La guerra di Piera

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La consigliera comunale Piera Poillucci, che in alcune immagini sui portali locali è indicata come appartenente al Popolo delle Libertà, mentre lo sanno cani e gatti che è passata a Forza Italia (che non ha assolutamente nulla a che vedere con il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano), lotta come una leonessa, sia durante il consiglio comunale che dopo, rilasciando comunicati stampa ogni due per tre. Si direbbe che abbia ingaggiato una sorta di gara con Giuseppe Fossati, il consigliere comunale di Imperia Riparte (che non ha niente a che vedere né con Forza Italia, né con il Nuovo Centro Destra: sono tre cose completamente diverse) che peraltro qualcosa ha ottenuto: sono stati rimossi i cartelloni alla Marina che pubblicizzavano una città limitrofa. L’assessora competente, Enrica Fresia, non se n’era accorta. Strano, perché anche i gabbiani e i laxerti avevano preso la via del west. E per far due cartelloni decenti per mascherare i lavori in corso, sarebbe bastato chiedere a Fijodor e ai suoi amici: sarebbero venuti da quella città limitrofa a guardarli! Ma lasciamo perdere e ritorniamo al discorso Poillucci che stavolta l’ha combinata grossa.
Rivolgendosi alla maggioranza (che non ha niente a che vedere con la minoranza, sono due cose completamente diverse) ha sbottato, in ponentevisione: “Siete una banda di buffoni!”
Se ci fosse stata la compagna Boldrini, a presiedere il Consiglio, l’avrebbe espulsa in men che non si dica, ma siccome c’è Strescino a dirigere l’orchestra, la nostra non ha neppure beccato un cartellino giallo. Perché Strescino tollera.
I “buffoni” naturalmente si sono risentiti e anche io li ho risentiti, solo che su youtube si sente maluccio, quindi approfitto dell’occasione, se mi è permesso, per chiedere a chi fa le riprese televisive:

1) alzare il volume;
2) se non costa troppa fatica, oltre a orientare la videocamera a destra o a sinistra, roteare anche l’obiettivo, così, ogni tanto, giusto per avere qualche primo piano che non ci starebbe male quando parlano Annoni o la Ester, per dirne due a caso e per par condicio.

In ogni caso, alla fine, le acque si sono calmate e mi permetto, anche se lei è avvocato e sa parlare meglio di me, di consigliarle di usare altri termini, diciamo così, più carini, tipo:

1) Siete diversamente competenti;
2) Fate ridere i polli e anche le pollastre;
3) Non sapete che pesci prendere e non siete neppure capaci a pescare, per dirla tutta;
4) Ricordatevi che Renzi ha iniziato facendo il sindaco di Firenze e guardate che fine ha fatto;
5) Dove andiamo, dopo, a mangiare le pizza?

P.S. Si può riavere la Aimo?

Scritto da Angelo Amoretti

4 aprile, 2014 alle 12:54