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Emilio Varaldo: rilanciare il verde

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E’ il “Piano del verde” quello che ha in mente il consigliere comunale del PDL Emilio Varaldo. La sua iniziativa è ancora in fase di studio, ma in linea di massima prevede di obbligare a chi sradica piante per costruire a rimetterne di nuove, come avviene da anni nella vicina Costa Azzurra dove “le case in collina si vedono solo dall’alto” mentre dalle nostre parti “se si va sul molo lungo di Oneglia e di Porto si vede tutta una serie di ferite aperte“.
Varaldo ha in mente così di indire un concorso fra giovani architetti (o per tesi di laurea) affinché si individui dove piantare gli alberi e quale tipo di pianta mettere a dimora; la ricerca di contributi regionali e europei; la concessione di un maggiore indice di edificabilità solo a chi si impegna a piantare alberi e, infine, le convenzioni con i vivai. Varaldo porterà la sua proposta nelle commissioni competenti e chiede maggiori controlli nei confronti di chi sradica piante per costruire senza sostituirle con nuove.
A tal proposito, racconta che lo scorso inverno “durante una notte di pioggia, è caduto un grosso albero, che faceva da cornice al complesso della galleria Isnardi, sul lato di via De Sonnaz. Per fortuna non ha provocato danni e per questo la sua morte non ha colpito più di tanto i passanti. Sarebbe stato così anche per me se non l’avesse fatto piantare un secolo fa mio bisnonno con altre varietà di piante costituenti una delle zone verdi, se non l’unica, in pieno centro cittadino. Ovunque si costruisca eliminando piante è raro che ne vengano messe a dimora altrettante e anche quando la legge lo impone mancano i controlli“.
Si spera che l’idea possa andare a buon fine perché basta guardarsi intorno, appena fuori città e nell’immediato entroterra, per rendersi conto che presto i fabbricati supereranno le piante in quantità.
fonte: La Stampa

Scritto da Angelo Amoretti

12 aprile, 2010 alle 9:16

Dichiarazioni post elettorali a freddo

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Emilio Varaldo

“Sono un uomo di partito e accetto serenamente la linea di rinnovamento scelta dal nuovo sindaco Paolo Strescino. Sono comunque soddisfatto per i numeri di consensi. Non ho voti clientelari e dunque ho dovuto lavorare porta a porta. Lo ritengo un ottimo risultato”.
Emilio Varaldo, Pdl – la Riviera, 26 giugno 2009

Alle amministrative comunali Emilio Varaldo è stato eletto in Consiglio con 315 preferenze, rispetto alle 510 del 2004.

Scritto da Angelo Amoretti

26 giugno, 2009 alle 12:00

La notiziona della sera

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Ci sono giorni in cui aspetti La notizia, quella che ti fa sobbalzare sulla sedia, ma non arriva mai.
Poi capita che ne arrivino anche troppe in una botta sola, tipo quelle dei giorni scorsi sull’andamento di Wall Street che mi ha tenuto con il fiato sospeso per ore e ore, per via delle condizioni di salute del capitalismo, sapete.
E poi, come per incanto, eccola lì, la notizia! Ti prende in contropiede, ti spiazza, ti lascia sul posto, ti capovolge e ti manda all’aria tutto il pomeriggio. Nei giornali si devono rifare le prime pagine, i TG cambiano scaletta, al Secolo XIX diventano abbelinati e a La Stampa perdono il boccino: Sergio Barbagallo ha inviato una interpellanza affinché i tombini di via Amendola vengano sturati al più presto.
Ora, visto che nessuno ha voglia di farsi un giro nelle frazioni e che la Badano deve aver visto i torrenti qualche metro più su della loro foce, inviterei anche i consiglieri di opposizione a fare un piccolo tour nel ridente entroterra imperiese.
Detto ciò, se questo è l’andazzo, nella prossima amministrazione credo che l’opposizione nel consiglio comunale sarà a invito: la maggioranza sarà così schiacciante che a Emilio Varaldo, per esempio, ci scommetto che verrà voglia di invitare, a turno, qualche ex consigliere di opposizione, così, tanto per non patire troppo di nostalgia.
Anzi, i consigli comunali non ci saranno proprio più: si vedranno direttamente al bar e magari un caffè a uno dell’ex opposizione, lo offriranno pure volentieri.

Scritto da Angelo Amoretti

2 ottobre, 2008 alle 18:59