Cattedrali nel deserto

scritto da Angelo Amoretti il 2 gennaio 2006 ore 12:33

Il Sindaco Sappa, prima del cenone di San Silvestro (chissà se anche lui lo ha fatto con i suoi ex compagni di scuola come il Ministro Scajola) e della sua partecipazione all’evento in Piazza Dante insieme al nipotino del Ministro, Marco, ha scritto un intervento sul Secolo XIX in cui ancora una volta, per quel che riguarda la nostra città, ha parlato di “momento storico”.
Pare che ormai questa frase sia diventata la parola d’ordine, insieme a “futuro“. Invece di dire quello che è stato fatto, il Sindaco dice quello che è stato progettato e che quindi si farà e esorta i cittadini, di qualunque ideologia, a rendersi conto del momento cruciale che sta affrontando la città per il futuro.
Con tutta la buona volontà, non ci riesco, forse perché di natura non sono mai stato troppo ottimista e piuttosto ho sempre cercato di essere realista.
E francamente certe opere che sono in progetto mi fanno pensare a quelle cattedrali nel deserto, costruite, inaugurate e poi abbandonate al loro destino. Basta fare un giro da Roma in giù e se ne trovano a iosa.
Il nuovo campo di atletica, per esempio, a cosa servirà? Era stato detto che bisognava ristrutturarlo perché la pista era obsoleta e pericolosa, ed è stato deciso di rifarlo di sana pianta. Bene, ma a beneficio di chi? Porterà turismo? Ci sarà una gara all’anno perlomeno a livello nazionale? Gli atleti e gli spettatori che verranno a Imperia andranno a dormire a Diano Marina e a Sanremo?
Già le gare internazionali nella piscina F.Cascione hanno dimostrato, nel caso ce ne fosse stato bisogno, che la nostra città non è attrezzata per ospitare non solo chi viene in vacanza, ma anche chi viene solo per una gara sportiva, seppur di altissimo livello. Infatti gli atleti e il loro seguito arrivano in pullman da Diano Marina e Imperia la vedono appena di sfuggita.
Il Palazzetto dello Sport a cosa servirà? Forse porterà turismo? Ridarà vita alla città?
Curioso che si facciano queste opere così costose per lo sport quando si sa benissimo che Imperia non eccelle in questo campo, purtroppo.
Ovviamente lo sport è sano e bisogna praticarlo, a cominciare dalle scuole, ma è il caso di investirci così tanto? Forse si potrebbero costruire le strutture adeguate, invece di fare opere più esose del necessario.
Il Ministro Scajola oggi parte per una vacanza nel deserto della Libia. Sarà un caso?
Felice 2006 a chi è passato e passerà da qui.

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Ascensori II

scritto da Angelo Amoretti il 30 dicembre 2005 ore 12:09

L’ascensore che dalla Marina porta al Parasio (con tappa in Corso Garibaldi) ieri si è di nuovo bloccato.
Il destino è decisamente sfavorevole alla nostra città: doveva proprio bloccarsi nelle vacanze di Natale!
O forse le opere e le operette del Comune, invece di essere inaugurate in tutta fretta, avrebbero dovuto essere controllate meglio prima.
Come se non bastasse, dopo la breve nevicata di ieri sera, il termometro è sceso sotto lo zero in tutto l’entroterra e chissà se ci sarà sale a sufficienza da spargere sulle strade.
Speriamo di sì, altrimenti oltre a bloccarsi l’ascensore, si bloccano anche gli abitanti delle frazioni.

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PSAV-PUT-PUM!

scritto da Angelo Amoretti il 29 dicembre 2005 ore 12:08

Non sono botti di fine anno: PSAV sta per “Piano Strategico di Area vasta”, PUT per “Piano Urbano del Traffico” e PUM per “Piano Urbano della Mobilità”.
Sergio Lanteri, assessore alla viabilità e amico delle rotonde, è andato a Roma dal Ministro delle infrastrutture Lunardi (quello che ha detto che con la mafia bisogna imparare a conviverci, per intenderci) a ritirare il regalo di Natale che gli è stato fatto grazie all’intervento del Ministro Scajola: 365.000 (trecentosessantacinquemila) Euro per migliorare la viabilità della nostra città.
Ci sarà un bando di gara europeo per intervenire là dove non ci sarà più la vecchia stazione e l’accesso a nord alla città, ma il PUM non interferirà col PUT perché quest’ultimo lo stanno già elaborando il comando della polizia municipale, la Riviera Trasporti e i tassisti. GULP!
Speriamo che non vada tutto a put…

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Hi-Tech

scritto da Angelo Amoretti il 28 dicembre 2005 ore 12:07

Il Presidente dell’Unione industriali Alberto Alberti ieri ha rilasciato un’intevista a La Stampa in cui parla del passato e del futuro di Imperia.
Oggi, sullo stesso giornale, gli risponde Claudio Porchia, segretario della CGIL e vorrei far notare alcune cose che non mi convincono.
Alberti, tra l’altro, dice che Imperia avrebbe dovuto puntare sulla salvaguardia del “turismo d’elite”. Quale? Non mi risulta che nella nostra città ci sia mai stato un turismo d’elite, a parte i primi anni del secolo scorso, quando il palazzo dove ora ha sede la Provincia era un hotel sullo stile di quelli che sono ancora a Sanremo, Bordighera e Ospedaletti, per esempio.
Forse Alberti ha un’idea diversa dalla mia sul concetto. Quando penso a turismo d’elite mi vengono in mente, per non andare tanto lontano e rimanere nei confini nazionali, Portofino, Rapallo e Santa Margherita Ligure.
A Imperia più che altro c’erano molti giovani che negli anni sessanta e settanta venivano in vacanza nei nostri campeggi dall’Olanda e dalla Germania. Al limite dovevamo puntare sulla salvaguardia di questo tipo di turismo. Invece negli anni ottanta i giovani stranieri hanno scoperto Rimini e Riccione, ce li siamo lasciati sfuggire e ora, nella nostra città, arrivano anziani e coppie con figli in campers. Forse i residence in costruzione sono destinati proprio a loro (non mi si venga a dire che quelli che stanno nascendo al Prino e in via Dalla Chiesa, sono per turisti d’elite!). E qui viene fuori la contraddizione che sottolinea anche Porchia nell’intervista odierna. Alberti infatti dice che bisognava salvaguardare anche il territorio: alla faccia della salvaguardia! Dappertutto c’è cemento e non solo per il Nuovo Porto.
Infine, il Presidente degli industriali dice che la città in futuro sarà Hi-tech.
Se il buon giorno si vede dal mattino, temo che nascerà qualche internet point e nulla più.

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Auguri!

scritto da Angelo Amoretti il 25 dicembre 2005 ore 01:05

ImperiaParlaauguraUN FELICE NATALE A TUTTI

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Povero Natale

scritto da Angelo Amoretti il 24 dicembre 2005 ore 12:04

La maggior parte gli imperiesi oltre ad aver speso pochi soldi nei negozi, per le feste di Natale ha deciso di rimanere a casa.
Anche le agenzie di viaggio e i tour operator si lamentano per le poche prenotazioni: circa il 30% in meno di viaggiatori rispetto all’anno scorso.
Gli operatori del settore dicono che non sia solo colpa della paura di attentati, ma del portafoglio che si svuota sempre più in fretta.
Poi andranno in crisi anche le agenzie di viaggio e c’è da chiedersi come possano ancora essercene così tante.
E’ un problema nazionale, ovviamente, ed è il chiaro segno dei tempi. Fino a pochi anni fa, qualcuno chiedeva i soldi in prestito alla banca pur di non rinunciare alla vacanza, ora non puo’ più permetterselo perché non sa se riuscirà a estinguere il prestito, una volta tornato.
Però abbiamo i telefonini e la macchina e qualcuno dice che in Italia c’è benessere, solo che c’è per pochi, invece credevamo nel miracolo per tutti che purtroppo non si è compiuto.
Non sarà mica colpa dei comunisti?

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Giornata storica

scritto da Angelo Amoretti il 22 dicembre 2005 ore 12:02

Il 21 dicembre 2005 è stata una giornata storica.
Il Sindaco in testa, seguito dal nazional alleato Paolo Strescino e da tutti i componenti la maggioranza, sorride e dice che ‘ha vinto la città‘ riferendosi al via libera della Conferenza dei Servizi al progetto per il Nuovo Porto.
Di conseguenza, con ogni probabilità, il 21 dicembre sarà sui libri di storia.
Vorrei sapere cos’ha di tanto vitale per la città questo progetto; vorrei sapere se i disoccupati, grazie al Nuovo Porto, troveranno lavoro; vorrei sapere se i turisti che non vengono più da noi, poi torneranno in massa a riempire i nostri sei o sette hotel e le nostre dieci o dodici pensioni; vorrei sapere se i commercianti avranno i loro esercizi pieni di clienti e se addirittura ne nasceranno di nuovi. Vorrei sapere… e temo che soltanto la storia saprà dare le risposte, perlomeno ai miei nipoti.

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Il Nuovo Porto va, Babbo Natale no

scritto da Angelo Amoretti il 21 dicembre 2005 ore 10:01

Mezzo semaforo verde per il progetto del Nuovo Porto. Ieri la Conferenza dei Servizi ha dato il nulla osta al progetto definitivo che riguarda anche la spiaggia che nascerà tra Oneglia e Porto Maurizio. Tuttavia la Regione ha temporaneamente bloccato il parco urbano e il campo da golf di cui si riparlerà tra qualche mese.
Così nella maggioranza si è soddisfatti a metà e Forza Italia, nella figura del suo coordinatore Antonello Ranise, non nasconde il suo disappunto per il parziale stop a un’opera che “è vitale per la città“.
Nel frattempo a Imperia si discute di un’altra vicenda vitale per la città: i Babbo Natale che cantano e danzano.
Trattasi di pupazzoni raffiguranti Babbo Natale piazzati davanti a qualche negozio: a Porto è stato messo a tacere dai vigili urbani quello della cartoleria vicino all’Orologio, mentre a Oneglia, i due o tre che ci sono, almeno fino a ieri se la cantavano e se la ballavano allegramente.
Da qui la polemica che, tanto per cambiare, sulle pagine dei giornali, spacca la città in due per via del solito, noioso, tristissimo campanilismo.
Siamo capaci di farci dividere anche da Babbo Natale, che tra quindici giorni tornerà nei magazzini!

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Soldi, soldi, soldi!

scritto da Angelo Amoretti il 19 dicembre 2005 ore 12:01

La crisi economica è evidente: anche ieri i commercianti si sono lamentati perché, nonostante fosse l’ultima domenica di shopping prima di Natale, gli imperiesi, pur invadendo i centri cittadini, hanno speso poco.
Nel frattempo a Oneglia, nei locali dell’ex Castellino, sta per aprire una nuova Banca: la Banca del Gottardo. E così in città ci saranno ben quattordici istituti finanziari. Non m’intendo di cose economiche e per questo mi domando come mai, se non ci sono soldi, le banche aprono nuovi sportelli a go go. A Imperia la maggior parte dei cittadini non se la passa tanto bene, come peraltro in tutto il resto d’Italia. C’è una minoranza che invece se la passa benissimo. Allora può darsi che le banche invadano la nostra città per far credito ai bisognosi, ma i risparmi da chi li rastrellano?
Oppure hanno fiutato il business con il progetto del Nuovo Porto, della Porta sul Mare ecc.ecc.
Una cosa è certa: i banchieri non sono fessi (oddio, qualcuno ultimamente si è rivelato fesso e bandito) e se aprono sportelli da noi un motivo valido l’avranno di sicuro. Non sarà che siamo una città di frontiera e che a Imperia il denaro sia solo di passaggio?

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Libera informazione

scritto da Angelo Amoretti il 18 dicembre 2005 ore 12:00

E’ curioso come, nelle pagine locali, da una parte il quotidiano La Stampa ci illumini giorno dopo giorno sulla torbida vicenda di Fiorani e dall’altra Il Secolo XIX la ignori completamente.
Il quotidiano di Torino oggi svela altri retroscena sul futuro dell’ex Italcementi su cui aveva messo le mani Fiorani dopo aver fatto un giro in elicottero sulla città con Scajola (ohibò, chi se lo sarebbe aspettato!) e l’assessore all’urbanistica Lanteri. Il quale dice che la vicenda in cui è coinvolto Ignazio Caltagirone non riguarda l’Amministrazione comunale. Buffo: una persona a dir poco ambigua si sta impossessando della nostra città e l’assessore dice che non lo riguarda.
Il “Decimonono” ci informa invece sugli sviluppi del Nuovo Porto mostrando plastici, cartine virtuali fatte al computer e altro, senza mai fare un piccolo accenno alla faccenda Fiorani/Caltagirone.
La Stampa fa un’inchiesta stile Washington Post ai tempi dello scandalo Watergate (l’acqua è l’elemento che ricorre, in fondo) che costrinse alle dimissioni l’allora Presidente Nixon.
Il Secolo XIX fa da cassa di risonanza al progetto del Nuovo Porto , come ai tempi del boom di Cipolla e dell’Oleificio Borelli.
Modi diversi di fare informazione che tutto sommato è libera.

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