Arresto Caltagirone: le dichiarazioni di Claudio Scajola

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Un amico mi ha inviato le prime dichiarazioni di Claudio Scajola rilasciate all’Ansa questo pomeriggio:

”Ho sempre considerato l’attività politica come il modo per contribuire alla crescita della mia comunita’ – afferma Scajola che ha diffuso una dichiarazione.
I cittadini di Imperia sono testimoni dell’impegno, quasi ossessivo, che ho profuso per lo sviluppo della mia città natale. Il porto, voluto con determinazione fin dai primissimi anni della mia lunga vita amministrativa, è un sogno e un segno che ho inseguito con la passione e la fatica di chi vuole credere nel futuro della propria comunità per un’opera strategica, ai fini della crescita della città e della regione”.
”Quanto accaduto negli ultimi due anni – prosegue l’ex ministro – mi amareggia. La magistratura, sono certo, avrà modo di definire con precisione i contorni della vicenda e confido che questa importante, grande e bella opera possa comunque essere conclusa nel tempo più breve a beneficio degli imperiesi”.
Quindi Scajola annuncia querele nei confronti del Secolo XIX: ”Proprio l’amore per la mia terra, la determinazione a realizzare quel sogno e soprattutto il rispetto della verità mi hanno oggi indotto a conferire incarico ai miei legali per denunciare il giornalista Fabio Pin. E’ infatti destituita di ogni fondamento la gravissima dichiarazione pubblicata dal Secolo XIX, che scrive: ‘Su sua (di Scajola, ndr) precisa indicazione, l’amministrazione comunale guidata da Luigi Sappa, aveva accuratamente evitato una gara di pubblica evidenza, cioè niente appalto’ ”.

13 Commenti a 'Arresto Caltagirone: le dichiarazioni di Claudio Scajola'

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  1. Belin che muru !

    Franco

    6 marzo, 2012 at 18:22

  2. Vediamo quanti commenti arrivano …

    Franco

    6 marzo, 2012 at 18:23

  3. Però temo che abbia la memoria corta: Fabio Pin (che non conosco, ma saluto con affetto) ha scritto ciò che la procura aveva appurato: leggete qua.

    ImperiaParla

    6 marzo, 2012 at 18:35

  4. Leggo ora che l’ex,ex ministro di dice amareggiato.
    E no! ora basta! Amareggiati siamo noi,e abbia almeno il buon gusto,in queste ore, di tacere.E si inginocchi sul campetto o nella sua casa al Colosseo e reciti ad alta voce,molto ad alta voce un bel mea culpa e taccia !
    La finisca una buona volta di trattarci come ha sempre fatto,lui e tutti i suoi tigillini, da coglioni !
    Basta !

    piero

    6 marzo, 2012 at 18:44

  5. Non so com’è, ma come per il caso dell’immobile romano, anche qua ad Imperia si evita un attacco frontale finché non si hanno abbastanza munizioni per aprire quella che sarebbe una battaglia contro una potente entità del territorio ligure di ponente. Vedo una manovra di sfoltimento dei suoi rami operativi, è di questa mattina la notizia che la Polizia Postale (onore al merito) ha perquisito la residenza e l’ufficio di consulente presso la Provincia di un personaggio che è stato in Comune (e forse è ancora) il plenipotenziario gestore del potere (quello che conta). Mi sto domandando se e quando verranno apertamente coinvolti in questo tourbillon giudiziario altri personaggi politici in testa alle classifiche dei più amnati dai propri elettori.
    Bisognerà controllare i consumi di Tavor e similari presso le farmacie perché il sonno inizierà a mancare a parecchi soggetti politici (secondo me comunque qualcuno ha già iniziato a cosumare imodium…sai com’è).

    Acisco

    6 marzo, 2012 at 19:07

  6. Scia bolletta non ha ancora capito che deve scendere dal piedistallo.
    Nel merito dell’affare Porto sono a ribadire che noi cittadini, partecipanti al Comunedi Imperia come contribuenti, siamo a bagno.
    Fin qui non abbiamo avuto alcun utile solo beghe ed obblighi, anche forse in futuro da finaziare.
    A questo punto chi di dovere ha da revocare la concessione alla Porto di Imperia per inadempienza contrattuale; successivamente dovrebbe far conoscere, pubblicamente, i seguenti dati, necessari per il proseguimento della costruzione del porto:
    1° Chi sono nel dettaglio, fin q gli acquirenti dei posti barca e quanti ce ne sono ancora da vendere;
    2° quanto hanno pagato il posto barca e quanto hanno ancora da pagare;
    3° a chi è stato pagato il posto barca e con quali modalità
    Solo con questi dati è possibile stilare un conto economico, ragionare e metterci una pezza, con un bando per ultimare quanto manca.

    g.randazzo

    6 marzo, 2012 at 19:34

  7. Amareggiato e querelante….pezzi forti dell’insaputo…delle sue responsabilità non parla mai..lui glissa….solidarietà a FABIO PIN giornalista con la schiena ben dritta…io penso che un tale onorevole(?) dovrebbe essere cacciato dal Parlamento per tutto quello che ha combinato…ma siamo in Italia…Paese fantastico!per cui Parlamento fantastico…per cui Scajola fantastico..

    welles

    6 marzo, 2012 at 19:50

  8. Bè, oggi ho letto la versione di altri giornali, e mi è sembrato di capire che tutti i giornalisti ponessero come sospetto il fatto che non ci sia stato un appalto. Anche il tg3 di ieri sera ha parlato dell’ex ministro in termini non proprio simpatici, per cui, una coscienza non ce l’ha, un cuore forse neanche, ma la lingua si e sarebbe ora che imparasse a tenerla ferma. A tutte queste dichiarazioni lacrimevoli mi indigno sempre di più. Concordo con Piero e mi tocco per vedere se ci sono, quando leggo ” notte tranquilla per Caltagirone, Conti sotto shock”. Ma mi facciano il piacere! Che la polizia postale continui così, e speriamo che la giustizia si dia una mossa.

    Rox

    6 marzo, 2012 at 19:58

  9. Scia bolletta non ha ancora capito che deve scendere dal piedistallo.
    Pazienza, capirà, comunque sono affari suoi.

    Dopo la cura Monti, cura necessaria per riparare,
    a nostre spese, il costo degli spettacoli messi in scena dal Circo lo di Arcore, ove Scia Bolletta recitava, vedremo quel che succede …. chissa mai che da ex ministro non venga promosso, sul campo, a ex onorevole … giacchè ora ben pochi, visti i risultati fin qui conseguiti dalla Politica con la P maiuscola, saranno disponibili, dopo la cura Monti, a concedere ancora deleghe in bianco …

    Nel merito dell’affare Porto sono a ribadire che noi cittadini, partecipanti al Comune di Imperia come contribuenti, siamo a bagno, siamo gli unici danneggiati e non sappiamo neppure per quanto.
    Credo che cio’ rende il bilancio del Comune di Imperia se non falso per lo meno poco leggibile.

    Fin qui non abbiamo avuto alcun utile solo beghe ed obblighi, obblighi anche forse in futuro da finanziare perchè ci dicono, si veda nel merito
    l’ opinione di Dolly, piano B) che revocando la concessione ci saranno molti danni da pagare e che delle delibere prese è responsabile solo, ripeto solo, il Comune: cioè noi.
    A me par strano, dovrebbero essere responsabili, anche e in solido, se l’elusione della gara di appalto sottintende la malversazione, anche coloro che le hanno assunte.

    A questo punto chi di dovere ha da revocare, per inadempienza contrattuale, alla Porto di Imperia, la concessione e incamerare al patrimonio del Comune l’intera opera finqui realizzata.
    La Porto di Imperia ha da rescidere il contratto con Acqua Mare per inadempienza contrattuale,
    non esiste altra scelta possibile.

    Caltagirone con Acqua Mare, ha ricevuto, tramite la Porto di Imperia, la concessione e la disponibilità dell’area e non ha ottemperato ai suoi obblighi nei confronti della Porto di Imperia e del Comune di Imperia:
    - ha ricevuto quel che doveva ricevere,
    - non ha dato fin qui quel che doveva dare.
    Acqua Mare è il soggetto inadempiente non concludendo il contratto sottoscritto a suo tempo.
    Qui si vuol far passare che se non si lascia andare avanti Caltagirone, concedendogli la proroga, pagheremo grossi danni ma la realtà e che fin qui il danneggiato non è Caltagirone ma il Comune di Imperia e la Porto di Imperia!

    Successivamente si dovrebbe far conoscere, pubblicamente, i seguenti dati, necessari per il proseguimento della costruzione del porto:
    1) Quanto fin qui è stato speso e per quali opere;
    2) Quanto c’è ancora da spendere per terminare e quanto il Comune di Imperia garantisce alle banche che hanno fin qui finanziato l’opera.
    3) Chi sono nel dettaglio, fin qui gli acquirenti dei posti barca e quanti ce ne sono ancora da vendere;
    4) quanto hanno pagato il posto barca e quanto hanno ancora da pagare;
    5) a chi è stato pagato il posto barca e con quali modalità.
    Solo con questi dati è possibile stilare un progetto economico, ragionare e metterci una pezza, con un nuovo soggetto con un bando pubblico, con le necessarie garanzie per ultimare quanto manca.
    Diversamente si rimane nella nebbia, che si addice piu’ ad Arcore che ad Imperia.

    g.randazzo

    6 marzo, 2012 at 20:18

  10. Il problema, temo, è che Pin dà per certa una cosa ancora da appurare.
    Quello che mi pare certo è che, posto che abbia ragione u ministru e la cosa sia priva di ogni fondamento, la modalità dell’assegnazione è allora responsabilità della giunta Sappa.
    Staremo a sentire che ne pensano loro.

    Quanto all’impegno profuso, non lo mette in dubbio nessuno. E’ coi risultati che andiamo male.

    Trash

    6 marzo, 2012 at 22:46

  11. Ma ha ancora voglia di fare dichiarazioni?
    Comunque, la giornalista dell’ANSA é bella, un’ intervista non puoi negarla. Gurdi i suoi occhi, ti perdi, ti immagini a raccogliere asparagi nelle sabbie bituminose dell’Alaska, lontano da procure e caserme.
    Dall’ANSA all’ansia il passo é breve.
    Cristina for President!!

    marcoballestra

    7 marzo, 2012 at 00:51

  12. Non sarebbe ora per l’0norevole(?) di andare a preparare con la bella mogliettina lo sciroppo di amarene e non romperci più le palline con parole orrende che fanno accaponare la pelle ai concittadini che hanno per l’etica comportamentale un amore sviscerato e che non lo hanno MAI VOTATO ????

    welles

    7 marzo, 2012 at 19:24

  13. Il sindaco nella conferenza di stamane fa l’eco a u Ministru, ribadendo che le responsabilità penali sono individuali.
    Di chi, non si sa.

    Io sono curioso di sentire cosa ha da dire Sappa, l’unico che non ho ancora sentito. Dovrebbe essere uno dei più interessati alla discussione, visto che quando il porto è nato era lui il sindaco.

    Trash

    7 marzo, 2012 at 21:48



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