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Ambiente e rumenta news

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Alla Marina tagliamo tre pini, così, tanto per toglierci il fastidio, e gli abitanti dicono che non era affatto necessario perché godevano di buona salute.
A Clavi, tempo fa, tanto per far spazio a una pensilina dell’autobus (peraltro mai fatta e che, per logica, sarebbe stata meglio dalla parte opposta) hanno tagliato un’acacia più vecchia di me. Per noi, fratelli di Clavi, aveva un significato particolare perché da piccoli ci tiravamo le freccette.
E ora leggo su La Stampa che ci sarebbe l’eventualità di riaprire la discarica di Ponticelli. E mi chiedo: ma non era stata completamente bonificata e non ci erano state piantate ben 95 giovani piante di ulivo, stando a quello che si legge qui?
Che facciamo, sotterriamo quei magnifici ulivi che di notte si illuminano senza sprecare un briciolo di energia elettrica?
Infine ci sarebbe questa ultima cosina di cui non vale nemmeno la pena discutere perché sono quisquilie.

Scritto da Angelo Amoretti

17 settembre, 2014 alle 12:40

Processo Ponticelli: che scontrescion!

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IL PROCESSO ALL’EX PRESIDENTE DELLA PROVINCIA GIULIANO
Discarica abusiva a Ponticelli sfilano i testi dell’accusa

Udienza dedicata all’audizione dei testi dell’accusa, ieri mattina, al processo per reati ambientali e abuso d’ufficio che vede imputati l’ex presidente della Provincia di Imperia Gianni Giuliano e l’ex assessore all’ambiente Alberto Bellotti, Danilo Sfamurri, Davide Bianchi, Luigi Bianchi, Alessandro Barla e Franco Minasso.
L’accusa mossa agli ex vertici dell’ente e ai suoi funzionarièdi avere concesso l’ampliamento della discarica di Ponticelli, nonostante il sito fosse già saturo. Ieri, davanti al pm Roberto Cavallone, è stato illustrato l’esito del sopralluogo alla discarica di Ponticelli effettuato dal geometra Lionello Belmonte. Hanno testimonato, tra gli altri, l’ingegnere Carlo Senesi, ex assessore all’ambiente del Comune di Genova,e Gianpietro Filippi, ex assessore ai rifiuti della Provincia di Savona, che nel 2008 ricevettero dal Comune di Imperia una richiesta in merito alla disponibilità di conferire nei relativi siti i rifiuti imperiesi, quindi Giorgio Negro, all’epoca direttore generale della Provincia, che emise la Valutazione di impatto ambientale favorevole all’ampiamento della discarica. Il processo è stato aggiornato al 25 marzo.

Il Secolo XIX – 22 gennaio 2014

Domanda da uomo della strada: la “valutazione di impatto ambientale” non dovrebbe essere emessa da un ingegnere e un architetto che, con tutto il rispetto per Giorgio Negro, forse sono più competenti? E, se non mi sbaglio, non è la Legge a prevederlo?
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Scritto da Angelo Amoretti

23 gennaio, 2014 alle 16:54

Discarica di Ponticelli sotto sequestro: gli sviluppi

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Vincenzo Giacovelli della Uil: «Abbiamo letto con stupore le dichiarazioni di Pizzimbone. Ho detto ai lavoratori di valutare bene le proposte fatte dall’azienda e sabato daranno una risposta. Non è però accettabile che 11 dipendenti restino fuori dall’accordo, non possiamo creare discriminazioni. In ogni caso di auguriamo che la discarica possa venire riaperta al più presto, in modo da risolvere la questione per il personale e per i cittadini della provincia, che rischiano di accollarsi nuove spese. Come sindacato dialogheremo con tutti, comprese Regione e Provincia, per trovare una soluzione. Ci auguriamo anche che la magistratura dimostri sensibilità e realizzi le verifiche in tempi brevi».
La Stampa, 3 giugno 2010

Come sappiamo un’area della discarica di Ponticelli è sotto sequestro e a seguito di ciò, il primo provedimento che è stato preso dai proprietari è stato quello di licenziare 17 dipendenti.
Pizzimbone, che ha un cuore d’oro, avrebbe trovato una soluzione per 6 di loro, ma la Uil non ci sta: “o tutti o nessuno” è in pratica il pensiero di Giacovelli.
Mi meraviglio che si auguri una veloce riapertura della discarica perché con tutto il rispetto per la classe operaia che, come noto, andrà in Paradiso, mi chiedo, e so che è una domanda delicata da un milione di euro, se sia più importante l’occupazione in quel posto di diciassette persone – e in genere, per natura, sono dalla parte degli operai – o la salute di altre due o tre mila che  ci vivono nei dintorni.
Voi cosa ne pensate?

Scritto da Angelo Amoretti

3 giugno, 2010 alle 9:18

Emergenza rifiuti

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Ricevo e pubblico.

Scenari inquietanti e gravissimi si stanno riaprendo in merito all’ emergenza rifiuti nella nostra provincia; dopo la chiusura- disposta dai giudici- della discarica di Ponticelli , la imminente saturazione di quella di Collette ed in attesa di un nuovo ed urgentissimo piano provinciale, i rifiuti urbani della nostra provincia saranno sicuramente conferiti a Genova, pena il ritrovarci tutti tra qualche mese in una situazione simile a quella di Napoli di due anni fa o a quella attuale di Palermo.
E’ questo il disastroso bilancio della giunta Provinciale di centro-destra che ci ha governato negli ultimi due decenni ; la gravità della situazione viene ammessa dallo stesso Assessore Giovanni Ballestra, ovviamente non direttamente coinvolto nelle precedenti vicende e che si accolla una triste eredità costituita da incapacità gestionale e colpevole immobilismo del passato. Ovviamente però l’Assessore non fa cenno alla responsabilità dei suoi predecessori omettendo di dire che la precedente Giunta per nove anni non ha preso la minima decisione in materia e- pur consapevole della emergenza rifiuti- ha prorogato annualmente il conferimento nelle due discariche private, autorizzando vari ampliamenti e vivacchiando alla giornata.
I cittadini della provincia hanno pagato in questi anni un servizio pessimo ed antiquato (discariche con residui indifferenziati e a cielo aperto), con una tassa sui rifiuti tra le più care d’Italia (per ultimo si rammenta il recente ed ingiustificato aumento ad Imperia della TARSU nella misura del 26%), per ritrovarsi adesso con un pugno di mosche e lo spettro di un ulteriore aumento della suddetta tassa, motivato dai maggiori costi del trasporto dei rifiuti a Genova.Viene persino da sorridere ascoltando le dichiarazioni dell’assessore di Sanremo Antonio Fera che, rassicurando i cittadini su un possibile aumento della TARSU, ammette che la discarica di Scarpino ha costi ben più bassi rispetto alle nostre discariche imperiesi, tali da poter ammortizzare il costo del trasporto sino a Genova.Dopo il danno, la beffa!
Sono circa tre anni che il PD di Imperia ha denunciato attraverso gli organi di stampa la grave situazione che si stava delineando; più volte abbiamo scritto dei comunicati in cui paragonavamo la provincia di Imperia alla città di Napoli, ma purtroppo non siamo stati presi in seria considerazione, anzi ci è stato detto che la nostra era una critica strumentale e politicizzata.
Certamente le ammissioni della attuale Giunta Provinciale sulla grave emergenza che si è delineata nello smaltimento dei rifiuti ci lasciano oggi l’amaro in bocca, anche se auspichiamo che da tale consapevolezza possa delinearsi per il futuro una rapida risoluzione a questo annoso problema su cui il PD come forza politica di opposizione vigilerà attentamente.

La Segreteria Provinciale del PD

Scritto da Angelo Amoretti

19 maggio, 2010 alle 16:28

La segreteria provinciale del PD interviene sulla vicenda Ponticelli

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In seguito alla recente vicenda riguardante la Ponticelli, che vede cinque funzionari della Provincia indagati, compreso l’ex Presidente Gianni Giuliano, la segreteria provinciale del PD ha diramato il seguente comunicato:

La Segreteria Provinciale del Pd di Imperia ricorda a tutti i cittadini che più volte in questi anni sono state da noi sottolineate le numerose irregolarità nella gestione dei rifiuti in Provincia soprattutto in relazione alla recente inchiesta giudiziaria che vede al momento nel registro degli indagati l’ex presidente della Provincia di Imperia Gianni Giuliano , Alberto Bellotti, ex assessore provinciale all’Ambiente ed attuale assessore provinciale a Cultura, Istruzione, caccia e pesca ed anche tre funzionari, con l’accusa di concorso in abuso d’ufficio nel rilascio dell’autorizzazione a scaricare nell’area Ponticelli.
Le irregolarità dell’Amministrazione Provinciale partono dal lontano 2001, con l’annullamento pretestuoso della gara europea per la gestione dei rifiuti e sono proseguite nel tempo con il sistema delle proroghe annuali che hanno visto nella nostra Provincia il mantenimento di due discariche a cielo aperto , con rifiuti indifferenziati, gestite da privati.
Grave danno, quindi all’ambiente con possibili ricadute sulla salute delle persone e assoluta incapacità o, più probabilmente, non volontà di predisporre piani adeguati per la raccolta differenziata che a tutt’oggi langue ad uno scarso 20% e, in definitiva, maggior esborso di denaro dalle tasche dei cittadini.
Alla Magistratura imperiese, che ha disposto la chiusura temporanea della discarica di Ponticelli per indagare su presunti abusi nel conferimento dei rifiuti, va tutta la nostra fiducia e solidarietà anche in merito agli scomposti attacchi del monopolista privato sotto indagine per reati ambientali.
Ora, il conferimento di tutti i rifiuti della Provincia a Collette Ozzotto, rende la situazione ancora più drammatica ed evidenzia, ancora ce ne fosse bisogno, il fallimento di nove anni di gestione Giuliano e degli assessori all’ambiente succedutisi tra cui Mariano Porro (Lega Nord) ora promosso da Sappa suo Vicepresidente e da Alberto Bellotti (PdL) spostato ad altro incarico nella nuova Amministrazione.
Non ci è dato ancora sapere come il neo-Presidente Sappa intenda sanare questa infelice eredità che le precedenti giunte di centro-destra hanno lasciato, nonostante Egli stesso abbia più volte dichiarato in campagna elettorale come lo smaltimento dei rifiuti sia una delle priorità da affrontare subito; purtroppo risulta invece evidente come il suo primo gesto e cioè la nomina della giunta, rappresenti negli uomini e nei programmi, assoluta continuità col passato, nonostante la proclamata volontà di efficienza e trasparenza amministrativa.

La Segreteria Provinciale del PD di Imperia – 23 aprile 2010

Scritto da Angelo Amoretti

24 aprile, 2010 alle 16:52

Emergenza rifiuti a Imperia?

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A Imperia, se le cose andassero nel peggiore dei modi, l’autonomia è di pochi mesi. Nel migliore, fino alla fine del 2010.

Da leggere tutto qui.

Scritto da Angelo Amoretti

20 ottobre, 2008 alle 12:42

Parlar chiaro

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Discariche: la risposta di Paolo Strescino (Pdl-An) al PD

“Che il PD venga a parlare oggi di termovalorizzatore è incredibile. Loro, fino a quando Veltroni li mise nel programma elettorale, tenevano posizioni totalmente contrarie”.
Lo ha detto Paolo Strescino, coordinatore provinciale del Pdl-An, in merito alle dichiarazioni del PD provinciale sulle discariche: “Quando ero Consigliere provinciale, sia i Ds che la Margherita erano contrari. E’ inutile che oggi, quando nascono problemi, dovete fare il termovalorizzatore. Sei mesi fa eravate totalmente contrari. Siamo davanti ad una strumentalizzazione delle cose. Io rimango della mia idea: l’unica via uscita è un termovalorizzatore o un gasificatore. Adesso prendo atto che anche loro sono d’accordo. Penso che il Pdl farà, a breve, una proposta di chiusura delle discariche e attiverà le procedure per attivare il termovalorizzatore”.
Sanremonews, 22 agosto 2008

E’ la risposta dell’Assessore Strescino alla nota diramata oggi dal PD in merito alle discariche di Ponticelli e Collette:

In riferimento alle recenti dichiarazioni dell’Assessore provinciale all’Ambiente Bellotti e del Vicesindaco di Imperia Strescino sulla situazione critica della discarica di Ponticelli (accumulo di rifiuti con scarsa igiene della zona), il PD di Imperia tiene a precisare che anche se l’ufficializzazione della chiusura di Collette Ozzotto è del 7 Agosto, già da molto tempo la Provincia e il Comune di Imperia erano a conoscenza che quest’ultima discarica dovesse essere chiusa per mancanza di requisiti tecnici con conseguente sovra-accumulo su Ponticelli.
Ma il vero problema è più a monte e cioè nell’incapacità della Provincia di promuovere una politica di raccolta differenziata con costruzione di termovalorizzatore che doveva essere attuata già dal 2001, secondo le direttive regionali.
Sette anni di colpevole ritardo hanno portato all’attuale disastrosa situazione ambientale con la persistenza di due discariche sul territorio (e attualmente una sola) che raccolgono rifiuti indifferenziati a ridosso di centri abitati e vicine alla costa.
Al di là dell’impatto ambientale bisogna inoltre ricordare gli elevati costi ( 103 Euro/tonnellata con un costo annuo medio di 2 milioni di euro che in 7 anni assommano a 14 milioni di euro circa) per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nelle suddette discariche – entrambe di proprietà privata- costi sostenuti dai Comuni e dai contribuenti, a fronte della soluzione CDR ( combustibile derivato dai rifiuti), approvata dai Comuni e dalla Provincia nel lontano 1999 che avrebbe permesso un notevole risparmio economico con rispetto dell’ambiente.
La gara indetta per lo smaltimento dei rifiuti fu poi, di fatto, sospesa dall’Amministrazione Giuliano, ( fu dichiarata deserta per documenti non corretti presentati dalle Aziende concorrenti), ma è tuttora oggetto di contenzioso, vista la sentenza del Consiglio di Stato del 2006 che impone la riammissione di una Azienda esclusa la quale ha recentemente chiesto di procedere all’aggiudicazione della gara.
In definitiva, in circa dieci anni di non scelte, piani di smaltimento cambiati, gare annullate sub-judice, assenza di una efficace politica di riciclo dei rifiuti, discariche controllate da privati che vanno avanti da anni a proroghe, rischi sempre più grossi per l’ambiente, molti soldi prelevati in più ai cittadini sono andati ai monopolisti di discariche le quali avrebbero potuto e dovuto essere già chiuse.
Segreteria provinciale PD, 22 agosto 2008

Scritto da Angelo Amoretti

22 agosto, 2008 alle 17:33

Sull’incontro di ieri sera a Poggi

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Ieri sera nella chiesa sconsacrata di Nostra Signora delle Nevi a Poggi c’è stato l’incontro pubblico sulla discarica di Ponticelli.
Erano presenti Don Gabriel Tirla, parroco di Poggi, Paolo Strescino, vice Sindaco e assessore all’ambiente e Giuseppe Enrico, direttore del dipartimento ecologia del Comune di Imperia. Purtroppo mancava, per colpa dell’influenza, l’assessore provinciale all’ambiente Alberto Bellotti.
Il giornalista Andrea Pomati fungeva da moderatore.
La sala, come ci si poteva attendere, era stracolma perché il comitato contro la discarica di Ponticelli è agguerrito, informato e numeroso.
Il problema dei rifiuti e delle discariche è delicato per tutti, con una differenza: gli abitanti respirano i miasmi della discarica, gli assessori no.
Sono venuto a conoscenza di alcune cose che mi hanno lasciato un po’ perplesso, per usare un eufemismo.
1) C’è poco da fare: la Ponticelli rimarrà dov’è, in attività, fino almeno al 2011.
E da profano mi chiedo: non eravamo in grado di accogliere quattro camion di rifiuti campani perché sennò la discarica sarebbe stata satura e ora mi si dice che la stessa discarica sarà attiva sino al 2011?
2) Il problema dei rifiuti, se si continuerà con questi sistemi, esisterà sempre perché se la discarica di Ponticelli verrà chiusa ne nascerà un’altra altrove. Non bisogna fermarsi, a mio giudizio, sul “non nel mio giardino”, ma piuttosto cercare di cambiare atteggiamento nei confronti dei rifiuti.
Come” lo ha spiegato Alberto Gabrielli, membro del CTU della Regione Liguria: producendo meno rifiuti, tanto per cominciare. Portare almeno al 50% la raccolta differenziata che dalle nostre parti pare sia al 26%, ha proposto qualcun’altro.
In effetti c’è chi prova a farla, solo che purtroppo sono stati visti (e filmati) camion della spazzatura che al momento della raccolta rimescolano di nuovo carta, plastica e lattine. Passa la voglia di separare in casa, naturalmente.
A tal proposito l’assessore Strescino ha chiesto di avvisare tempestivamente il Comune nel caso in cui si dovessero ancora verificare fatti di quel genere.
E a proposito di numeri telefonici, un signore del comitato ha chiesto che perlomeno ne sia attivato uno mediante il quale segnalare a chi di dovere eventuali fumi e odori inusuali causati dalla Ponticelli.
Secondo me l’assessore dovrebbe rifare un incontro, e con serenità da parte di tutti, studiare una strategia per informare e stimolare i cittadini a fare una seria raccolta differenziata.
Una volta studiata, fare in modo che avvenga in maniera corretta. E questo, diceva una signora del Comitato, può avvenire solo tramite la raccolta “porta a porta” del differenziato.
Una cosa è certa: così non si può andare avanti. Ci deve essere trasparenza da parte del Comune, della Provincia e della Ponticelli, e ci deve essere stretta collaborazione tra cittadini e istituzioni. Solo così si potrà arrivare a un accordo pieno e cominciare a risolvere il problema che diventa grave di giorno in giorno.

Scritto da Angelo Amoretti

28 febbraio, 2008 alle 10:47