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Per qualche voto in più

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Quando lo scorso 1° aprile lessi questa notizia pensai si trattasse del classico pesce, invece solo oggi ho avuto la conferma che era tutto vero.
In sostanza Giuseppe Fossati, consigliere comunale di opposizione di “Imperia Riparte”, si faceva portavoce di due personaggi che se definisco “fascisti” credo non si offendano, essendo uno di Forza Nuova e l’altro colui che allegramente, anni fa, espose da una finestra del liceo Vieusseux la bandiera della Repubblica Sociale Italiana.
Cosa chiedeva, il Fossati? Che fosse presa in considerazione la proposta dei due fascisti in questione di intitolare uno spazio pubblico a ciò che definiscono “l’eccidio di Costa d’Oneglia“.
Quando l’ho letta ho fatto un salto sulla sedia, ma ripeto: speravo che fosse un pesce d’aprile. Invece non lo era e la faccenda, che a mio avviso è di sostanziale importanza, è passata sotto pesantissimo silenzio, ma il bello doveva ancora venire.
Giuseppe De Bonis, assessore del PD nella giunta di maggioranza, che in consiglio comunale non aveva mai parlato fino a quel momento, ha detto: “Va bene”.
Per fortuna (o per disgrazia, a seconda dei punti di vista) in commissione toponomastica c’è chi ha i piedi un po’ più piantati per terra e per dare un colpo alla botte e l’altro al cerchio, pare abbia deciso di mettere una targa dalle parti delle Carceri, in ricordo di tutte le vittime civili della seconda guerra mondiale.
A seguito della vicenda, alcune domande mi sono sorte spontanee:
Per quale motivo il liberal/repubblicano Fossati, come lui stesso si definisce, insiste nel mescolarsi con i fasci (vedi la question time, la partecipazione alla manifestazione di Forza Nuova in commemorazione delle vittime delle foibe e la visione particolare della vicenda dei forconi, per fare tre esempi)?
Il suo maggiore sponsor durante la campagna elettorale, nella fattispecie l’On. Vittorio Adolfo, che proviene da una famiglia antifascista, avendo lui stesso avuto un parente partigiano trucidato dai fasci durante la Resistenza, gradisce o no questo comportamento?
Pensa, il Fossati, così facendo, di prendere venti o trenta voti in più alle prossime elezioni?
Lasci perdere i neri, al limite glieli faccio prendere io: ho un pacchetto di venti voti, senza filtro, che da qui alle prossime elezioni potrebbero diventare 25.
Il PD non ha ancora fatto indigestione di rospi? Mica per altro: a forza di ingoiarne, alla fine si rischia di star malissimo.
I dirigenti del PD hanno strigliato un po’ il compagno De Bonis o va tutto bene così?
Qualcuno mi dirà: “Quanto sei ingenuo, Angelo! Basta vedere con chi stanno in maggioranza!”. E’ vero, ma pensavo che si fossero dati un limite e mi sbagliavo perché per quanto mi riguarda è oltrepassato da mò.
In ogni caso, riassumendo: il Fossati potrà sempre farsi bello dicendo che l’Assessore gli ha dato il benestare, ma venticinque voti fascisti valgono il gioco?
De Bonis lo ha preso in contropiede perché gli ha detto “OK”, ma lo sa che Imperia è medaglia d’oro della Resistenza?
La commissione toponomastica ha annacquato il tutto, con l’idea della targa ai civili caduti durante l’ultima Grande Guerra.
L’unica, a mio giudizio, che da questa storia esce indenne.

Scritto da Angelo Amoretti

12 aprile, 2014 alle 21:30

I Quattro dell’Ave Maria [e un Pater Noster]

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Da sinistra a destra [nel vero senso della parola]: Giovanni Barbagallo, Sergio Barbagallo, Antonio De Bonis e Giuseppe Zagarella, i quattro “papabili” candidati sindaco del PD alle prossime elezioni comunali, come riportato da Puntoimperia.it.
P.S. Il Pater Noster non è rimasto, nella foto.

Scritto da Angelo Amoretti

24 settembre, 2012 alle 12:49

Antonio De Bonis for Sindaco

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Il settimanale La Riviera in edicola oggi, ha intervistato Antonio De Bonis, l’altro candidato del Partito Democratico a Sindaco della nostra città. Il prossimo 30 novembre si terranno le primarie e dalle urne uscirà il prescelto tra lui e Paolo Verda: uno dei due sfiderà il candidato, per ora ignoto, del Popolo della Libertà.
Antonio De Bonis ha 51 anni e una ventennale esperienza politica: è stato nel Partito Socialista, poi nei DS e oggi è capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale.
Secondo De Bonis “il vero male di Imperia è la mancanza di lavoro e l’amministrazione in questi anni non ha fatto nulla per risollevare una situazione deficitaria” e aggiunge che “bisognerebbe elaborare un piano regolatore che permetta la realizzazione di numerose strutture alberghiere. Senza alberghi“, continua De Bonis, “non ci potrà mai essere turismo. Altri due interventi indispensabili riguardano la realizzazione di sviluppo artigianale e produttivo per creare più posti di lavoro e il recupero del patrimonio olivicolo della città di Imperia, il più grande di tutta la provincia, ormai praticamente in stato di abbandono“.
De Bonis, criticando la giunta Sappa, dice che il suo fallimento più grande “consiste nel non aver portato avanti un progetto di sviluppo della città“.
Per quanto riguarda l’entroterra e le frazioni il candidato del PD dice che negli ultimi anni “sono state completamente dimenticate” in quanto “tutta l’attenzione è sempre stata rivolta alle grande opere, tralasciando i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione, come le asfaltature, il rifacimento dei marciapiedi e una maggiore cura degli impianti di illuminazione“.
Per quanto riguarda la cultura e le manifestazioni, dopo aver ricordato che, quando era stato Assessore allo Sport nella giunta Berio, aveva portato alla piscina comunale la World Cup di nuoto a vasca corta, i campionati nazionali giovanili di nuoto e i campionati nazionali di salvamento (”tutte manifestazioni che in questi anni si sono perse perché, a quanto pare, non considerate investimenti prioritari“), De Bonis dice che se dovesse vincere le elezioni comunali, la prima cosa che farà sarà “quella di chiamare tutti quei cittadini che non si sono rassegnati a un futuro già scritto per questa città“.
Infine, sulle alleanze con le altre forze di sinistra, avverte che “le alleanze devono essere fatte su un programma. Se non c’è una condivisione degli obiettivi non ci possono essere rapporti di collaborazione. Inutile cercare alleanze forzate per vincere se poi, a conti fatti, sarà impossibile governare serenamente. La sinistra ha già commesso troppe volte questo errore“.
In bocca al lupo a Verda e De Bonis e vinca il migliore.

Scritto da Angelo Amoretti

7 novembre, 2008 alle 17:13

Il “no al cemento” ritardato del PD

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Oggi su La Stampa c’è una pagina dedicata al “No al cemento” da parte del Partito Democratico e francamente non capisco queste tardive e ormai inutili denunce.
L’articolo sarebbe stato molto più adatto alla realtà di tre o quattro anni fa e andrebbe benissimo se fosse datato 2004-2005. Invece è di oggi e mi lascia assai perplesso.
Si chiudono le stalle quando i buoi sono fuggiti da un bel pezzo e, lo dico con rammarico, le dichiarazioni di Antonio De Bonis e Lorenzo Lagorio, entrambi del PD, hanno tutto il sapore di un lavaggio di mani alla Ponzio Pilato e se proprio si vuol essere cinici sembrerebbero non tanto una giustificazione davanti ai propri elettori, ma al contrario una presa in giro bella e buona.
Si mettono sotto accusa, per esempio, le palazzine vicino al campo di atletica del Prino quando ormai sono già belle che terminate.
Capisco anche che Lorenzo Lagorio abbia fatto numerose interrogazioni nei consigli comunali, ma non mi risulta che il PD abbia organizzato, insieme magari al resto dell’opposizione, qualche tipo di manifestazione popolare per impedire che certi scempi venissero anche solo pensati.
Peccato: un’occasione persa, ma non capisco queste lacrime da coccodrillo.
Mi si può dire che la maggioranza è forte, che in consiglio comunale si può fare quel che si può, che con i bavagli non si ha tempo sufficiente per parlare, ma le piazze non servono solo a raccogliere firme per conto terzi. Qualche volta si potrebbero usare – e meglio – per coinvolgere direttamente e attivamente i cittadini che eventualmente non sono d’accordo con le scelte dell’Amministrazione.
Basterebbe averne la volontà politica.

Scritto da Angelo Amoretti

26 settembre, 2008 alle 12:43