Miasmi

scritto da Angelo Amoretti il 10 agosto 2005 ore 08:23

Diversi cittadini che abitano nella valle Prino, tra Piani e Dolcedo, dicono che da qualche tempo, durante la notte, dal torrente provengono odori insopportabili, come di olio rancido e fogna. L’increscioso fenomeno si verifica soprattutto al venerdì e sembra che questi miasmi facciano bruciare gli occhi e la gola.
Tempo fa due anziane signore di Prelà erano state ricoverate al pronto soccorso per gli stessi motivi e ne aveva parlato addirittura il Secolo XIX.
Oltre a essere nocivi alla salute, non offrono una bella immagine della valle ai numerosi turisti presenti in questo periodo per le vacanze. Bisognerebbe perciò che le autorità competenti stabilissero da dove provengono e da cosa sono provocati questi cattivi odori, per prendere urgenti provvedimenti.
Evidentemente la storia delle due signore semi-intossicate non ha insegnato nulla e forse sarebbe il caso di cominciare a scrivere raccomandate A.R. all’Asl, alla Forestale, al Sindaco e al Pretore di Imperia affinchè venga risolto in fretta il problema.

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Sbarchi

scritto da Angelo Amoretti il 9 agosto 2005 ore 09:23

L’estate è tempo di sbarchi. I clandestini approffittando della bonaccia, con le loro carrette del mare sbarcano sulle coste del sud Italia: forse per andare in qualche altro Paese europeo, forse per cercare fortuna nel nostro. Leggendo La Riviera scopro che anche dalle nostre parti ci sono stati alcuni sbarchi (probabilmente la parola piace a La Riviera, o semplicemente perchè essendo sul mare, chi arriva da noi “sbarca“): sono sbarcati Marcello Dell’Utri e Francesco Caltagirone, più che per andare in qualche altro Paese, credo a cercare fortuna.

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Grosso VS Gagliano

scritto da Angelo Amoretti il 8 agosto 2005 ore 09:22

Su Sanremo news in questi giorni si è letto di un botta e risposta tra il diessino Grosso e il leghista Gagliano sul tema delle ronde padane.
Non conosco nessuno dei due e francamente sopravvivo lo stesso. Solo che a Gagliano mi vien voglia di suggerire di studiare meglio la Storia magari senza partire da Alberto da Giussano, ma dal 1900 ai giorni nostri. Forse scoprirà che oltre ai “compagni che sbagliano”, recentemente ci sono stati anche leghisti, che al cospetto di alcuni loro parlamentari, cantavano allegramente “Siamo Padani, abbiamo un sogno nel cuore: bruciare il tricolore” e che il simpatico Borghezio prima ancora di prendersi gioco del Presidente Ciampi al Parlamento Europeo, è stato condannato per l’incendio scoppiato il primo luglio del 2000 in un accampamento di extracomunitari a Torino.

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Santi e Santini

scritto da Angelo Amoretti il 7 agosto 2005 ore 11:22

La Riviera di questa settimana nelle pagine dedicate a Imperia riporta un’inchiesta sul maxi porto turistico che sarà terminato nel 2008.
Le parole virgolettate della nota rivista fanno ben sperare. Altre fanno riflettere.
Diventerà il più grande e il più bello di tutto il Mediterraneo, con più di 1300 posti barca …. Questo è quello che nei giorni scorsi hanno ripetuto il sindaco Luigi Sappa e autorevoli esponenti della sua amministrazione e lo stesso ing. Francesco Caltagirone, new entri fra i privati……”
Avranno scritto un bigliettino e se lo saranno passato, visto che ripetono tutti la stessa cosa.
Marco Alberti, vice-presidente del Circolo Velico Imperiese dichiara:”Dove c’è un’economia florida c’è anche un grande porto.” Qui ho pensato:”Allora scordiamocelo pure il porto”. Già perchè mi si dovrebbe spiegare dov’è l’economia florida a Imperia. O sono io che vivo su un altro pianeta o il vice presidente non è al corrente della situazione. Ancora più ottimista il Presidente del CVI, Riccardo Guatelli:”Quello che è stato raggiunto, con fatica e impegno, è un accordo importantissimo – risponde Guatelli – Sarà una rinascita per tutta Imperia“. Alleluja, abbiamo altri santi che probabilmente faranno il miracolo.
Marco Alberti, industriale, è anche presidente della Polisportiva 2 Valli Impero.
Francesco Caltagirone lo conoscono tutti: il suo cognome è una garanzia. Riccardo Guatelli ricopre un sacco di cariche: è nel consiglio direttivo dell’Unione Industriali di Imperia, Presidente della categoria Metalmeccanici; Presidente dell’Amat e consigliere della Fondazione Carige.

Nel 1995 si era presentato alle elezioni comunali nelle file di Alleanza Nazionale per la lista del Polo delle Libertà e del Buon Governo che appoggiava come Sindaco la simpatica Paola Muratorio, ma non fu eletto.
A posteriori non può che dispiacere perchè magari la rinascita di Imperia sarebbe avvenuta dieci anni fa, invece ci tocca aspettare ancora due anni e mezzo.

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Ronde

scritto da Angelo Amoretti il 6 agosto 2005 ore 12:21

Dunque ci saranno le Ronde Padane a vigilare sul comportamento di chi si reca ai cassonetti per depositare la spazzatura. Bene.
C’è da augurarsi che non si arroghino di poteri che non hanno nel senso che non risulta siano pubblici ufficiali. La notizia è curiosa: il Comune invece di affidare la sorveglianza a delle ronde, non farebbe meglio a ripulire il territorio, a cominciare dai greti dei torrenti? Ho l’impressione che i nostri amministratori non siano mai andati oltre Castelvecchio, Piani o Caramagna: se lo avessero fatto si sarebbero resi conto che, se malauguratamente dovesse esserci un’alluvione, a ben poco sarebbe servito il lavoro di arginatura “a valle” perchè l’acqua arriva “da monte” dove nei torrenti ormai ci sono veri e propri boschetti.

Le Camicie Verdi potrebbero rimboccarsi le maniche e dare l’esempio perchè a parlare siamo capaci tutti, ma quando si tratta di fare qualcosa allora le cose cambiano. Non è un bisticcio di parole: ce n’è anche per i simpatici Verdi nostrani che parlano, parlano, ma della Natura sanno poco. Non sanno, per esempio, che per secoli i nostri contadini a metà inverno, tagliavano le canne nei torrenti e poi bruciavano il terreno affinchè a primavera nascessero le nuove per l’anno successivo e così facendo mantenevano i greti puliti. I Verdi, a livello Nazionale, hanno deciso che non si può tagliare più niente. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: fatevi un giro in campagna, costeggiando i torrenti e i terreni incolti nei dintorni.

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Golf(ino)

scritto da Angelo Amoretti il 5 agosto 2005 ore 08:21

Finalmente a Imperia avremo il campo da golf! Non vedevo l’ora, era giusto una delle poche cose che mancavano alla città per farne una piccola Montecarlo. Avrà solo nove buche, che importa, faremo il giro due volte! Del resto siamo abituati a fare le cose a metà: basta guardare la piscina e il campo di atletica che non sono regolamentari. Non possiamo pretendere troppo!
Vedo già orde di imperiesi ammettere ‘oh…io ho sempre amato il golf!’ E vedo Berlusconi, Blair, Bush e Putin atterrare in elicottero (oltretutto l’eliporto è proprio a due passi) armati di mazze con Scajola ad attenderli in bicicletta per farsi nove buche. Zapatero, Chirac e Schroeder fanno i caddy così imparano!

Dovrò darmi da fare in fretta perchè immagino che il negozio che venderà attrezzature, finirà le scorte in pochi giorni. E per non fare brutte figure dovrò imparare perlomeno le regole fondamentali.
Per ora so che ci vogliono le palle e le mazze, che per le donne sono più leggere (chissà perchè nella mia ignoranza pensavo fosse il contrario).
Il gioco del golf si basa sul rispetto di regole fondamentali che lo rendono uno sport di grande fairplay, disciplina, autocontrollo e rispetto per il prossimo e l’ambiente“, come si legge sul sito di Andrea Zanardelli. Peccato che questi princìpi non sfiorino neppure di striscio le menti di coloro che i campi da golf li progettano e li fanno costruire.

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Pezzi

scritto da Angelo Amoretti il 4 agosto 2005 ore 10:15

Speriamo che non siano pezzi di materia meleodorante che vadano a finire in qualche altro schieramento politico.
Non sono riuscito ad andare oltre, magari si tratta di qualche pezzo di computer, automobili, lavatrici o altro. Solo che quando si avvicinano le elezioni, di solito quelli che sentono pericolo di sconfitta si preparano a cambiare maglietta: devono averne i cassetti pieni sotto naftalina.
L’ho pensato quando ho visto la locandina de l’Eco, autorevole settimanale della Riviera dei Fiori e della Costa Azzurra.

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Amarcord

scritto da Angelo Amoretti il 3 agosto 2005 ore 11:14

Che belli i tempi in cui i nostri politici regalavano qualcosa prima delle Elezioni per farsi eleggere!
Oggi, oltre a non regalare più nulla, fanno solo promesse che nella maggior parte dei casi dopo non vengono mantenute.
Diamine, perlomeno rimanevano ricordi da conservare con cura in luoghi freschi e asciutti!
Ora, guardando questi gadgets come non si può non pensare alla candidata Sindaco, Paola Muratorio, del cui partito l’altro candidato Claudio Scajola aveva detto:«Sono soltanto dei fascisti»?
Per la Storia: il partito della Muratorio era Forza Italia e come Sindaco fu eletto Davide Berio.
Fra i due litiganti il terzo gode.


Elezioni Amministrative del 1995
fonte: http://www.indicius.it/presidenti/scajola.htm

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Il Macellaio

scritto da Angelo Amoretti il 2 agosto 2005 ore 10:19

Sergio Lanteri, amichevolmente soprannominato ‘Fettina‘ è, come si legge sul sito del Comune, l’Assessore alla Viabilità e Polizia Municipale, Frazioni, Circoscrizioni, Cimiteri, Osservatorio Meteo, nonchè Presidente del Comitato San Giovanni e Tradizioni Onegliesi.


Sergio Lanteri
fonte: www.comune.imperia.it

Si racconta che secondo lui le code del traffico sono dovute alle troppe strisce pedonali e che non volesse i parcheggi in via Bonfante a spina di pesce, essendo macellaio.
Il suo è un incarico molto impegnativo, visto tutto quello di cui deve occuparsi.
Si spera che da qui alla fine del mandato, riesca a fare qualcosa anche per le frazioni, alcune delle quali lasciate in un degrado desolante.
Per il momento evitate di chiedergli di Massabovi o Clavi (per dirne due) perchè è probabile che non sappia neppure dove sono.

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I Santi protettori di Imperia

scritto da Angelo Amoretti il 1 agosto 2005 ore 10:18

Oneglia e Porto Maurizio, pur essendo state unite con decreto regio del 21 ottobre 1923 sotto il nome di Imperia, continuano a essere divise da un pittoresco campanilismo che non manca di evidenziarsi anche in consiglio comunale.
Una delle prove lampanti è il Santo Patrono della città che fino a non molti anni fa era San Maurizio. Ci sono volute svariate sedute del consiglio comunale per scegliere un Santo che accontentasse tutti: San Leonardo.
Paolo Girolamo Casanova nacque il 20 dicembre 1676 a Porto Maurizio e pur passando la maggior parte della vita lontano da casa, era molto legato alla sua città natale. La leggenda vuole che partendo per andare a studiare a Roma, Paolo Girolamo si sia scrollato i sandali perchè non voleva portarsi dietro neppure un granello di sabbia della sua città. In seguito, grazie al ritrovamento di alcuni carteggi, questa leggenda è stata sfatata.
Tutto sommato lui voleva bene a Porto Maurizio e ci tornò due volte: la prima nel 1704, per curarsi dalla tisi che lo aveva colpito due anni prima; la seconda nel 1743 per una serie di missioni e quindi è giusto che sia stato scelto Lui come nostro Santo Patrono.
Peccato che non sia festeggiato come si dovrebbe. Sarà che la Festa capita in un periodo dell’anno (il 26 novembre) poco adatto a festeggiamenti all’aperto, tant’è che San Leonardo è prettamente una festa religiosa. Nulla a che vedere con San Giovanni che si festeggia a Oneglia il 24 giugno per quattro o cinque giorni di seguito.
Si è trovato l’accordo per il Patrono, ma non per i festeggiamenti.
Il fatto è che forse si festeggiano troppi Santi a Imperia: alla Marina c’è Sant’Antonio, alla Fondura San Giuseppe, a Oneglia San Giovanni e che sarebbe meglio puntare di più sul Patrono.
L’altro Santo che Imperia ha – non in Paradiso, ma a Roma, vivo e vegeto – è il Ministro delle Attività Produttive, già Ministro dell’Interno, l’onorevole Claudio Scajola. Chi non lo conoscesse (e sarebbe grave) può leggere qui e approfondire qui.
Tra questi Santi – in Terra e in Paradiso – si spera che ce ne sia almeno uno in grado di compiere il miracolo: rivitalizzare Imperia.

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