Giornata della Memoria

Per non dimenticare mai.


Per non dimenticare mai.
Scritto da Angelo Amoretti
27 gennaio, 2009 alle 8:46
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mai dimenticare la memoria maiiiii
tutte le memorie son importanti tutte
guido barchi camalli
27 gennaio, 2009 at 12:11
ma per voi cosa è il giorno della memoria chi me lo sa dire? è la solita routine
ma la memoria cosa è?
se lo domandano diverse persone
un bombardamento a gaza che non giustifica la violenza
ma la memoria cosa è?
6 milioni di ebrei uccisi
ma nel mondo esiste esistono altri morti
le morti bianche
le morti per droga
le morti del sabato sera
ma la memoria cosa è?
negare le camere a gas?
uccidere dei bimbi palestinesi?
uccidere dei rom o dei zingari
ma la memoria cosa è?
le violenze sulle donne
lo sfruttamento delle prostitute
ma la memoria cosa è?
son le umiliazioni dei neri negli anni 60
gli insulti di chi ha il potere
ma la memoria cosa è?
la solita routine, una colonna di fiori è tanti saluti
ma per me la memoria è un altra cosa
tentare ogni giorno di essere vivo ed non morto
tentare ogni giorno di essere neutro nei giudizi
per voi cosa è il giorno della memoria?
ecco cosa è la memoria non un esclusiva giornata di ricordo, per poi dare del antisemiti, chi è contro le politiche di israele, la memoria deve insegnare a tutti, israele compresa ed anche hamas, che la violenza non serve a nulla ecco cosa deve essere la memoria
guido barchi camalli
27 gennaio, 2009 at 19:10
@Guido , al 100% con tè.
Come per il 25 Aprile.
Un uso strumentale di chi ci ha lasciato le penne, per scopi meno nobili.
O forse mi sbaglio, ed è giusto che gli uomini siano funzionali al sistema come l’ape operaia alla regina?
Per quale ragione gli ebrei d’America non vollero bombardare la rete ferroviaria per rompere la terribile macchina di strerminio?
E per quale ragione Togliatti non fece tornare i prigionieri dell’Armir a casa?
Perchè si aveva bisogno di piu’ morti possibile, da buttare sul tavolo della pace.
Una frase di Albert Einstein
L’unico insegnamento che traggo dallo studio della storia, è che l’uomo, dallo studio della storia, non tragga alcun insegnamento.
Se poi, lo studio critico della storia smetterà di essere un’esercizio di massa, il risultato arriverà puntuale.
Questo l’ho aggiunto io.
Ciao
marco ballestra
28 gennaio, 2009 at 08:09
MAI, MAI, MAI, MAI, MAI PIU’!
Ballesecche
28 gennaio, 2009 at 15:21
Prepariamoci all’arrivo della coppia delle sentenze (Valerio + XM)
Ballesecche
28 gennaio, 2009 at 15:23
Scusa un attimo, ma che cazzo vuoi? Ma cosa dovrei sentenziare?
X M
29 gennaio, 2009 at 00:37
come sei aggressssssivooo
pagliaccio
il merovingio
31 gennaio, 2009 at 09:59
Un post sulla giornata della memoria, su persone morte.
Uno cerca la polemica/scontro, l’altro come al solito, solo buono ad insultare nascondendosi dietro ad un monitor e ad una tastiera.
Complimentoni.
Basta che ne andate fieri voi.
X M
31 gennaio, 2009 at 14:32
Per scaldarvi a sta moda in tre parole, dovete avere un’attrazione sessuale debordante.
Consumate, ed eventualmente moltiplicatevi.
Io per fortuna ho poca memoria, e domani avro’ dimenticato sti denti ostentati.
Ciao furiosi!
marco ballestra
31 gennaio, 2009 at 21:25
cosa vuoi aspettarti da dei comunisti?
il merovingio
31 gennaio, 2009 at 22:30
solo buono ad insultare nascondendosi dietro ad un monitor
AHAHAHAAHAAHHA
PierCarLOL
1 febbraio, 2009 at 01:06
…..ogni anno, puntualmente, ecco il giorno della memoria; memoria che ormai appare alquanto limitata poiché si limita a ricordare sempre e solo i lager nazisti e si rifiuta di ricordare (o si dimentica deliberatamente) che vi erano, ancor prima di questi, i lager russi, ideati senza avere alcun riferimento od esempio da seguire (!); detti lager russi erano i cosiddetti GULAG.-
I Gulag sono i campi di concentramento russi e nacquero con lo scopo di sfruttare l’uomo russo e non solo. Il loro nome significa: “amministrazione generale dei campi di lavoro correzionale”; al loro interno morirono zaristi, cosacchi e dissidenti.
Con la caduta dell’URSS gli archivi sono stati aperti ma si sa ancora troppo poco dei crimini di cui si sono macchiati i comunisti russi. Nei Gulag inizialmente ci finivano solo i “cinquantotto” ovvero quelli condannati dall’articolo 58 (“attività contro lo stato”) poi ad essi si aggiunsero i controrivoluzionari, infine fu la volta dei Kulaki (piccoli proprietari terrieri che non accettavano il sistema dei kolkoz) e a questo proposito si parla di Dekulakizzazione (1930-1932).
Il primo Gulag fu fondato nel 1922 nell’arcipelago delle Soloveckie, nel mar Bianco e fu il modello di tutti quelli che furono costruiti successivamente. I reclusi erano impiegati nella costruzione del grande canale che avrebbe messo in comunicazione il mar Bianco col Baltico ed erano divisi in tre categorie:
Alla prima appartenevano i “politici”,ex cekisti che durante la guerra civile avevano commesso eccessi di ogni tipo, alla seconda i “controrivoluzionari” membri della vecchia classe dirigente, i socialisti rivoluzionari, gli anarchici, i Cosacchi e quanti avevano partecipato alle rivolte di Kronstadt e di Tambov; infine alla terza categoria appartenevano i “delinquenti comuni” fra i quali i cekisti condannati dalla loro stessa amministrazione per vari reati e detenuti dei normali carceri che erano stati condannati a più di tre anni di reclusione e di conseguenza trasferiti nei Gulag in base a una decisione che il governo prese dopo che l’incremento esponenziale della produzione fece crescere la domanda di forza-lavoro. I controrivoluzionari abitavano con i “delinquenti comuni” e di conseguenza dovevano sopportare i loro soprusi oltre al freddo in inverno e al caldo umido e alle zanzare che infestavano quelle zone paludose d’estate e a cui venivano dati “in pasto”, completamente nudi, per torturarli. I detenuti nei Gulag arrivarono perfino a chiedere alle guardie di legar loro le mani per evitare di poter essere uccisi con la scusa di un tentativo di fuga poiché si cercava in ogni modo di eliminarli. Nel 1924 con “I Principi fondamentali della legislazione penale sovietica”venne allargata ulteriormente la lista dei reati controrivoluzionari rispetto a quella vigente durante la guerra civile, d’ora in poi il controrivoluzionario è un soggetto che per “incapacità naturale” tende a comportarsi in modo da eludere di fatto le direttive dello stato. Nel 1926 l’amministrazione delle Soloveckie decise di utilizzare in modo “più costruttivo”il lavoro forzato e furono stipulati dei contratti ,con vari organismi statali, per impiegare il crescente numero di internati in luoghi inospitali come le foreste circostanti la foce della Pecora, in cui furono impiegati nel taglio e nella prima lavorazione del legname. Alla Dekulakizzazione si opposero i cosiddetti “destrosi” che denunciarono il pericolo di una nuova guerra civile ma vennero battuti al plenum e costretti a far pubblica autocritica Nello sviluppo dei Gulag si possono distinguere tre fasi:
La prima va dal 1920 al 1929 ed è il periodo meno drammatico infatti si mangiava poco ma raramente si moriva di fame, i detenuti lavoravano otto ore al giorno e avevano un po’ di libertà.
La seconda fase va dal 1929 al 1940, i prigionieri d’ora in poi verranno sfruttati al massimo e l’orario di lavoro viene sostituito da “La norma di lavoro”cioè da una quantità di lavoro assegnato che deve essere portato a termine in qualunque modo.
Infine si ha una terza fase che va dal 1941 al 1953 ed è il periodo più duro perché a causa della guerra anche i viveri scarseggiano e di conseguenza lo sfruttamento raggiunge il livello estremo. Importante è riflettere sul fatto che fino a pochi anni fa i Gulag erano ancora attivi quasi al 100%…Questi campi di concentramento nacquero con il governo di Lenin e raggiunsero il massimo sviluppo con Stalin, alla sua morte i Gulag scesero dall’impressionante numero di 175 a quello un po’ più confortante di 81, le pene diminuirono e un buon numero di prigionieri fu liberato ma non caddero certo in disuso infatti si può parlare di vero e proprio abbandono dei lager russi solo nel 1991, troppo poco tempo per permetterci di dimenticare l’orrore che si è consumato al loro interno…
ed ancora:
……..…nessuno saprà mai quanti furono internati nei gulag. Morirono di sofferenze e stenti. Furono fucilati, privati delle libertà elementari. Più probabilmente furono milioni più che centiniaia di migliaia, perchè qui parliamo di popoli sterminati, deportati in nome dell’ideologia comunista. E tutto quello che nell’est accadde più probabilmente fu complice il nostro silenzio, di noi che vivevamo nell’occidente delle libere democrazie. Tutto avvenne come per l’Olocausto di milioni di Ebrei.
Domanda spassionata:
Perché, se davanti a me ho due assassini, debbo sempre accusarne uno solo anziché accusarli entrambi?
Franco (di nome e di fatto)
1 febbraio, 2009 at 02:08
Intervengo perchè chiamato (stupidamente) in causa e solo per dire che dai comunisti, ormai, non ci aspettiamo nulla. O meglio, ci aspettiamo il nulla.
Chi è un pochino attento avrà avuto modo di capire che per molti di loro, oggi come allora, gli ebrei vanno bene soltanto…morti.
Valerio
1 febbraio, 2009 at 07:51
detto da un fascista sembra più una barzelletta…
franco ho letto solo le prime righe perchè a mio parere i post devono essere brevi e concisi , e non ste due palle.. mi sono comunque bastate a capire che come molti tuoi simili hai un’erudizione faziosa e superficiale.di fatti tutti sanno che i gulag c’erano gà ai tempi degli zar , e da loro sono stati ideati.
ci sarebbe da aggiungere molto altro ma poi rischierei di diventare NOIOSO..
il merovingio
1 febbraio, 2009 at 11:51
Chi è un pochino attento avrà avuto modo di capire che per molti di loro, oggi come allora, gli ebrei vanno bene soltanto…morti.
minchia hai ragione oh, io sono stato un pochino attento eh ed ho proprio capito che gli ebbrei sono il male per i communisti
poi boh la storia sui gulag è proprio LOL…non ho capito molto bene cosa c’entra…a sto punto potevamo metterci anche i nobili decapitati durante la rivoluzione francese
PierCarLOL
1 febbraio, 2009 at 15:50
Per PierCarLOL:
non solo possiamo metterci i decapitati della rivoluzione francese; possiamo anche incominciare proprio dall’inizio: CAINO e ABELE ! Tanto anche lì abbiamo notato che chi si costruiva qualcosa con le proprie forze era considerato uno da sopprimere, in quanto potenzialmente ricco.
Franco (di nome e di fatto)
1 febbraio, 2009 at 16:22
guarda che caino e abele non esistono
comunque se vuoi tira giu una lista di tutta la gente assassinata negli ultimi 5000 anni e poi facciamo tutti un megapreghierone in nome della memoria
PierCarLOL
1 febbraio, 2009 at 16:44
Pour PierCarLOL
guarda che lo so che Caino e Abele non esistono (almeno ora); li ho voluti solo “usare” come metafora. Contento?
Franco (di nome e di fatto)
1 febbraio, 2009 at 23:44
Per il merovingio (un nome che, in sostanza, ha tutta l’aria di una certa nostalgia)
Si, si certo……quando non conviene, i post, devono essere “telegrafici” poiché altrimenti conterrebbero troppe verità documentate che darebbero noia; quando, invece, sono “telegrafici”, quindi un concentrato di verità, allora si pretende che tali asserzioni vengano documentate citando, a riprova, fatti di cronaca; n’è vero? I Gulag sono nati nel 1920/22, per volere di Lenin, non è vero che li hanno ideati gli Zar (scommetto che se non fossero esistiti gli Zar, sareste anche stati capaci di appioppare a Berlusconi la paternità dei gulag).
In questi lager vennero mandati a morire oltre 15 milioni di esseri umani.
Intanto posso dire che a me i fascisti non hanno mai fatto nulla di male, mentre invece i comunisti, solo per il fatto che come militare di leva indossavo una divisa, mi HANNO AGGREDITO e mi hanno PESTATO A SANGUE e se non fosse stato per il buon cuore di quel tassista (che, insieme ad altri, intervenne in mio aiuto) ora non sarei qui a raccontarla ! Altro che faziosità ! Allora è faziosità anche la storia di quei due fratelli trucidati dai partigiani, alla “Bramosa”, per rubargli l’unica mucca che avevano; è faziosità anche il fatto che al passo del Maro (Pistuna) mio nonno, alla presenza di mia mamma e di mia zia (che all’epoca erano ancora in tenera età) fu derubato di 8 Kg di patate, da dei partigiani fra i quali ve n’era uno che in seguito ha gestito un distributore di carburante ad Imperia ; è faziosità citare due uomini, dai partigiani chiusi in un fienile e poi dati alle fiamme, a Torre Paponi, solo perché questi erano preti ? Ve lo dico io dove sta la faziosità.
Se poi i post devono essere concisi perché molto probabilmente qualcuno non è dotato di una “RAM” da poter supportare scritti troppo lunghi, vuol dire che telegraficamente suggerisco di dare una “scorsa” (se non una lettura) ai seguenti libri: LA STRANA GUERRA, di A. Petacco e LA GUERRA DI STALIN CONTRO GLI EBREI, di Louis Rapoport. Sì; esistono anche questi. Ripeto, leggere i suddetti libri e poi si vedrà di come considerare la shoah.
Ormai la storia dell’Olocausto è sin troppo conosciuta ed è praticamente stantia; è ora di scoprire ed ammettere anche qualcos’altro sul “mercato” DEGLI OLOCAUSTI; inoltre mi sembra che vi sia proprio della faziosità; faziosità per il fatto che gli ebrei eliminati dai nazisti vengono santificati, mentre quelli che sono “sotto l’ala” degli U.S.A, perché israeliani, vengono demonizzati.
Per finire: il c . . . . . . . merovingio non abbia timore di rischiare di divenire noioso.
Franco (di nome e di fatto)
2 febbraio, 2009 at 00:11
franco sembri un tipo sveglio! uno di quelli che per trovare una parola sul vocabolario cercano la pagina nell’indice
PierCarLOL
2 febbraio, 2009 at 00:38
guarda che caino e abele non esistono
NEGAZIONISTA!
Valerio
2 febbraio, 2009 at 04:11
Pour piercarlol
che a quanto pare m’ha quasi dato “del carabiniere” (senza nulla togliere alla benemerita).
Ma perché; esistono anche i vocabolari dotati di indice?
Belin….., a nu’ saxevu; mi risulta che i vocaboli sono scritti in ordine alfabetico.
Forse è il tuo ad essere dotato di indice, in modo da fornire la pagina e la riga, in quanto potresti fare confusione fra i vocaboli.
Comunque ti ringrazio per ciò che ti sembro (non è che sembro; parla per te), ma sono spiacente di deluderti in quanto a me piace dormire tanto e dormendo tanto mi estraneo da stu mundu de merda; altri, invece, lo fanno facendosi le “pere”.
Franco (di nome e di fatto)
2 febbraio, 2009 at 11:47
Belin oh, Valerio ; ma ti sei alzato così presto per dirmi che Caino e Abele NON ESISTONO ?
Lo so che non esistono,lo so; ma qualcuno di voi c’ha visto se è vero o no che NON SONO MAI ESISTITI ?
Franco (di nome e di fatto)
2 febbraio, 2009 at 11:58
tutti libri faziosi come te
il merovingio
2 febbraio, 2009 at 12:31
L’hai già letti?
Perdinci come sei veloce! Ma… forse no, non ci pensi neppure a leggerli poiché presumo tu sia fra quelli corti di RAM, quindi fai prima a dare il tuo più che discutibile giudizio e poi…..o la va o la spacca.
Franco (di nome e di fatto)
2 febbraio, 2009 at 14:22
ma come parli?corti di ram… non ci penso nemmeno a leggere questi testi che già dal titolo dicono tutto.
prova tu a leggere storici inparziali , come montanelli , che di certo non ha mai fatto sconti ne a destra ne a sinistra.
forse sei rimasto traumatizzato ndalla tua esperienza ed è per questo che sei così miope. A parte il fatto che mi piacerebbe sentire anche l’altra campana , oltre che la tua..e non presumere…..presuntuoso!!ah ah
il merovingio
2 febbraio, 2009 at 15:14
Ma perché; esistono anche i vocabolari dotati di indice?
Belin….., a nu’ saxevu; mi risulta che i vocaboli sono scritti in ordine alfabetico.
Forse è il tuo ad essere dotato di indice, in modo da fornire la pagina e la riga, in quanto potresti fare confusione fra i vocaboli.
Comunque ti ringrazio per ciò che ti sembro (non è che sembro; parla per te), ma sono spiacente di deluderti in quanto a me piace dormire tanto e dormendo tanto mi estraneo da stu mundu de merda; altri, invece, lo fanno facendosi le “pere”.
AHAHAHHAHAHAHAHA ma lo vedi che sei scemo? ti faccio una battuta per darti dell’imbecille e tu credi che io davvero penso che esistano vocabolari con l’indice? HAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA
se invece, hai cercato di “smontare” la mia battuta per farmi capire che l’avevi capita (scusa il gioco di parole) allora devi essere davvero ancora più scemo!
ah e Valerio che nemmeno lui aveva capito che la mia uscita su Caiono e Abele era una battuta? HAHAHAHAHAH
vi prego, voi due cretini non smettete mai di scrivere qui sopra…siete fonte inesauribile di ilarità generale
PierCarLOL
2 febbraio, 2009 at 15:44
Piercarlo penserai mica che le battute le puoi fare solo tu?
Il mio “NEGAZIONISTA” secondo te che cos’era???
Qui, senso dell’umorismo Zero, eh!
Valerio
2 febbraio, 2009 at 17:38
x FRANCO (di nome e di fatto)
Mica ce l’avevo con te. La battuta su caino e abele l’ho fatta per scherzare con piercarlo…(che però non è riuscito a capirla e risponde dando del cretino agli altri…..pietà!!!)
Valerio
2 febbraio, 2009 at 17:43
No, Piercarlo in 11 righe non ha dato del cretino agli altri, ma scemo-imbecille-scemo-2 cretini.
E questo sai perchè?
Perchè la verità assoluta la sanno loro.
Perchè loro la storia la conoscono e non sbagliano mai.
Perchè l’umorismo lo hanno solo loro.
Perchè non si abbassano a portare avanti una discussione motivandola, perchè tanto sanno già tutto, e sempre per questo non si abbassano a leggere commenti che siano più lunghi di 5 righe e in cui non ci siano almeno 5 insulti, perchè insultare è la cosa che gli riesce meglio.
Per ultimo, perchè sanno che loro sono nel giusto e se tutti la pensassero come loro, il mondo andrebbe meglio. Per cui, come il resto delle persone che hanno la loro stessa ideologia, al posto di spiegare agli altri come far andare il mondo in maniera migliore, preferiscono fare gli “anti”, essere contro tutti e tutto, impedire antidemocraticamente lo svolgimento di manifestazioni democratiche, ecc..
Quando un giorno si renderanno conto che, da un pò di tempo a sta parte, stanno solo facendo figure di merda che invece di denigrare ottengono il risultato opposto di mettere in risalto quelli che vanno combattendo, ormai la sinistra vuota dei nostri giorni, sarà definitivamente morta.
Ah, e tanto per ricordarvelo, questo era il post della giornata della memoria, che io rispetto, ma che è “politicamente” vostra, e che voi avete iniziato ad infangare. Ma tanto non arriverete a leggere fin qua perchè ho scritto troppo..
X M
2 febbraio, 2009 at 17:58
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
Formidabili!
@XM: mi dispiace che ti sei così incaxxato… anche la mia era una battuta.
@IMparla: scusami se ho contribuito ad alimentare aggressività ed ilarità fuori luogo in questo post. Sorry
Ballesecche
2 febbraio, 2009 at 18:04
Si può concludere, comunque, dicendo che ancora oggi siamo lungi dal discutere serenamente su queste cose. Se poi ci si mettono di mezzo anche vescovi ed arcivescovi, siamo a posto.
Ballesecche
2 febbraio, 2009 at 18:08
Sai cosa, che se io sul mio blog il 10 febbraio metto video o altro in ricordo dei martiri delle foibe, non lo faccio perchè è una festa politica, ma per ricordare veramente, e non per cercare lo scontro scrivendo “E vediamo ora cosa diranno i comunisti”. In un post dedicato al giorno della memoria, si dovrebbe ricordare, magari anche in silenzio, quello che in teoria bisognerebbe cercare di ricordare ogni giorno.
X M
2 febbraio, 2009 at 18:13
Mah…a prescindere da tutto mi dispiace che un post per una ricorrenza di questa portata finisse per generare una tale confusione. In memoria dei sei milioni di ebrei uccisi nei campi di concentramento e insieme a loro i sinti, i rom, gli omosessuali, i disabili e tanti altri, vi pregherei di sospendere i commenti.
Grazie.
-> XM: facci sapere il nome del blog così vengo a visitarlo.
ImperiaParla
2 febbraio, 2009 at 18:26
“E vediamo ora cosa diranno i comunisti”
ahahahaha sembri lo sfigato della scuola che ha passato la notte a costruire con colla e fiammiferi una statuettain memoria di eddie guerrero, dopo un po’ chiami tua madre per fargli vedere la tua creazione e le dice “E vediamo ora cosa diranno i comunisti”
HAHAHAHAHAHA
per valerio: avevo capito che era una battuta, ma darti dell’imbecille non è mai fuori luogo
PierCarLOL
2 febbraio, 2009 at 18:36
Per Valerio:
non ti sgomentare per la battuta-etichetta di NEGAZIONISTA che m’hai affibbiato; l’ho capito benissimo che era tale, infatti ho risposto con un’altra battuta (evidenziando a maiuscole il “presente” ed il “passato prossimo”). OK?
Chi forse ha capito molto male è stato Piercarlol, il quale non ha capito che io avevo capito (che filastrocca!)la sua seppur puerile battuta ed a tale battuta ho risposto senza però dare né dello scemo né dell’imbecille. Cosa ci vuoi fare, lo stampino ormai è fatto anche se è venuto male.
Comunque è un grave errore sottovalutare ed insultare gratuitamente una persona che non si conosce; è un grave errore perché può avere l’effetto boomerang.
Saluti
Franco (di nome e di fatto)
2 febbraio, 2009 at 19:02
PierCarLOL, un altra volta non hai capito un cazzo e continui a sparare cazzate in un post che sia a me che a Imperiaparla spiace vedere inzozzato.
X M
2 febbraio, 2009 at 19:33
oh noooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ho inzozzato un post di imperiaparla!!!!!!!!! e vediamo adesso cosa diranno i comunisti!!!!!!!!!!
PierCarLOL
2 febbraio, 2009 at 19:41
OK ragazzi, fermiamoci un attimo… l’importante è riuscirci. Pensiamo a quei sei milioni di persone che avrebbero potuto diventare o generare scienziati, medici, uomini politici onesti (senza distinzione di credo), o semplicemente UOMINI che come me e come voi abitiamo questa aiuola che ci fa feroci, come dice Dante. SEI MILIONI! E adesso che ci stiamo avvicinando alla ricorrenza, pensiamo anche a quei nostri connazionali che sono stati inghiottiti nel buco nero delle foibe… fratelli contro fratelli, la storia si ripete. E ADESSO TUTTI INSIEME PROVIAMO A PENSARE: MAI PIU’!
Se veramente ci riusciamo, il post ha avuto il suo scopo. Vi assicuro che il mio non è un tentativo retorico/buonista di fare il pompiere… noi siamo tutti dei privilegiati, perchè abbiamo la possibilità di confrontare il prodotto del più grande dono dell’uomo… IL PENSIERO.
Piercarlol, XM, Merovingio, Valerio, Ballesecche… siamo tutti qui, e se ci siamo ci sarà una ragione migliore di qualche str… che ci può uscire di bocca!
@XM: anche a me interesserebbe visitare il tuo blog… puoi anche non credermi, non ti biasimerò.
Ballesecche
2 febbraio, 2009 at 22:32
Non ho un blog, ho fatto solo un esempio per esprimere il mio pensiero… Ho solo quella merda di facebook che sta diventando un morbo che sta inghiottendo tutto il mondo..
X M
2 febbraio, 2009 at 22:49
No merovingio, io non ho ancora parlato; fin’ora ho solamente scritto, tramite tastiera.
Corti di RAM ; la RAM (Random – Access Memory) in informatica è un tipo di memoria che, in parole povere povere, è paragonabile alla capacità individuale di memorizzare quantitativi più o meno grandi di nozioni senza la necessità di scriverle…….non vado oltre poiché mi dilungherei troppo e tu non riusciresti a seguire.
Che quei testi dicano tutto, dal titolo, era scontato. Dicono proprio tutto, lo dici anche tu.
Sì, probabilmente ho subito un certo trauma ad essere stato pestato dai comunisti; guarda caso è lo stesso trauma subito da qualche “compagno” quando le ha buscate dai fascisti, con la differenza che al compagno gli viene riconosciuta la “cecità” rabbiosa e il diritto di buttar fango e cacca su chiunque non la pensa come lui, mentre il cosiddetto “non compagno” deve accontentarsi della modica miopia e star zitto, altrimenti si becca pure il resto.
Se poi ti piacerebbe sentire anche l’altra “campana” fai pure, ha “suonato” il 25 novembre 1968; dov’eri tu, quel giorno?
Bene, mi proponi Montanelli; io ti propongo due suoi modi di dire, eccoli:
TENEVO UNA VECCHIA ICONA DI STALIN PERCHÉ È IL COMUNISTA CHE AMMIRO DI PIÙ: QUELLO CHE HA FATTO FUORI PIÙ COMUNISTI.
LA SINISTRA AMA I POVERI; LI AMA TALMENTE TANTO CHE QUANDO GOVERNA NE AUMENTA IL NUMERO.
Ma non sono mica tutti qui sai……ce ne sono ancora degli altri.
Senza acredine
Franco (di nome e di fatto)
2 febbraio, 2009 at 23:26
Quanto tempo che non ci leggiamo.
Bravo B…..(?) ma ti devo proprio chiamare ballesecche?
Scusa, ma non mi riesce……….; non so cosa farci.
Ammiro il tuo carisma e la volontà che ci metti al fine di veder placati gli animi, qualunque sia il tuo pensare. Purtroppo la scrittura non ha toni; non ha mimica e, soprattutto, non ha calore; è fredda e piatta ed è per questo che troppe volte dal niente nascono dissidi che portano a gratuiti e inutili insulti. Comunque condivido appieno quanto da te postato.
A duvemu ancù bevisene in gottu inseme; ti te n’aregordi? Au Portu o a Ineja?
Saluti
Franco (di nome e di fatto)
2 febbraio, 2009 at 23:35
OK ragazzi, fermiamoci un attimo… l’importante è riuscirci. Pensiamo a quei sei milioni di persone che avrebbero potuto diventare o generare scienziati, medici, uomini politici onesti (senza distinzione di credo), o semplicemente UOMINI che come me e come voi abitiamo questa aiuola che ci fa feroci, come dice Dante. SEI MILIONI! E adesso che ci stiamo avvicinando alla ricorrenza, pensiamo anche a quei nostri connazionali che sono stati inghiottiti nel buco nero delle foibe… fratelli contro fratelli, la storia si ripete. E ADESSO TUTTI INSIEME PROVIAMO A PENSARE: MAI PIU’!
Valerio
2 febbraio, 2009 at 23:45
piu’ critica della STORIA, meno demagogia da bar sport. no!?
intollerante
4 febbraio, 2009 at 12:52
@Franco: agi pasiensa ma a l’ho avuo in po’ da fà… pe u gottu a puremu fa in territorio neutro (u me sa che ti sei du Portu, ha ha)
Scrivi pè email a IMParla e fate dà u mè indirissu… ti sei autorizzau!
Ballesecche
6 febbraio, 2009 at 16:08
….urca; belin fieui!
P’in gottu in cumpagnia a fagu de stu chì e de l’autru.
Neh! Fai bèn atensiun che….. si l’hai capiu caicos’autru…….a vu digu sübitu in’italian eh, cuscì a nu perdemu tèmpu: AVETE CAPITO MOLTO MALE!
Nù; a nu sun du Portu; a sun d’in pocu ciü in sc’ü’
A ringrasiu e a salüu.
Franco (di nome e di fatto)
7 febbraio, 2009 at 16:30
“è faziosità citare due uomini, dai partigiani chiusi in un fienile e poi dati alle fiamme, a Torre Paponi, solo perché questi erano preti?”
Non è faziosità, è pura e volgare falsificazione di tale “Franco di nome e di fatto”, che immagino si ispiri al più noto “generalissimo”.
L’eccidio di Torre Paponi è stato una delle pagine più nere del nazifascismo in Liguria.
Il 16 dicembre 1944, Torre Paponi “vive” la giornata più tragica della sua storia. Investito da un pianificato rastrellamento da parte di centinaia tra tedeschi e fascisti, viene messo a ferro e fuoco. Ecco le vittime di quella giornata:
Antonio Fossati di anni 43; Giacomo Papone di anni 16 che, ferito invocava la mamma, venne finito da un italiano in divisa tedesca che gli grida “ora te la dò io la mamma!”; Matteo Temesio di anni 41; Ernesto Pagani, valentino Gonella, Luigi Papone, Bartolomeo Papone, Francesco Barla, altro Bartolomeo Papone, Stefano Papone di anni 15. Da un altro gruppo di persone ammassate nella chiesa, vengono prelevati e uccisi per la strada Egidio Papone, Antonio Geranio e due profughi di Ventimiglia uno dei quali dodicenne. Assieme a questi vi sono anche il parroco don Pietro Carli e il Canonico vicario di Lingueglietta don Vittorio De Andreis, che vengono condotti in un fienile, uccisi, cosparsi di benzina e bruciati.
Naturalmente è tutto documentato, e i nomi compaiono nella lapide dedicata in Torre Paponi.
Detto ciò, può darsi che i partigiani di Peletta abbiano rubato otto chili di patate…
Roberto Moriani
8 febbraio, 2009 at 20:29
…..è inutile….parlare di certi argomenti, sovente è come fare un buco nell’acqua; non serve proprio a niente perché la forza di certa gente sta nell’insulto e sta nella negazione contornata dalla menzogna (menzogna gonfiata).
Egregio Moriani; io non ho mai affermato che i nazifascisti non hanno fatto atti esecrabili; ho solo riferito un fatto raccontatomi quand’ero ragazzino; è risaputo che quasi sempre, i nazifascisti, hanno esagerato nelle rappresaglie, ma è anche risaputo che “NIENTE VIENE PER CASO” e che la rappresaglia (riconosciuta dalle leggi di guerra), il più delle volte, era provocata dai partigiani comunisti i quali, puntualmente, una volta eseguito l’attentato sparivano dalla circolazione, nonostante sapessero che poi sarebbe stata messa in atto (vedi Via Rasella, a Roma; vedi Sant’Anna di Stazzema; vedi Marzabotto, Boves e chissà quante altre parti d’Italia) per poi rientrare e magari andare anche a fare la restante opera in maniera da attribuire il tutto a “chi è arrivato prima”. Chi puntualmente ne pagava le spese, era la GENTE INERME: donne, vecchi e bambini (come in tutte le normali guerre) mentre, per contro, coloro che si erano presi la briga di fare i difensori si imboscavano per rifarsi vivi in momenti più opportuni. Lungi dall’accusare alcuno, ma del resto mi pare che non potrebbe spiegarsi diversamente (o con tutta probabilità, si potrebbe trattare di pure coincidenze) il fatto che molti, a guerra finita, si sono messi su’…. chi il mobilificio, chi il negozio d’abbigliamento, chi l’oreficeria, chi l’agenzia immobiliare, chi il distributore di carburante, ecc ecc (non sapevo che quel tale si chiamasse così) ecco, anche lì: se mio nonno si fosse rifiutato di consegnare quelle patate, cosa succedeva? Gli veniva forse chiesto scusa? O per favore? E come l’avremmo messa se, al posto di aver avuto con se’ otto chili di patate, avesse avuto una mucca ?! Va da sé che chi ha fatto quel “modico sequestro” se ne è altamente strafottuto se ha tolto il mangiare dalla bocca a due bambine e quindi, se ha fatto questo è pacifico che sarebbe stato capace di fare tanto e tanto altro. Ne conviene? Il fatto che due preti furono dati alle fiamme vivi, in un fienile, è una cognizione avuta da gente molto più vecchia di me, che ha avuto pienamente tutte quelle vicissitudini; le avevano vissute sulla loro pelle anche se non erano comunisti o partigiani, quindi non vedo quale utilità potevano trarre raccontando una “balla”. Io non c’ero e non c’ho visto; sul libro di storia (sussidiario) che avevo alle elementari si sentiva suonare sempre una sola campana perché “all’altra gli avevano smontato il batacchio”. Ergo: “come l’ho comprata la vendo” .
La cifra dei partecipanti alla rappresaglia poi, mi riempie di perplessità…”centinaia” capirai quante centinaia; ma perché non ha detto che c’è stata una “seconda spedizione dei mille”? Faceva più effetto! Io non conosco Torre Paponi; so grossolanamente dove si trova, ma non ci sono mai stato; so, per sentito dire, che a occhio e croce oggigiorno potrà contare un massimo di 100 abitanti; quanti saranno stati durante la guerra? Boh
Ho citato, prima, coloro che si sono presi la briga di fare i difensori. Ma……i difensori di chi? I difensori di quali interessi?; sicuramente i medesimi interessi che aveva quel galantuomo di Togliatti il quale con la sua bella politica sporca ha mandato a morire in Russia un gran numero di esseri umani e quel che è peggio, e non lo volete ammettere, primi fra tutti: coloro che gli hanno creduto ciecamente! Ah no?
Certo che è no’, mi pareva illogico che fosse sì. Mussolini diceva: o tutti fascisti o tutti fascistizzati; per contro qualcun altro mormorava: o tutti sovietici o tutti sovietizzati; ne consegue che non essendo riusciti a sovietizzare un fico secco è rimasto il veleno, duro da smaltire, se non buttando fango e cacca addosso anche a chi non gliene fregava niente né del fascismo e né del comunismo. Scommetto che anche questo non è vero. E ti pareva!
Comunque personalmente, auguro a tantissime “certe” persone di venirsi a trovare, un bel giorno, nella situazione di avere la tipica crisi familiare in cui: mentre uno fa, altri, a tradimento disfano; credo sia una situazione per niente simpatica e sono sicuro che riflettendo bene molti cambierebbero opinione anche nei riguardi dei regimi fascisti. Provare …. per credere. A me non è mai successo, ma immagino che sia disastroso.
Grazie di avermi associato ideologicamente al generalissimo; è per me motivo d’orgoglio in quanto, tale Generalissimo (nonostante l’idea politica) ha saputo tenersi fuori ed alla lontana da quel rompipalle di Adolf e, dalla fine del conflitto fino alla sua morte, ha mantenuto la Spagna molto più in buona luce che non i nostri “grandi” della 1^ Repubblica abbiano fatto con l’Italia; Mussolini purtroppo….rispecchiando la passionalità italica ergo la sua generosità, la sua prontezza ed il suo eroico orgoglio (tipico comportamento del classico italiano, quando mette in mostra l’arte di arrangiarsi) ha finito con lo sbagliare accettando di avventurarsi in qualcosa che era decisamente più grande di lui. Forse se non avesse fatto quell’errore a quest’ora avremmo molte sue leggi in più da osservare. Chi ha orecchio intenda.
Detto questo, puntualizzerei “un’attimino” facendo presente che non mi sono preso la briga di offendere alcuno; chi si sente offeso sappia che io non l’ho voluto fare. Ora basta altrimenti il merovingio s’ incazza con me perché non sono breve e conciso.
Post scritto senza alcun risentimento o sensi di collera, ma solo con il mio modesto modo di vedere, di pensare e di credere (che ovviamente non lo ritengo divino).
Saluti.
Franco (di nome e di fatto)
9 febbraio, 2009 at 20:52
Infatti, non mi sbagliavo.
Roberto Moriani
10 febbraio, 2009 at 01:45
….ma neanche io
Franco (di nome e di fatto)
10 febbraio, 2009 at 21:40
L’avete visto tutti? Bene.
Con “Infatti non mi sbagliavo” abbiamo avuto modo di vedere un’altro “BLUFF”.-
Ciao ciao
Franco (di nome e di fatto)
10 febbraio, 2009 at 21:55
No commento ma alla memoria di 6000000 di
esseri umani sterminati nei lager
Una vergogna che ha coinvolto belve e chi sapeva
e non ha fatto nulla per evitare
Giampiero
27 dicembre, 2009 at 16:51