto neh?!

Io ci aggiungo che probabilmente molti cittadini come me si limiteranno a subire il disagio del senso unico alternato perché è il problema percepito, ma in quanti si chiederanno come mai, qualche volta, si verificano cedimenti, frane, franette e via dicendo?

Scritto da Angelo Amoretti

27 maggio, 2013 alle 16:25

Pubblicato in Ambiente

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