Archivio per tag ‘Massimiliano Ambesi’

Una telefonata allunga la vita, ma anche no

6 commenti al post

Strescino è una testa di cazzo, una merda, un cretino.
[Claudio Scajola al telefono con Carlo Conti il 10-9-2010 ]

C’è Ginetto che mi sembra un po’ fuori di testa, ma comunque…sì, c’è Ginetto che è agitatissimo, l’altro giorno l’ho visto e m’ha detto, ma cosa faccio?
[Rodolfo Leone al telefono con Claudio Scajola - data sconosciuta]

Claudio Scajola, “un povero Cristo“, come lo definisce sua moglie Maria Teresa Verda in una telefonata intercettata con Francesco Bellavista Caltagirone, provvede a rassicurare Ginetto e lo chiama:

Scajola: ti volevo solo salutare

Sappa: Claudio, buongiorno

Scajola: e dirti come stavi, di star sereno

Sappa: grazie

Scajola:comunque sappi che io eh … ti copro le spalle, te le coprirò sempre, sino alla morte eh

Sappa: ti ringrazio eh .. è quello che mi dà forza

Scajola:questo sappilo sempre eh

Sappa: …che mi fa andare avanti

Leone: tu lo sai che io Ambesi non lo vedo bene, perchè non mi sembra all’altezza della situazione.
[Forse non era all'altezza perché diceva che in Provincia di Imperia non ci sono infiltrazioni mafiose: avrebbe dovuto dire nel Nord Italia]

Scajola: eh

Leone: qua ti vorrebbe un bel segretario provinciale…

Scajola: ma vedi, il coordinatore provinciale dev’essere uno che sta tutto il giorno lì, chi abbiamo che sta tutto il giorno lì?

Trovato! Marco Scajola! Uno che è anche psicologo, che, al bisogno, può occuparsi anche di Ginetto e che d’altronde, facendo il consigliere regionale a circa 8.000 euro lordi al mese, può stare tutto il giorno lì.
E che ogni tanto può fare qualche telefonata, tipo quella pubblicata oggi da Sanremonews.

Che dire davanti allo scempio letto oggi sul Secolo XIX, su Repubblica e su il Fatto Quotidiano (non ancora online)?
La prima risposta seria è fornita, gratuitamente e a beneficio di chi, nel partito dell’amore, ha ancora qualche dubbio, da Giuseppe Fossati, il consigliere comunale che “ha preso un’altra strada”.
Io, che sono meno colto e competente di lui posso darvi un consiglio spassionato: se vi chiama uno Scajola, buttate giù subito.

Scritto da Angelo Amoretti

14 aprile, 2012 alle 17:59

Massimiliano Ambesi (Pdl) e la Mafia

29 commenti al post

Su La Stampa di ieri, 9 gennaio, il coordinatore del Pdl Massimiliano Ambesi afferma che nella nostra ridente Riviera la mafia “è un fenomeno che non esiste“.
Gli ha già risposto il consigliere regionale del PD Giancarlo Manti, nello stesso articolo e in una intervista a Imperia TV:

A fronte dell’evidenza dei fatti, come può il coordinatore Ambesi e tutto il Pdl a cominciare dall’onorevole Scajola, parlare di sola microcriminalità? Fare la politica dello struzzo certo non aiuta questa provincia, rischia invece di alimentare un clima omertoso che danneggia sia l’attività politica sia le azione degli investigatori

Oggi mi è capitato tra le mani “Sette”, il magazine settimanale de Il Corriere della Sera, dello scorso 11 novembre su cui ho trovato un articolo dal titolo: “Liguria sotto attacco. ‘Ndrangheta a Ponente”.
A pagina 42 c’è una foto di Donatella Albano, consigliere comunale del PD di Bordighera. Sullo sfondo, quel che resta del Maoma, il locale sulla spiaggia che ha preso fuoco forse per autocombustione. La signora vive sotto scorta per minacce ricevute dalla ‘ndrangheta.
Nella pagina seguente c’è la foto del Big Ben, noto locale sanremese, in fiamme.
L’articolo di Cesare Fiumi è bello lungo e nella pagina seguente c’è l’immagine del ristorante Il Gabbiano di Sanremo, bruciato anch’esso. E a pagina 48, la foto dei bagni Corallo di Vallecrosia, che, secondo l’autore dell’articolo, è stato il primo locale a prendere fuoco l’11 agosto del 2006.
Sono tutte cose che noi sapevamo già, ma ecco, se per caso ad Ambesi fossero sfuggiti gli articoli sui giornali locali, potrebbe sempre richiedere una copia del suddetto magazine: è il n. 45 dell’11 novembre 2010. E pare che, a differenza dei quotidiani e settimanali locali, non sia comunista.

Scritto da Angelo Amoretti

10 gennaio, 2011 alle 16:54

Le reazioni alla battuta di Adolfo Urso [FLI]

8 commenti al post

A seguito della battura di Adolfo Urso che l’altra sera durante l’incontro con i simpatizzanti e gli iscritti di Futuro e Libertà all’hotel Miramare di Imperia aveva detto, tra l’altro: “Futuro e Libertà è qui non per fare una campagna acquisti ma, semmai, per fare una campagna di liberazione”, Massimiliano Ambesi (coordinatore provinciale del Pdl) e Maurizio Zoccarato (Sindaco di Sanremo) hanno subito replicato e al loro comunicato ha fatto seguito l’elegante risposta di Giuseppe Fossati:

GLI INTERVENTI DI AMBESI E ZOCCARATO

«Ma quale liberazione? Noi restiamo fedeli a Scajola»
Ambesi replica al finiano Urso:qui a Imperia allineati a Berlusconi

Il giorno dopo la frase ad effetto dell’ex vice ministro Adolfo Urso («Non una campagna acquisti nel feudo di Scajola, piuttosto una liberazione»), pronunciata a Imperia poche ore dopo aver firmato le dimissioni dall’incarico di Governo, inevitabili arrivano i commenti degli ex alleati.
Quella più tagliente è di Massimiliano Ambesi, coordinatore provinciale del Pdl: «E’ inutile rispondere a frasi di questi tipo. Prendiamo atto che gli argomenti della macchina propagandistica di Futuro e Libertà sono questi. Ognuno è libero di fare le proprie valutazioni così come noi stiamo facendo le nostre».
E con buona pace di chi ipotizza un esodo dal Pdl il coordinatore provinciale oppone le cifre. Solo uno dei consiglieri del Pdl eletti alle amministrative a Ventimiglia, Sanremo, Imperia e anche a Arma di Taggia oltre che in Provincia, ha fatto le valige.
«Gli altri al momento sono tutti al loro posto, allineati con Claudio Scajola, Silvio Berlusconi nel Pdl», conferma Ambesi che tuttavia non esclude che qualche consigliere di piccoli comuni dell’entroterra possa aver in mente di passare nella fila di Fini.
«Oggi è così – conclude – domani non so».
Non meno tagliente il commento del sindaco di Sanremo Zoccarato che blocca sul nascere le notizie secondo cui alcuni esponenti della sua giunta starebbero per passare a Futuro e libertà: «Nessuno intende lasciare il Pdl. Crediamo nei valori del Popolo delle Libertà e nella leadership di Claudio Scajola. A tal proposito ribadiamo la nostra fiducia nei vertici cittadini, provinciali e regionali del partito».
Il pensiero di Zoccarato è condiviso da consiglieri ed assessori: «A Sanremo siamo uniti con il nostro sindaco dicono e insieme a lui proseguiremo il nostro percorso. Abbiamo un patto con i cittadini e lo rispetteremo. Il tutto sempre compatti con il Sindaco Zoccarato».
Infine glia ssessori sanremesi tirati in ballo da alcune indiscrezioni giornalistiche: Gianni Berrino e Antonio Fera. Entrambi escludono la possibilità di seguire la sirena finiana. «Sono un uomo di destra e il movimento di Fini è quanto di meno di destra ci sia nel panorama politico italiano», ha detto Berrino e Fera ha aggiunto.«Non ci ho neppure pensato. Sono del Pdl e rimango nel Pdl continuando il mio percorso a fianco di Zoccarato».
Il Secolo XIX – 17 novembre 2010

LA RISPOSTA DI GIUSEPPE FOSSATI

Leggo su un quotidiano locale di oggi l’intervento del Coord.Prov. del PdL Massimiliano Ambesi e del Sindaco di Sanremo, il quale evidentemente ama attribuirsi sempre più un ruolo non solo politico ma anche amministrativo provinciale, i commenti sulla riunione di Futuro e Libertà di lunedì 15.
Francamente, stupisce che politici così preparati non abbiano colto l’evidenza, ossia che la frase pronunziata dall’On. Urso, secondo cui FLI “è qui non per fare una campagna acquisti ma, semmai, per fare una campagna di liberazione”, era ovviamente una battuta.
Evidentemente, nel PdL della nostra provincia serpeggia un certo nervosismo e si è poco propensi a scherzare. Ne prendiamo atto e ci scusiamo se qualcuno si è sentito offeso.
Per cercare di smorzare tale nervosismo, tengo peraltro a ribadire una vota di più come Futuro e libertà non sia interessata a campagna acquisti verso gli eletti del PdL, siamo solo interessati ad una “campagna acquisti” (o “di liberazione”?) nei confronti degli elettori del PdL e del controdestra in genere, offrendo ai cittadini una alternativa di centrodestra, credo apprezzata ed apprezzabile, per i contenuti politici ma anche per i toni ed il modo di porsi nei confronti dei cittadini e delle Istituzioni.
Detto ciò, è evidente che se qualche eletto del PdL si mostra interessato al nostro modo di fare ed intendere la politica e si vuole avvicinare a noi è assolutamente il benvenuto e troverà persone attente ad ascoltarlo ed a condividere un progetto comune, tanto ambizioso quanto affascinante.
Stiano tranquilli, quindi, i vertici del PdL, non c’è bisogno di richiedere giuramenti feudali o atti di signoraggio ai propri eletti, nessuno intende organizzare o tramare alle spalle di alcuno.
Si vuole solo fare politica seriamente, poi gli elettori valuteranno.
Tutto qui.

Giuseppe Fossati Coord.Prov. Generazione Italia
Riviera24.it

Devo ammettere che anche io pensavo che gli esponenti del PDL avessero più senso dello humor, visto che il loro capo fa ridere mezza Italia raccontando divertentissime barzellette sui fiori e sugli ebrei.

Scritto da Angelo Amoretti

17 novembre, 2010 alle 17:47