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Una lista civica inedita per le prossime elezioni comunali?

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Gualtiero Verdino è un imperiese di 45 anni che vive a Milano, dove si è trasferito quindici anni fa per motivi di lavoro. A Imperia torna quasi ogni fine settimana perché qua ha la casa e i parenti. Essendo molto affezionato alla sua città, ne segue le vicende con forte passione.
Dopo aver letto il post dello scorso 14 novembre, mi ha contattato via mail e a seguito di una fitta corrispondenza, mi ha confidato che sta lavorando a una lista civica per le prossime elezioni comunali. Qualche giorno fa ci siamo infine incontrati in un bar del centro per realizzare l’intervista che pubblico di seguito.

Non le sembra prematuro darsi da fare per una lista civica, visto che le prossime elezioni saranno nel 2014 ?

Ho la netta sensazione – cogliendo gli umori dai miei ritorni frequenti in città – che i presupposti per le elezioni anticipate siano nei fatti. Fatti che leggo, e non solo tra le righe, sui quotidiani locali e on line. E, ancora, conosco molto bene il territorio e i suoi abitanti. Con loro parlo e ci comuinichiamo lo stesso malcontento.
Le esperienze, appena trascorse, di liste civiche “civetta” raffazzonate e chiuse in tempi ristrettissime sono state un fallimento. Nel post da lei citato, che mi ha indotto a scriverle, forse per un lapsus freudiano, o forse perché ha ripreso la notizia da un quotidiano locale, parla di elezioni del 2013, quindi, per fare le cose per bene, occorre attrezzarsi in tempo.

Ha già un’idea di come verrà composta la lista?

Sì. Le dico anche che lavorandoci da tempo – insieme ad amiche e amici – la lista si sta componendo praticamente da sé. Sarà una lista “trasversale” composta da donne e uomini con esperienza e competenza, seppur non siano mai stati iscritti a partiti politici.
I principi guida e fondamentali della lista si rifanno alla Costituzione, nata dalla Resistenza, all’Onestà e alla Giustizia Sociale.

Ha già in mente quale potrebbe essere il vostro candidato sindaco?

Il momento non è ancora maturo per rivelarne il nome. Le posso solo dire che, nella rosa ristretta da noi individuata, ci sono donne e uomini di Imperia di grande autorevolezza e indiscussa rettitudine.

Dove pensa di raccogliere voti e consensi?

Nell’elettorato imperiese, sia quello che ha votato per l’attuale maggioranza, sia per gli altri candidati sindaci, c’è una palpabile insoddisfazione che è aumentata nel tempo. Di conseguenza penso che alla prossima tornata sceglieranno di votare diversamente da come avevano votato nel 2009.

Perché, secondo lei, gran parte dell’elettorato è insoddisfatta?

Le inchieste giudiziarie in merito al cosiddetto Nuovo Porto Turistico hanno coinvolto l’attuale e la precedente amministrazione, compreso l’ex ministro Claudio Scajola. Le accuse mosse dalla magistratura sono pesanti: associazione per delinquere, abuso d’ufficio ecc. e i cittadini sono rimasti sconcertati; sia chi era favorevole alla realizzazione del porto turistico e chi no.
Mai era accaduto nella nostra città un fatto di tale gravità. Va da sé che molti elettori non si riconoscano più in coloro ai quali hanno affidato la rappresentanza.

Avete già elaborato un programma?

Al momento è in via di definizione, ma sarà breve e articolato in pochi punti. Essenzialmente sarà concentrato su temi per noi fondanti: l’ambiente e il territorio, il controllo interno a palazzo civico e la conseguente riduzione delle spese.

Cosa intende per riduzione delle spese?

Le spese non si riducono solo andando a palazzo civico in scooter anziché con l’auto blu, oppure incidendo su fasce deboli come bambini, handicappati e anziani. Secondo me ci sono altri modi per risparmiare. Penso all’accorpamento di più settori e se necessario alla cessazione di attività per alcuni dirigenti.

Secondo lei sarebbe anche da rivedere il sistema amministrativo?

Sì, perché alcuni dirigenti svolgono un doppio incarico, percependo indennità cospicue rispetto alle scarse conoscenze palesate. Mi pare di aver capito che ci sono dirigenti che non hanno sufficiente competenza per svolgere al meglio il loro lavoro. Occorre che i cittadini sappiano come in realtà funziona questa macchina e fino a quanto si possa incidere intervenendo su più livelli che riguardano non solo forti risparmi ma anche pericolosi legami tra gli apparati politici e la dirigenza stessa.
So che lei è abbastanza sensibile a queste tematiche, ma se ci metterà ancora un po’ più d’impegno, aiuterà i suoi concittadini che leggono il suo blog a comprendere cosa intendo.

Grazie per aver risposto alle mie domande e buon lavoro.

Grazie a lei per avermi offerto questo spazio e…a presto!

Scritto da Angelo Amoretti

12 dicembre, 2011 alle 9:20

Bonifazio vede e prevede

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Leggo sui suoi blog [eh già, amici, lui ne ha due: Sanremonews e Riviera24] che l’attuale amministrazione, secondo l’amico Bonifazio, non durerà fino alla fine del mandato.
C’è da credergli perché Bonifazio è una specie di Dagospia de noartri che deve avere collegamenti stretti con i servizi deviati del capoluogo e che sta a sentire la gente e ha capito che Strescino ha le ore, se non i minuti, contati. Tutta colpa del senso di marcia in Piazza della Vittoria. Mica perché nel porto sta scoppiando un casino che va bene così. O perché i camionisti, come tanti anni fa in Cile, faranno saltare il baraccone. No: per il senso di marcia in Piazza della Vittoria.
Dunque prepariamoci.
Prima facciamo le primarie.
Poi facciamo la coalizione e qualche colazione.
Ovviamente sarà una coalizione di centrosinistra che potrebbe imbarcare anche l’UDC e il FLI. Solo che questi ultimi non ci vorranno il SEL e Rifondazione. Così avremo tre candidati. O quattro, se il comunista di turno del PDCI avrà di nuovo voglia di far perdere qualche voto al candidato di centrosinistra (un centinaio circa, diciamo).
Per il PDL e la Lega andrà bene anche una panchina purché sia verde, con tutto il rispetto per i punk. Per il centrosinistra ovviamente il candidato sarà un rappresentante del PD perché sapete com’è: è il maggior partito di opposizione! E l’altro candidato verrà fuori tra Gramondo e Fossati che lascerà spazio al buon Fabrizio in caso di elezioni politiche anticipate. Perché all’avvocato un posto in Parlamento non glielo toglie nessuno e lo meriterebbe alquanto, visto il lavoro svolto con Generazione Italia nella nostra provincia.
Faremo la campagna elettorale per il centrosinistra. Ci metteremo la faccia, l’anima e un euro per le primarie.
Vincerà la panchina verde (o chi per essa) con il 59,9% e il candidato del centrosinistra ci dirà candidamente, dopo esserci fatti il culo sedere a prendere un aperitivo qua e là, che il suo obiettivo era quello di non far superare alla panchina verde (o a chi per essa) il 60%. E qualche stronzo escremento sodo di forma cilindrica mi dirà: “Perché, cosa ti aspettavi?!”
Bonifazio continuerà a scrivere sui suoi blog, io sul mio. Saremo tutti felici e contenti e diremo: “Anche stavolta ce l’abbiamo fatta!”. E offriremo anche il caffè a Caltagirone. Volendo, se ci metteremo d’accordo e faremo dei turni umani, andremo anche a portare via la merda i residui non assimilati degli alimenti espulsi dagli intestini degli equipaggi degli yacht a Oneglia, visto che la fogna non c’è.
Faremo le ronde anarcoinsurrezionaliste contro i topi che di notte si aggirano per la città spaventando i gatti e già che ci siamo ci metteremo una scopa nel deretano sedere, così daremo anche una ripulita intorno ai cassonetti.

Scritto da Angelo Amoretti

14 ottobre, 2010 alle 9:43

La mia candidata preferita non ce l’ha fatta [Quasi]

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L’avvocato Giuseppe Fossati, capogruppo del Pdl, in apertura del consiglio comunale di ieri sera, riguardo ai piccoli guai della mia candidata preferita, ha detto:

Ho appreso anche io a mezzo stampa di questa situazione. La Aimo avrà a disposizione dieci giorni per decidere o per eliminare i motivi di incompatibilità. Il successivo consiglio prenderà atto delle sue decisioni. Non vedo il problema.

Io invece lo vedo.
Tanto per cominciare la dottoressa Ida Acquarone (Pdl) si è schierata con l’opposizione e si è astenuta al momento della votazione che, secondo Carla Nattero, avrebbe dovuto essere maggiormente qualificata (lo leggo su Sanremonews nda).
Fatto sta che problemi ne abbiamo due: la Aimo ha un piede dentro e l’altro fuori, la Acquarone pure.
Solo che la Acquarone è dentro, la Aimo è fuori. Se permettete c’è una bella differenza.
Sono in attesa di leggere le dichiarazioni della Acquarone che, lo ricordo per chi se lo fosse dimenticato, zitta zitta alle ultime elezioni ha avuto ben 313 preferenze: una in meno di Benedetto Adolfo che non è un democristiano per modo di dire. Quindi un peso ce l’ha e oggi possiamo tranquillamente affermare che le sorti della maggioranza sono nelle mani della Ida Acquarone.
Vorrei sapere cosa le è saltato in mente.
La mia candidata preferita è ben voluta da tutta la maggioranza, escluso una sua collega di partito? C’è qualcosa che non quadra e bisognerebbe che qualcuno intervistasse la dottoressa per chiederle cosa l’abbia spinta a fare quel gesto inusuale: schierarsi con l’opposizione.
Vedo la mia candidata preferita in questa foto tratta da Sanremonews e scattata non so dove e mi commuovo.

Luciangela Aimo

Si era agghindata per la seduta con la serietà di chi va a una prima teatrale, sicuramente avrà già avuto pronto un suo intervento che sarebbe stato memorabile.
Uno di quei discorsi che non riesci a capire alla prima, ma che in sostanza significa: “Sono di qua, ma non escludo di andare di là a fare il capogruppo della DC. La DC non c’è? Faccio la capa di me stessa!”
E io ero lì che trepidavo, quando è arrivata la doccia fredda. In fondo, comunque, ci voleva: alle 11 di sera alla Marina c’erano 26 gradi (se non è vero andatevela a prendere con il fratello Gino che me l’ha detto stamattina).
E così siamo daccapo e bisogna ancora aspettare.
La scorsa notte l’ho sognata: era arrivata d’impeto e in ritardo al Comune. Aveva parcheggiato l’Aimobile (come l’ha chiamato un commentatore) con una ruota anteriore sopra uno dei vasi che sono davanti al portone di entrata, dopo essersi fatta due moto dei vigili, un vigile e la breve scalinata e, giunta in sala, aveva pronunciato le fatidiche parole: “Tempo scaduto, levatevi di torno”. Ma perché non c’erano Pracarica e Dalla Palma.
La voglio così, combattiva e con l’Aimobile ammaccato, i capelli spettinati e gli orecchini che le arrivano fin sotto le ascelle. Alla fine della legislatura (è così che si dice?) gliene regaliamo uno a pedali.

Scritto da Angelo Amoretti

22 settembre, 2009 alle 18:10

La mia candidata preferita ce l’ha fatta! [Quasi]

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Me lo sentivo: in un modo o nell’altro, questa volta la mia candidata preferita ce l’avrebbe fatta a sedere in consiglio comunale.
Certo, ci stava arrivando a piccoli passi: un collega si è dimesso perché eletto presidente qua, l’altro perché eletto in una partecipata là, ma stavolta era fatta.
Luciangela Aimo (Pdl), un nome una garanzia, ha avuto ben 153 voti dagli imperiesi (vorrei congratularmi personalmente con ognuno di loro che l’hanno votata, ma approfitto dell’occasione per abbracciarli tutti insieme) e grazie alle dimissioni degli uno e degli altri, alla fine si è trovata la porta del Palazzo Comunale spalancata.
Ho sentito dire, ma sono le solite voci maligne, che in effetti le nomine alle partecipate ruotavano intorno al suo nome: se mettiamo questo qua e quell’altro là, Luciangela Aimo entra in Consiglio. Ma alla fine ha prevalso il buonsenso.
Senonché…Ci sarebbe un intoppo, forse escogitato per impedire alla mia candidata preferita di andare a sedere in consiglio comunale.
La bella candidata, infatti, a ridosso della “Notte delle bollicine di Imperia”, ha beccato una multa dai vigili urbani che le hanno fatto un bel verbalone e tolto 15 punti dalla patente [chissà che avrà mai combinato? nda]. Lei ha fatto ricorso al Prefetto e in pratica si è messa contro il Comune.
Leggo su Sanremonews che chi è in lite con il Comune non può essere consigliere comunale.
Così la Aimo è davanti al bivio della sua vita. Niente rotonde, un bivio secco come quelli di una volta: andare a fare il consigliere comunale e farsi ritirare la patente o tenersi la patente e rinunciare alla poltroncina. Oddio, so che potrebbe prendere una via in contromano, ma aiutiamola!
Per quanto mi riguarda preferirei che si facesse ritirare la patente e andasse a sedersi in consiglio per un bel po’ di ragioni che vado a elencare.
Immaginatela senza la patente: il suo simpatico Suv verrà parcheggiato da qualche parte e non lo rivedremo più per due o tre anni. Magari lo darà in mano a qualche parente, ma credo che alla Fiera del Libro, per esempio, non lo vedremo più in divieto di sosta. E questa è una buona notizia, non vi pare? In caso remoto di elezioni anticipate non la vedremo più girare con il suddetto Suv ricoperto dai suoi manifesti elettorali.
Al cellulare potrà parlare, ma andando a piedi, così invece di stirare qualcuno con il Suv, al limite gli darà una spallata sul marciapiedi.
Lo so, lo so che molti suoi colleghi si sono infuriati e che addirittura pare abbiano fatto presente il comportamento scorretto nientepopodimenoché a qualcuno molto in alto, ma non andiamo a vedere le sottigliezze, sù!
E poi un sistema ci sarebbe, se prorpio vogliamo dirla tutta: l’auto blu. Lei non potrà andare con il Suv alle sedute? E chi se ne frega, l’andiamo a prendere con l’auto blu, la scarichiamo sulla porta del Comune, aspettiamo che il consiglio sia finito e la riportiamo a casa. Ci vuole tanto?!
E provate a immaginare i suoi interventi in diretta mondiale su Imperia TV. No, no, scusate la volgarità, ma le sue chiappette le vedo meglio su una poltrona in Comune piuttosto che sul sedile di un Suv.
E poi l’opposizione ha bisogno di gente come lei.
Ricordate il suo volantino elettorale che circolava ancora prima delle candidature ufficiali?

Update del 19 settembre 2009: Il Secolo XIX di oggi dice che alle scorse elezioni la mia candidata preferita era nelle liste dell’Udc. Mettiamo una cosa in chiaro:
a) lei non è mai stata cattocomunista
b) era nelle liste di Forza Italia.
c) prese la bellezza di 48 voti.
Dice anche che alle ultime elezioni era stata la prima dei non eletti, ma non è vero: prima di lei c’erano altri candidati che sono successivamente approdati in consiglio perché agli altri sono state assegnate poltrone in Giunta.
A tal proposito chiedo: dove è finito Paolo Petrucci?

Scritto da Angelo Amoretti

18 settembre, 2009 alle 21:42

Dichiarazioni post elettorali a freddo

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Emilio Varaldo

“Sono un uomo di partito e accetto serenamente la linea di rinnovamento scelta dal nuovo sindaco Paolo Strescino. Sono comunque soddisfatto per i numeri di consensi. Non ho voti clientelari e dunque ho dovuto lavorare porta a porta. Lo ritengo un ottimo risultato”.
Emilio Varaldo, Pdl – la Riviera, 26 giugno 2009

Alle amministrative comunali Emilio Varaldo è stato eletto in Consiglio con 315 preferenze, rispetto alle 510 del 2004.

Scritto da Angelo Amoretti

26 giugno, 2009 alle 12:00

Consiglio comunale di Imperia: composizione definitiva

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A seguito del varo della nuova giunta, entreranno a far parte del Consiglio comunale sette candidati che non erano stati eletti: sei per il Pdl e uno per la Lega Nord:

Pdl:
Stefano Pugi;
Diego Parodi;
Alberto Alonzo;
Luigi Mattioli;
Gianluca Lanteri;
Marino Arimondi.

Lega Nord:
Luca Martino.

Per riassumere, quello di seguito dovrebbe essere il Consiglio Comunale definitivo:

PDL:

Marco Scajola

Claudio Baudena

Luca Volpe

Emilio Varaldo

Benedetto Adolfo

Ida Acquarone

Alessandro Gazzano

Pino Camiolo

Giuseppe Fossati

Augusto Ferrari

Claudio Ghiglione

Paolo Montesano

Davide Ghiglione

Angela Ardizzone

Stefano Pugi

Diego Parodi

Alberto Alonzo

Luigi Mattioli

Gianluca Lanteri

Marino Arimondi

IMPERIA VA AVANTI:

Giuseppe Lanteri

Angelo Dulbecco

Giovanni Chiaraman

LEGA NORD:

Luca Martino

Giuseppe Soria

Maria Teresa Parodi

Monica Gatti

UDC:

Fabrizio Gramondo

PD:

Paolo Verda

Sergio Barbagallo

Silvio Canetti

Fabrizio Risso

Giuseppe Zagarella

Giorgio Montanari

Giuseppe De Bonis

Lorenzo Lagorio

RIFONDAZIONE COMUNISTA:

Pasquale Indulgenza

SINISTRA PER IMPERIA:

Carla Nattero

CON IMPERIA:

Giovanni Rollero

ITALIA DEI VALORI:

Dario Dal Mut

Scritto da Angelo Amoretti

22 giugno, 2009 alle 16:06

Imperia: ecco la nuova Giunta comunale

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E’ stata varata la nuova giunta del Comune di Imperia:

fonte: Sanremonews

Sindaco: Paolo Strescino con delega affari generali, attuazione del programma, personale, protezione civile e politiche giovanili;

Vice Sindaco: Marco Scajola con deleghe turismo, comunicazione, sport, cultura e rapporti con enti ed associazioni;

Direttore generale: Paolo Calzia

Gli Assessori e le relative deleghe:

Emilio Broccoletti – Arredo urbano, verde, osservatorio metereologico servizi demografici, statistica e riqualificazione spazi pubblici;

Gianfranco Gaggero – Lavori pubblici, demanio e spiagge, grandi opere, frazioni, manutenzione e tutela beni comunali;

Luca Lanteri – Urbanistica, Porti, edilizia pubblica e privata, politiche ed incentivi per la prima casa;

Giovanni Amoretti – Ambiente, commercio, industria, artigianato, pesca, agricoltura, fiera e mercati, marketing territoriale e servizi per le imprese;

Antonello Ranise – Servizi e politiche sociali;

Marco Calcagno – Ammininistrazione finanziaria, patrimonio e società partecipate;

Antonio Gagliano – Sicurezza dei cittadini, viabilità, polizia municipale e cimiteri;

Alessandro Falciola – Politiche del lavoro e comunitarie, immigrazione, informatizzazione, innovazione tecnologica;

Franca Rambaldi – Attività e servizi educativi, politiche, pari opportunità e università;

Il Sindaco Strescino ha rilasciato la seguente dichiarazione, riportata da Sanremonews:

Abbiamo coniugato l’esperienza di persone da tempo in politica, con alcuni nuovi ingressi per far sì che si prosegua l’ottimo lavoro portato avanti da Luigi Sappa, ma contemporaneamente vi sia un ricambio, non solo generazionale. Questa è una giunta di alto profilo e che rispetta il volere dei cittadini.
Un ridimensionamento numerico era doveroso. La politica è fatta di scelte, il mio è stato un compito ingrato perché non è facile dire ad una persona meritevole che deve restare in fase di Consiglio Comunale. Credo però che tutti abbiano metabolizzato.

Da Sanremonews di ieri, 20 giugno, ore 21,21:

Verranno presentate ufficialmente domani mattina, ad un’ora di distanza l’una dall’altra le Giunte Comunali di Imperia e Sanremo. Nel capoluogo l’appuntamento è stato fissato per le 11 e, vicino a Paolo Strescino ci sarà la squadra che lavorerà con lui per i prossimi 5 anni. A Sanremo sarà Maurizio Zoccarato a presentare i ‘magnifici 10’ a Palazzo Bellevue. L’ufficializzazione della Giunta è scaturita dopo la riunione di oggi pomeriggio ad Imperia, tra i due neo primi cittadini ed il Ministro Claudio Scajola.

Assente giustificato: Eugenio Minasso.
Dunque se uno va a rileggersi i due maggiori quotidiani locali, i due maggiori settimanali locali, i due maggiori portali locali, e forse ha visto Imperia TV da quando il sindaco è stato eletto fino a ieri sera alle 21,21, almeno una cosa l’ha capita: è la giunta voluta dal Ministro Scajola. Se non si vuole che si dica così, la prossima volta si diano direttive diverse ai media locali (quelli online sono letti anche più in là di Ventimiglia e Savona).
Altre considerazioni si possono trovare sul blog di Giorgio Montanari.

Scritto da Angelo Amoretti

21 giugno, 2009 alle 16:12

Toto-Giunta [II]

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Assessori, c’è Lanteri, ma è “guerra fredda” tra vecchi e nuovi.

Luca Lanteri, ex assessore a urbanistica e porto, tornerà in giunta. Sembrava* fosse stato dirottato, dai vertici del Pdl, a un incarico altrettanto prestigioso nello stesso campo d’azione in Provincia, a sostituire Franco Solerio, sanremese, già destinato dal neo sindaco della città dei fiori, Maurizio Zoccarato, a ricoprire un ruolo di primo piano nella sua giunta. Invece, l’architetto imperiese farà parte della squadra di Paolo Strescino, quasi certamente con identici (e fondamentali) compiti di governo. Il “rientro” in giunta di Lanteri, però, non può da solo contribuire a calmare le acque, a dire il vero piuttosto agitate, all’interno del partito di maggioranza.
Oltre a Lanteri, infatti, soltanto Marco Scajola, Gianfranco Gaggero e Antonello Ranise sembrano sicuri del posto da assessore. Quattro su otto (visto che il nono e decimo spetterebbero alla Lega Nord). C’è ancora da decidere, e lo faranno di concerto, nel week end in arrivo, il ministro allo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il vice coordinatore regionale del PdL, Eugenio Minasso, e il nuovo sindaco, Paolo Strescino**. Le nomination, nelle ultime ore, non sono cambiate. Giovanni Amoretti potrebbe andare allo Sport, Claudio Baudena, se non riuscisse a confermarsi alla cultura, si siederebbe sulla comunque prestigiosa poltrona di presidente del consiglio, lasciata libera da Emilio Varaldo. Quasi sicura, almeno al 90 per cento, la candidatura alle Finanze del commercialista quarantenne Marco Calcagno. L’unica donna in giunta dovrebbe essere Franca Rambaldi, direttrice didattica e amministratrice di lungo corso.
Della vecchia giunta, a questo punto, sarebbero senza incarico nonostante un buono se non ottimo risultato elettorale Benedetto Adolfo, Giuseppe Fossati e Angela Ardizzone (Sergio Lanteri aveva gettato la spugna prima ancora delle elezioni).
I bene informati dicono che, a Palazzo, da qualche giorno, serpeggia tra gli scontenti qualche malumore di troppo. Qualcuno, ma non si sa chi, avrebbe addirittura proposto una sorta di lettera ufficiale da inviare alministro Scajola per protestare, garbatamente ma con fermezza, ai metodi di scelta o selezione adottati per formare la nuova giunta. In particolare, l’attenzione degli aspiranti assessori delusi si sarebbe concentrata su coloro che, a fronte di un risultato elettorale non esaltante ( qualcuno addirittura neppure presente in lista…), andrebbero a sedersi in giunta.Toccherà al ministro, a questo punto, mettere d’accordo tutti: contenti e scontenti. Per il bene del partito e della futura amministrazione.
Il Secolo XIX – 19 giugno 2009

e per il nostro e di tutta la Sua santa Chiesa, aggiungerei.

*Sembrava anche, ma sono voci da bar, che dopo la candidatura di Strescino, venuta fuori da un limpidissimo sondaggio che nessuno di noi umani in effetti ha mai visto, avesse fatto le valige dicendo: “Grazie di tutto e arrivederci”. Poi qualcuno deve avergli detto, ma sono sempre voci da bar, “no, dai, hai lavorato bene all’urbanistica, resta ancora per i prossimi cinque anni!”.

**Avete letto bene, non è un errore: per la nuova giunta oltre a Minasso e al Ministro Scajola, deciderà anche il nuovo sindaco, Paolo Strescino.

Scritto da Angelo Amoretti

19 giugno, 2009 alle 9:51

Toto-Giunta

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«Ora serve una giunta operativa, che segua la traccia segnata dal mio predecessore. Ci sto lavorando: penso che nei prossimi 15 giorni arriverò a una definizione degli assessori»: di più, nell’uscire dal suo nuovo ufficio, Paolo Strescino non dice. Di sicuro, al momento, c’è solo l’incontro riservato che Eugenio Minasso, vice coordinatore regionale del Pdl, avrà questa sera con il ministro Claudio Scajola. L’argomento? Proprio quello di elaborare un’ipotesi concreta per la Giunta di Imperia [...]
La Stampa – 13 giugno 2009

Fumata bianca, ma mistero assoluto. Dall’incontro riservato fra il ministro Claudio Scajola e il parlamentare Eugenio Minasso, vicecoordinatore regionale del Pdl, sono scaturite le ultime indicazioni per la formazione della nuova Giunta di Imperia, la cui composizione sarà ufficializzata entro venerdì dal neo sindaco Paolo Strescino [...]
La Stampa – 16 giugno 2009

Emblematico l’articolo de Il Secolo XIX di oggi:

LE SCELTE DI STRESCINO
IMPERIA, DIECI IN GIUNTA
SCAJOLA VICESINDACO
E VALZER DI DEBUTTANTI

Giunta a dieci assessori di cui 8 al Pdl e 2 alla Lega Nord con volti in gran parte conosciuti, altri meno noti, altri ancora nuovissimi.
Le riunioni tra i vertici pidiellini, ministro Scajola e onorevole Minasso in testa, allargate poi al Carroccio (Mariano Porro) hanno portato alla definizione quasi definitiva della nuova giunta comunale, presieduta dal nuovo sindaco, Paolo Strescino [...]

A Sanremo, per la cronaca, e per non farsi mancare niente, la musica più o meno è la stessa:

[...] Confortato dall’appoggio incondizionato del ministro Claudio Scajola, Zoccarato sta andando avanti nel non facile lavoro di composizione della giunta facendo di testa sua [...]
Il Secolo XIX – 17 giugno 2009

Oggi il Secolo XIX riporta a pagina cinque l’indagine di Openpolis: praticamente le pagelle date ai parlamentari. Quelli eletti in Liguria sono tra i più fannulloni, nessuno si avvicina alla sufficienza. Eugenio Minasso naviga tra l’uno e il due, per quanto riguarda la “produttività”. Un po’ meglio va quando si tratta di votare, ma resta nelle parti basse della classifica: ha troppo da fare a Imperia.

Scritto da Angelo Amoretti

17 giugno, 2009 alle 9:35

Facce nuove in consiglio comunale

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Il Secolo XIX di ieri ha dedicato una breve scheda al più giovane dei consiglieri comunali: il ventenne Angelo Francesco Dulbecco, secondo eletto nella lista civica “Imperia va avanti” che appoggia Paolo Srescino.
Siccome sullo stesso quotidiano anche oggi si parla di lui, sento il bisogno di aggiungere qualcosa alla sua breve biografia, ignorata o tralasciata, dai giornalisti.
Angelo Francesco Dulbecco è colui che il 28 aprile 2006 espose la bandiera della Repubblica Sociale Italiana da una finestra del liceo Vieusseux di via Terre Bianche. Fu identificato, ma ebbe l’accortezza di far sparire la bandiera, per cui non fu possibile denunciarlo per apologia di fascismo.
Il giorno dopo, durante l’assemblea degli studenti, ebbe a dire: “Mi dispiace aver coinvolto la scuola, anche se non mi farete cambiare idea. Resto della mia opinione“.
Mi piacerebbe sapere se nel frattempo il ragazzo ha cambiato opinione, giusto per sapermi regolare.
In caso contrario troverei curioso, per esempio, che dalla stessa lista sia stato estromesso Gabriele Piccardo perché musulmano, e sia stato lasciato Dulbecco: forse il cristiano in questione promette molto meglio, visti i tempi che corrono.

Scritto da Angelo Amoretti

11 giugno, 2009 alle 16:08