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L’Associazione ImperiaParla! ha presentato il libro di Marco Preve

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Ottima affluenza di pubblico, ieri sera, al Circolo Arci Guernica di Porto Maurizio, per l’incontro con Marco Preve, giornalista de “La Repubblica” che ha presentato il suo libro “Il partito della Polizia”, edito da Chiarelettere.

Un lungo applauso ha salutato l’Ispettore Ivan Bracco e l’agente Giuseppe Barla della Polizia Postale, presenti tra il pubblico, in mezzo al quale si è notata, tra le tante, anche la presenza di Gabriella Manfredi, Mauro Servalli [consigliere comunale di Imperia Bene Comune], Dario Dal Mut, [coordinatore cittadino di SEL] e Paolo Verda, [ex consigliere comunale del PD].
A nome dell’Associazione ImperiaParla! ringrazio ancora tutti quanti per aver partecipato.

L’appuntamento è per venerdì 16, al Polivalente, dove alle 21 ci sarà l’incontro con lo scrittore Marino Magliani.

Scritto da Angelo Amoretti

10 maggio, 2014 alle 17:21

“Il partito della Polizia” a Imperia

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L’Associazione Culturale ImperiaParla! organizza per venerdì 9 maggio alle ore 21, presso il circolo Arci Guernica di via Mazzini 15, Imperia- P.M., un incontro con Marco Preve, giornalista di “la Repubblica” per presentare il suo libro di recente pubblicazione: “Il partito della Polizia“, edito da Chiarelettere, in cui descrive  ”il sistema trasversale che nasconde la verità degli abusi e minaccia la democrazia“.

Il partito della Polizia

Dalla prefazione:

Imputati. Condannati. Premiati. Nessun abuso può essere commesso contro cittadini inermi. Se non è così, i responsabili devono saltare. In Italia ciò non è avvenuto. E continua a non avvenire, dai tempi delle torture alle Br fino alle morti di Cucchi, Aldrovandi, Uva e molti altri: la polizia non garantisce la sicurezza, la politica non sorveglia, la stampa non sempre denuncia, la magistratura non sempre indaga. Perché questa anomalia? Come rivela Filippo Bertolami, poliziotto e sindacalista, “negli ultimi anni si è assistito al paradosso di un sistema capace da un lato di coprire e premiare i colpevoli di violenze e insabbiamenti, dall’altro di punire chi ha ‘osato’ mettersi di traverso”. Vince la paura. Il partito della polizia è troppo forte. troppe protezioni politiche a destra e a sinistra. Da Berlusconi a Prodi, Violante, Renzi. De Gennaro, ora presidente di Finmeccanica, e i suoi collaboratori non si toccano. Troppe onorificenze. Troppe amicizie. Anche tra i media. Intanto le auto rimangono senza benzina e gli agenti continuano ad avere stipendi da fame mentre vengono assegnati appalti miliardari. Il partito della polizia è anche il partito degli affari. “Se non c’è una cultura del diritto in chi orienta il pensiero collettivo – sostiene il criminologo Francesco Carrer – mi chiedo come possa nascere in un corpo di polizia i cui vertici sono più attenti ai desiderata dei politici che alle esigenze di chi è in prima linea.”

L’autore:

Marco Preve, giornalista, è nato nel 1963 a Torino. Cresciuto a Savona, vive a Genova dove è cronista di giudiziaria, ma non solo, della redazione locale de “la Repubblica”. Ha seguito le indagini sul serial killer Donato Bilancia, il giallo della contessa Agusta, le principali inchieste in tema di corruzione e soprattutto il G8 di Genova del 2001 e tutti i processi che ne sono seguiti. Collabora con “l’Espresso” e “MicroMega”. Ha un blog intitolato “Trenette e mattoni”, e ha scritto due libri, sempre con Chiarelettere: Il partito del cemento, nel 2008, con Ferruccio Sansa; La colata, nel 2010, con Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari e Giuseppe Salvaggiulo.

Scritto da Angelo Amoretti

7 maggio, 2014 alle 15:39